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La mappa dei paesi che amano le donne

Piccoli progressi dove il diritto all’eguaglianza per le donne è garantito, nessuno dove la situazione è pessima.

I PRIMI 10 – Secondo il rapporto 2013 del WEF sullle differenze di genere che penalizzano la donna nei diversi paesi non offre novità, ma conferme. Ancora al vertice tra i virtuosi l’Islanda, che per il quinto anno di seguito si piazza in testa precedendo la Finlandia e la Norvegia sul podio. La top ten prosegue nell’ordine con Svezia, Filippine, Irlanda, Nuova Zelanda, Danimarca, Svizzera e Nicaragua, ultima tra gli ultimi l’Arabia Saudita, paese nel quale le donne hanno ben pochi diritti e anche minori libertà.

NON MIGLIORA – Nel 21° secolo il problema però non è limitato solo ai divieti dei sauditi, in diversi altri paesi la condizione della donna resta pessima, per legge o per conseguenza della cultura locale, non c’è molta differenza nella top ten alla rovescia, anhe se è nettamente dominata dai sauditi, in Mali, Marocco, Iran, Costa d’Avorio, Mauritania, Ciad, Pakistan e Yemen la condizione della donna è minata da culture secolari e quest’anno entra nell’elenco anche la Siria in guerra.

I GUARDIANI – La minaccia peggiore per le donne viene della pratica d’ispirazione islamica d’obbligare le donne a muoversi fuori casa solo se accompagnate da un guardiano, che dev’essere un uomo di famiglia, ma un po’ ovunque nel mondo rimangono differenze notevoli e spesso inspiegabili, come quella che in diversi stati indiani esenta le donne dall’indossare il casco in moto, un provvedimento che ogni anno costa la vita a moltissime indiane. Secondo i promotori del sistema servirebbe a non rovinare l’acconciatura delle signore, sarebbe insomma un segno di rispetto nei loro confronti.

VALGONO DI MENO – Ci sono poi i paesi del Golfo dove la donna vale di meno, sia come testimone che in moneta in caso di risarcimento per la sua morte, in Yemen le donne non possono testimoniare nei casi d’adulterio, sodomia, calunnia e furto, e nel resto dei paesi del Golgo la denuncia di una violenza sessuale subità manda in prigione anche la vittima. Il diritto al voto invece le donne lo hanno conquistato anche nei paesi del Golfo, per quello che puà servire, uniche eccezioni restano l’Arabia Saudita e il Vaticano.

E ANCORA- Problemi anche in America del Sud, dall’Ecuador dove l’aborto è illegale a meno che la puerpera non sia pazza, giù per il continente, dove ancora è forte la chiesa cattolica con il suo potere d”interdizione politica e dove abortire può portare la donna in galera. Questi i problemi più evidenti, ma anche nei paesi più avanzati resta a sfavore delle donne un vistoso gap nella misura delle retribuzioni a parità d’impiego e la sbilanciatissima divisione dei lavori domestici con gli uomini, mentre paesi come il nostro si segnalano in più per la difficoltà delle donne nell’essere cooptate tra la classe dirigente e per un calo dei servizi sociali dedicati espressamente alla donna.