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Daniela Donno: la senatrice a 5 Stelle che litiga con la base

L’apriscatole funziona ancora? Il MoVimento 5 Stelle salentino è in rivolta contro la sua senatrice Daniela Donno che secondo quanto circola in rete potrebbe aver assunto la figlia del suo compagno come collaboratrice. «Aiutiamo la senatrice Daniela Donna a presentare la sua MRL», è questa la protesta che emerge dai media locali, dove alcuni attivisti chiedono maggiore trasparenza all’inquilina di Palazzo Madama, denunciando le sue assenze in aula che superano il 20 per cento (secondo quanto riporta OpenPolis). Lei però non ci sta e replica su Facebook quanto riportato da un sito di news locali.

NOI VI RENDICONTIAMO – La notizia della rivolta salentina è stata trasmessa sulla tv locale Telerama. Sotto l’hashtag #tirendiconto gli attivisti chiedono maggiore chiarezza sulla collaboratrice della cittadina a Palazzo Madama. Non solo, nella base si lamenta la scarsa presenza dell’onorevole sul territorio.

Guarda il video:

LA REPLICA DI DONNO – «Lunedì scorso – spiega in rete la senatrice – è apparso sul sito della testata giornalistica TR News un articolo che giudicherete Voi, in tutta coscienza, se è da ritenere fuorviante ed offensivo». «Nell’articolo si legge testualmente: “A finire nell’occhio del ciclone la senatrice Dany Donno e la sua collaboratrice di cui non si sa quasi nulla se non che potrebbe essere una professionista a lei molto vicina, tanto vicina da condividerne il tetto”». La senatrice 5 Stelle rivela il nome della sua collaboratrice:

La mia collaboratrice si chiama Marialuisa Ripa, ha il titolo di avvocato ed è stata tutelata con regolare contratto depositato presso il Senato della Repubblica. Nel rispetto delle linee economiche che ci siamo imposti all’interno del gruppo M5S; inoltre i collaboratori parlamentari cerchiamo di ospitarli in casa, in questo modo facciamo risparmiare al cittadino ulteriori costi della politica.Bastava che la brava giornalista mi interrogasse (cellulare, social network, email) per ottenere queste notizie, evitando così di riportare allusive ed offensive considerazioni che possono incidere anche nella sfera privata.

Non solo. Donno continua: «Nell’articolo si legge che ho fatto il 20% di assenze.Ma se vi dicessi che sono stata presente per all’80% dell’attività parlamentare e per il restante tempo sono stata impegnata nelle attività del gruppo politico e di studio delle norme, Vi sembrerebbe la stessa cosa? Talune “furbesche” strategie comunicative” sono fatte per dare un dato nella forma sbagliata; fanno parte di un gioco becero che “umanamente” non sono disposta ad affrontare ma che la mia responsabilità istituzionale mi impone di fare».

e ancora…

La frase: “in Senato non si fa vedere, con ironia c’è chi si rivolge a chi l’ha visto”, appare priva di fondamento ed espressa da fonte anonima: si tratta di un mitomane su facebook, di un dissidente del MoVimento, di un avversario politico? Chi esprime questa errata affermazione non è dato sapere, ci si limita solo ad una mera citazione!

E sempre sui soldi riportati nel sito replica: «Queste affermazioni sono gravissime se lasciano intendere che mi sia intascata indebitamente una somma di denaro o che abbia disatteso le linee guida adottate dal MoVimento. Il nostro regolamento è molto rigido, abbiamo un controllo centralizzato (oltre a quello della coscienza) non permetto a nessuno di porre in essere affermazioni allusive e diffamanti o peggio definirmi con l’aggettivo “romanizzata”. Tutto qui.Il mio nome è Daniela Donno e sono una cittadina del MoVimento Cinque Stelle.»

LETTERA ALLA SENATRICE – Lo scambio di opinioni tre attivisti ed eletti è piuttosto vivace ed è attivo da diversi giorni. Da una parte alcuni attivisti, dall’altra i portavoce a Madama. Basta prendere d’esempio il post in salsa amara della senatrice Lezzi per capire:

Pettegolezzi, attivisti “non veri”, rosicamenti. A Roma si minimizza. Silvia Nascetti attivista del MoVimento 5 stelle di Lecce però non ci sta. Gli replica con una lettera aperta in rete: «Ci sono – invece – Cittadini e Cittadine, Senatrice Barbara LEZZI. Non con “seri problemi personali” o che “rosicano”, come lei meschinamente intende, in un continuo tono sarcastico e atteggiamento dispregiativo, la qualcosa non le fa certo né onore né l’annovera nelle persone con grandi e profondi pensieri. Ci sono Cittadini e Cittadine che con il proprio voto l’hanno mandata sulla poltrona dove siede, non certo per essere offesi in continuazione ed apostrofati come sono aduse le comarelle far nei cortili condominiali. Ci sono Cittadini e Cittadine che chiedono conto (non gli scontrini) del vostro operato! Perché ci sono Cittadini e Cittadine, a lei sconosciuti/e, che hanno conFidato nelle Nuove Idee del M5S, che hanno afFidato nelle vostre mani il proprio voto. Li rispetti !!! lei è una “dipendente” pubblica dei Cittadini/e. Perché ci costate, e molto anche, e sono i soldi nostri – quelli che paghiamo con le nostre tasse – a mantenervi lì. Per operare per il bene della collettività, per dimostrare che voi siete migliori di quelli che critichiamo ed avversiamo. Per produrre benefici pubblici. O lo comprendete da voi, oppure, Senatrice Barbara LEZZI, provi, si sforzi, tenti… di portare almeno rispetto. Ci è dovuto. Quanto noi rispettiamo gli altri». L’attivista si firma con nome e cognome:

Silvia Nascetti
giuslavorista, esperta in Politiche del Lavoro e Pari Opportunità,
fondatrice nel 2009 del gruppo DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI E UOMINI CHE LE AMANO COSI’ Vice Presidente Internazionale Confédération des femmes de la Meditérranée(Paris).
p.s. di solito mi firmo solo per “nome e cognome”, ma per questa volta farò un’eccezione. Le restituisco, a mio stile, il rispetto che non ha.

RIDATE TUTTO O NO? – Non solo, secondo il tg alcuni attivisti puntano il dito anche sul contratto del collaboratore del deputato Diego De Lorenzis e sempre sulla pagina degli attivisti salentini si denunciano i quattro onorevoli che non restituiscono quanto dovrebbero tra benefit e diaria. Secondo il sito: «Maurizio Buccarella avrebbe restituito 14 mila euro su 50 mila euro lordi, Daniela Donno poco più di 10 mila, Diego De Lorenzis solo 8 mila mentre Barbara Lezzi 6 mila e 600 euro». I rendiconti dei parlamentari 5 stelle sono disponibili qui.

ONOREVOLI VEDIAMOCI – Il Salento è spesso facile terra di confusione. Basta ricordare il tg “5 stelle” che va in onda su tv locale e la presa di distanza dei parlamentari salentini Maurizio Buccarella, Daniela Donno, Diego De Lorenzis e Barbara Lezzi che invece ribadiscono solo la legittimità del “Senato e Montecitorio Cinque Stelle”. Attualmente ne gira uno su alcune emittenti locali gestito da Movimento 5 Stelle Maglie“. Intanto, giusto per chiarire, il primo novembre si terrà a Lecce un incontro tra i parlamentari e gli attivisti. Graticola? Può darsi, dato che l’evento sarà trasmesso in streaming e sul tavolo verranno precisate questioni riguardo a rendicontazione, metodologia assunzione dei collaboratori, resoconto delle iniziative legislative e canali di comunicazione. «Bene – commenta nel meetup uno degli attivisti – meglio tardi che mai. Si comincia a ritrovarsi tutti insieme per verificare lo stato di attuazione dei principi della politica del Movimento, iniziamo con la trasparenza». Sarà pace?