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Tara Lynn, la modella curvy che ti spiega perché le aziende vestono le anoressiche

Non è così facile vestire le donne dalle forme abbondanti, lo confessa Tara Lynn, che ha fatto fortuna disegnado abbigliamento per loro.

L’INDUSTRIA DELLA MODA – La polemica sull’impiego da parte dell’industria della moda di modelle dalle taglie eteree e spesso poco rappresentative di quelle invece indossate dalla popolazione dura da anni. Sembra un mistero quello che spinge tutte le case di moda a disegnare modelli per donne magre e dalle forme stereotipate, ma la confessione della stilista specializzata in taglie forti rivela l’arcano, che tale non è:

«È duro – sto per fare una confessione –  è duro fare vestiti che sembrino bellissimi sulle donne grosse. Più grasso c’è su un corpo, più variazioni ci sono nella forma di quel corpo. E quindi ha senso che le persone usino una standard, da attaccapanni, per questo. Ma nei termini di come rappresentiamo la bellezza, se ad esempi presentiamo un profumo o un make up, penso che sia una gran cosa nel vedere diversità nelle pubblicità e non dover sentire come se si dovesser per forza entrare in un modello».

Tara Lynn è una famosa modella taglia 50 che nel mese scorso ha conquistato proprio la copertina delll’edizione del magazine femminile Elle, la sua confessione è contenuta nell’intervista che accompagna il servizio fotografico dedicatole e la sua affermazione sembra destinata a pesare nel futuro del dibattito, aprendo una terza-via di compromesso più realistica di tante proposte impraticabili emerse finora.