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Il paese più pericoloso del pianeta

A prima vista può sembrare un paese come tutti gli altri, con ragazzi e ragazze che si divertano a giocare e scherzare in strada, testimoni di un tempo che scorre sereno. Senza preoccupazioni e senza rischio alcuno. La realtà è invece ben diversa. La società è lacerata da una tasso di criminalità elevatissimo che le istituzioni non riescono a contrastare e l’intervento militare è necessario per provare a individuare i responsabili di piccoli crimini e grandi traffici illeciti internazionali. Parliamo dell’Honduras, stato del Centro America diventato sempre più fondamentale anello di congiunzione del flusso di droga che dai paesi del Sud raggiunge gli Stati Uniti. A raccontarlo per il Telegraph è Phillip Sherwell, inviato nella capitale Tegucigalpa, dove oramai i soldati armati di fucile d’assalto passeggiano perfino nei giardini delle scuole.

 

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90 MORTI OGNI 100MILA ABITANTI – L’emergenza è alta, in Honduras. Nel 2012 il tasso di omicidi ha raggiunto il livello di  85 morti ogni 100mila abitanti, e il tragico primato potrebbe essere superato ancora quest’anno con circa 90 morti ogni 100mila abitanti. Un allarme grave, quindi, finito ovviamente anche all’ordine del giorno del confronto tra i candidati alle elezioni presidenziali di domenica prossima e che è possibile scoprire con i propri occhi, verfiicando la presenza di nuove pattuglie di militari nelle baraccopoli della capitale.

POVERTÀ E CONTROLLO MILITARE – «Queste aree erano nelle mani delle bande», ha raccontato al Telegraph Josè Lopez Raudales, ex comandante dell’esercito ora a capo di alcune truppe impegnate nel controllo del territorio di Tegucigalpa. Nelle stradine sporcate da fogne a cielo aperto e circondate da muri imbrattati di graffiti, spiega il militare, le forze di sicurezza hanno fino ad oggi operato con insufficienti equipaggiamenti, sono state inefficaci e troppo spesso sono finite per diventare complici dei piccoli criminali operanti nell’area. Una situazione che ha spianato la strada anche agli assassini.

 

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20 OMICIDI AL GIORNO – Uno dei primi interventi delle truppe giunte nella capitale il mese scorso è stato quello di rimuovere il corpo di un uomo colpito con 12 colpi d’arma alla testa. Un’operazione di routine, per certi aspetti. In Honduras vivono 8,5 milioni di persone e si contano mediamente 20 vittime giornaliere della criminalità, un tasso 5 volte superiore rispetto alla città più pericolosa degli States, Chicago. Non è l’unica statistica significatica. In Honduras passa infatti circa l’80% della cocaina destinata agli Stati Uniti. Non a caso i militari honduregni lavorano con il sostegno della Drug Enforcement Agency.

(Fonte foto: The Telegraph)