L’opposizione democratica
03/07/2008 - L’alleanza con Di Pietro comincia a creare qualche problema al partito dei buoni, e qualcuno sembra essersene già pentito. Appiattirsi o distinguersi? E come? Problemi, sempre nuovi problemi. Questa settimana i nostri beniamini sembrano chiedersi: ma chi è questo signor
L’alleanza con Di Pietro comincia a creare qualche problema al partito dei buoni, e qualcuno sembra essersene già pentito. Appiattirsi o distinguersi? E come?
Problemi, sempre nuovi problemi. Questa settimana i nostri beniamini sembrano chiedersi: ma chi è questo signor Di Pietro che urla, si agita e dice le parolacce? Perché si esprime in modo così fastidiosamente sgrammaticato? Chi è questo qui per invitarci alla sua manifestazione? Sfortunatamente, ancora nessuno sembra essersi accorto che si tratta proprio di quel signor Di Pietro con cui si sono alleati qualche mese fa; ma non importa, hanno tante cose per la testa, vedrete che prima o poi ci arriveranno. Nel frattempo, democRATS traduce quello che c’è.
«Noi non manifestiamo aggratis. Siamo un partito di una certa dimensione, non ci invitiamo a manifestazioni fatte da altri e i cui contenuti non condividiamo.»
TRADUZIONE: «Noi non manifestiamo aggratis. Siamo un partito di una certa dimensione, prendiamo cinquemila euro per le bandiere e diecimila per il comizio.»
«I girotondi non ci hanno portato bene e non ci faranno vincere le prossime elezioni.»
TRADUZIONE: «Il dialogo invece ci ha portato bene e ci ha fatto vincere quelle precedenti.»
«Può darsi che Di Pietro finisca col guadagnare mezzo punto. Ma se per questo, dopo aver lucrato elettoralmente sull’accordo con noi, deve accusare il Pd di essere la ruota di scorta di Berlusconi… è una cosa falsa, una calunnia.»
TRADUZIONE: «Può darsi che Di Pietro finisca col guadagnare mezzo punto. Ma se per questo, dopo aver lucrato elettoralmente sull’accordo con lui, siamo costretti ad accusarlo di essere la palla al piede del Pd… sta bene, si può fare.»
«Condivide il no di Veltroni sulla manifestazione dell’8 luglio?»
«Ho apprezzato molto la risposta del segretario all’invito cordiale e tendenzioso dell’onorevole Di Pietro. Aggiungerei che l’iniziativa dell’8 luglio potrà produrre il risultato di alimentare la spaccatura del Paese sul tema cruciale del rapporto tra i poteri dello Stato e, di conseguenza, potrà portare acqua al mulino della destra.»
TRADUZIONE: «Sì.»
«Questo Paese ha metabolizzato tutto. Fascisti, comunisti, terroristi. L’unico argomento su cui si alzano le barricate è rimasto ormai la giustizia. Prima o poi le barricate vanno smantellate.»
TRADUZIONE: «Questo Paese ha metabolizzato tutto. Fascisti, comunisti, terroristi. Resta solo da metabolizzare l’ingiustizia, vorrete mica lasciare il lavoro a metà?»


















E suvvia, l’ha detto apposta, Walter parla come magna, è uno di noi. Adinolfi più che altro non mi ispira, e per di più conta meno di una doppia coppia.
Vorrei dire al Sig.Veltroni, che una volta stimavo tanto, che se non si sintonizza sulla lunghezza d\’onde del prode Di Pietro e non la smette di fare lo sdolcinato borghese di un partito che non si sa più cosa rappresenti, prima o poi lui e tutta la sua armata brancaleone faranno la fine del povero Bertinotti la cui sconfitta la deve proprio al fatto di essersi imborghesito, di essere stato troppo educato nei confronti dei suoi avversari e dei suoi ex compagni. Qua ci stiamo giocando le regole della democrazia e siccome è seriamente minacciata dobbiamo alzare la voce più di quanto non stia facendo il Sig. Bloccatutto
Di Pietro WE STILL LOVE YOU