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«Ti racconto come si truccano le partite»

Singapore è uno dei centri mondiali delle partite truccate, paradiso per la mafia e le scommesse. Qui Benjamin Best ha incontrato e intervistato i padroni del mondo della scommesse per il suo libro “Der gekaufte Fussball” (Il calcio comprato), riporta Spiegel Online.

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L’INCONTRO . L’uomo si è recato a Singapore e ha raggiunto Chinatown, il quartiere storico dei conesi, che rappresentano circa il 78% della popolazione delal città-stato di 5, 3 milioni di abitanti. Nel quartire si possono trovare templi in mezzo ad edifici altissimi, piccoli negozi e ristoranti e centri commerciali. Dalle bancarelle arrivano i profumi della cucina cinese, ma nell’aria gira anche un altro odore che pervade tutta la città: le scommesse. Infatti in questa città, nella quale quasi tutto è vietato e l’atto di sputare un cehwing gum per terra viene punito con una multa da mille dollari, il gioco d’azzardo è diffuso come in nessun altro paese al mondo. Qui Best si incontra con un match-fixer, Sivakumar Madasamy, chiamato Siva, un uomo di origine indiana che arriva in taxi, perchè non vuole essere visto in giro con la sua auto lussuosa. Siva sta lavorando per il più famoso truccatore di scommesse dell’Asia, Rajendran Kurusamy.

DOVE SI OPERA – Madasamy racconta di aver cominciato con le scommesse da adolescente, puntando sulle partite di calcio e arrivando quasi sempre a perdere, così gli è venuta l’idea di entrare in contatto con i professionisti del calcio e scommettere al posto loro. A 17 anni ha ricevuto il capitale iniziale da un amico facoltoso e con quei soldi ha iniziato a manipolare le partite. Siva ha poi detto che non trucca più le partite a Singapore, ma in Europa, Sud America, America centrale, Asia e viene contattato da manager dei calciatori e calciatori che vogliono fare transazioni illegali, perchè sanno che Singapore è la sede mondiale della truffa e delle scommesse e che possono fare un sacco di soldi attraverso i suoi “servizi”.

I RISCHI – Quando Madasamy viene contattato per la prima volta da un professionista, prende l’aereo, lo ragguinge e trascorre del tempo con lui per conquistarne la fiducia. L’uomo dice di poter scommettere poco, circa il 30% di quanto gli è stato assegnato, per il resto deve spostarsi in Malesia, sostenendo però che il suo mercato principale delle scommesse si trova in Cina, perchè conosce bene la lingua e conosce i capi. Madasamy racconta poi i rischi del suo mestiere «Qui a Singapore chi spaccia droghe viene arrestato e condannato alla pena di morte. Per una truffa nel mondo delle scommesse si riceve una multa da 100 mila dollari di singapore e sei mesi di galera. Con la buona condotta diventano 4. Se calcoliamo che con la frode della scommesse si guadagnano milioni di dollari, è chiaro che uno non smette certo di operare in questo mondo».

OMERTÁ DIFFUSA – Una particolarità di Singapore è che si scommette anche sulle partite degli Under 19 della Bundesliga, il motivo è semplice, spiega Siva: «Ora, che sono le 17 locali, non vi sono partite su cui scommettere in Asia, le squadre principali cominciano alle 21, per questo si scommette tanto sulle giovanili». Su una partita degli under 19 si può arrivare a puntare amche 1,50 milioni di Dollari di singapore, che corrispondono a circa 7-800 mila euro. Best ha poi provato a parlare del fenomeno con i funzionari di Singapore, ma davanti a sè ha trovato solo un muro di omertà. La polizia si è rifiutata di parlare, seppure ringraziando per l’interessamento, la Lega calcio locale ha mandato una nota in cui dice di avere «tolleranza zero» nei confronti del fenomeno. Riesce però a mettersi in contatto con il Corrupt Practices Investigation Bureau (CPIB), che si occupa appunto del mondo delle partite truccate. Best racconta che dopo aver lasciato gli uffici dell’ente, ha avuto la sensazione che alcune persone lì dentro, oltre a dare la caccia a chi trucca le partite, dia loro anche una mano ad operare in tranquillità.