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Sportdi Vincenzo Ricchiuti
pubblicato il 29 giugno 2008 alle 22:43 dallo stesso autore - torna alla home

Chiusa la manifestazione, inizia il calcio: scopriamo chi è più jellato fra il premier spagnolo e la cancelliera tedesca (su Ballack non ci sono dubbi). Vince la Spagna, meritatamente.

Al 30 Giugno si chiudono i bilanci delle società. E noi ci siamo quasi (il 30 giugno è domani). La Europeo 2008 a responsabilità limitata chiude con le solite accuse che accompagnano pedissequamente tutte le manifestazitifosa tedesca 2 Euro 2008: Zapatero colpisce ancoraoni continentali. Sia che si tratti solo del (Grande) Vecchio tra loro, sia che i continenti siano più d’uno. La gente, dicono si sia annoiata, i giocatori o sono vecchi o non ci sono. In realtà, anche questa lamentazione fa parte del gioco, del vecchio gioco con le lamentele nuove. Il pronostico che sbaglierò certamente vede Germania in omaggio alla regola fissa, l’unica, di questo europeo: squadra che la critica esalta, squadra che sba(ra)glia. Spagna avvisata, forse salvata. Aragones, da vecchio saggio, chiosa benone : “i tedeschi non sono tedeschi per caso”. Michel Platini, dall’alto dei cieli e con buona pace dei laici ottimisti, corrobora il concetto : “il calcio è irrazionale, non c’è pace né giustizia in esso”. Mick canta i’m free, “faccio come mi pare” e pur io coi tempi di consegna (dicono). Inno spagnolo del figlio di Iglesias, l’ipodotato: pretattica, non ci si vuol far notare. Partiti, in palio c’è il Titolo.

Spagna che ha internato la Psycho Russia dalle mille personalità-multilevel contro il Fantasma in lenzuolo bianco che, all’Opera da sempre, aleggia sul calcio. Arbitra Rosetti, gioca Ballack. Rosetti in maglia azzurra è un po’ d’Italia, Rocco Siffredi, sap133157702906205918 big Euro 2008: Zapatero colpisce ancoratar di un Festival erotico moscio in quel di Madrid,

è un gran po’ d’Italia, solo che è quel po’ che si scopa la Spagna. Pelota a terra e prender le scale, sostiene Aragones. La difesa spagnola promette di essere un film dell’orrore: Klose non closed. Lehmann soffre ogni anno : la destra spagnola stasera molto di più del post golpe Tejero. Le fan tunnel peggio che alla Sacher torten. Vienna è gentile: aiuta gli ariani. Germania a tutto campo, quando parte Podolsky, pare invada anche il Portogallo. Spagna

irriconoscibile, se la son fatta addosso i pivellini, e di contropiede aka piede-di-Fabregas sul solito, inutile, Torres Ciccio Graziani. Talmente irriconoscibile che sembra l’Italia : e difatti eccolo, lo stellone in trasferta, è quasi autogoal dei tedeschi. Senna gioca come un bassista di una rock’n roll band. Poco appariscente, non frega le ragazze ai solisti Fabregas, Sergio Ramos, “è questa la Spagna. E difatti fa palo con Ciccio. Mani spagnolo in area, no, non è mani: Aragones nasconde sotto il pass gigantesco un ritratto di Padre Pios in culo a Zapatero. Rocco Podolsky non arriva a Lisbona e non si ferma neanche alla porta di Iker Casillas: partire parte ma non arriva mai. Trentaduesimo, “azione elaborata” di Civoli è furto con scasso: Senna, piede di Fabregas, Torres una volta tanto non seccato da Mertesacker che grondando così, liberamente, entusiasmo sposta tirandolo Lahm e ruba il goal del vantaggio. Juan Carlos sembra Pertini: gli manca solo rifar la verginità antifascista a Papà Franco. Silva pochi istanti dopo, sull’incontenibile Iniesta (quando se la sente e ne ha voglia), non se la sente (a sua volta) di esporsi ad un topos del calcio, alla solita disperata rimonta tedesca. Magari di Rummenigge,

ap133162512906213150 big Euro 2008: Zapatero colpisce ancoraHrubesch o Mario Gomez.

Speranza per i tedeschi: per Bagni non possono più far manovra. E difatti riprendono subito a giocare. Ballack pugila da solo l’intera Spagna perché è nella solitudine la vera sicurezza del vero uomo, come diceva quel tedesco come Podolsky di Schopenhauer. Non c’è tedesco più solo di Lehmann quando Iniesta si presenta al doble: fortuna è che s’incanta e s’incarta.

“Gli spagnoli non lo sanno “, ma solo i tedeschi han vinto le finali europee rimontando. Metzelder ha una barba maoista alla Breitner ma la metà dei piedi

e del pelo sullo stomaco. Alla Germania tanto basterebbe, un quarto di italianissima cazzimma, per mazzolare gli entusiasti bambini. Ci provano, tanto per cominciare, con gli interventi da cartellino giallo. Gli infoiati sembra vadano ad infognarsi da soli in un dispendio patetico quanto spettacolare di preziose forze: la Germania sembra un brigante vecchio dell’Aspromonte, li aspetta fresca al varco, sulla distanza, a tagliare la gola. Succedesse, per la movida spagnola sarebbe come a Rio nel ’50. Sarebbe spettacolare se da gente come Metzelder e Lehmann discendesse, domattina, il suicidio di Almodovar. Xavi di drop,ansa 13316917 22120 Euro 2008: Zapatero colpisce ancora che signore, l’ha sparata indifferente come al tennis. Pagherete tutto. Sergio Ramos incerto se togliere il piede o provarci di tacco, pagherete caro. Torres cade o meglio, s’affloscia: stavolta Mertesacker l’ha prosciugato in tempo stirandolo a terra a secco. Per Bagni, senza arrossire, Xavi è il miglior centrale del centrocampo di Spagna. Frings, di stazza larga e naso da pornoattore su Second Life, decide di tirare una riga su Iniesta, mentre Fabregas,saputo di Bagni e di Xavi, tira, dispettoso, una riga sulla sua prestazione depilandola come una ciglia. Di stracci e tiracci, Ballack quasi la fa franca con questo nauseabondo calcio spettacolo d’Espagna, riconciliandoci, anche scassinando il portiere, quasi con i vecchi, sofferti e palpitanti trucchi. Lreuters133157362906205923 big Euro 2008: Zapatero colpisce ancoraa presa di Casillas ce la sogneremo stanotte, con le melenzane. Fuori Fabregas, i bambini vanno a dormire, Janssen è il nostro Cattivo Profeta. E i Cattivi Maestri vanno ovunque. Testata a Podolsky, nessuna espulsione di Silva, lo dicevan Chopin & Woytila, i polacchi sono i negri d’Europa. Allegria, gli spagnoli continuano a fallire. E’ l’ora del subìto, solo si riuscisse ad uscire dall’area. Ballack, tumefatto come Rocky Balboen, chiama Adriana il guardalinee che invece ha chiamato fuorigioco. Torres ridicolizza il concetto stesso di dribbling allungando ignobilmente la sfera, e per Civoli questo significa “stare in partita”. Quella del campo doble, può darsi. Aragones ci dà ragione, lo sostituisce. Con un guizzo, Guiza. Boien chi mollen. Non è il Pd, ma gli altri (andati) in bianco. Senna compie un miracolo : fa il Maradona dribblando tutti e cicca a porta vuota. Il secondo miracolo vale doppio ed assurge, per incomprensibilità, a terzo segreto di Fatima, siempre in culos a Zapatero. C’è otra speranza per la Spagna: è Mario Gomez, fuoco amico. Ultima raffica, Ballack, Crestacomecazzosichiamaweiger. L’Infante, che per l’occasione s’è fatto vent’anni in prigione e fuma la pipa, parcamente scureggia il nemico alemano: non ci riprendonos piùs.
Niente suicidi.
Il mattino non avrà l’oro in bocca.
Spagna (campione) in Europa, Juan Carlos si gira e chiede, Pertini dov’è ? Non ha potuto venire ? ”.
Non ha.

Il Foglio sta trovando le idee più sexy per la politica con un concorso tra lettori. Nulla vieta che il processo all’europeo ce lo facciate adesso. Modestamente un mio contributo al tirar delle cuoia o, se vi impressionate, delle somme di questo Europeo. La squadra dal gioco più bello è stata la Spagna del secondo tempo con la cotta all’acqua pazza di pioggia graafp133157532906204945 big Euro 2008: Zapatero colpisce ancoran Russia. Erano anni che non vedevo a centrocampo girarsi di prima non all’indietro ma in avanti. Non è questione di manico chè Aragones è un vecchio Mazzone. Quanto incoscienza e voglia di taca la bala dei giovani guappi. La squadra rivelazione, la Germania. Francamente nessuno la sospettava capace di arrivare sino in fondo e a tanto. Niente paura e nessun si offenda. Ci campan su questo da cinquant’anni. La squadra più sopravvalutata, l’Italia Arlecchino di Donadoni uscita ai rigori con gli spagnoli. In Italia siam diventati, poi, compreso quel gran pezzo di Zeman, tutti Napoleonici, con fior di equinozi ed oroscopi sui generali più fortunati che bravi, e tutto per non ammettere di aver buttato due anni. E che non basta essere giovani e onesti come Albertini per evitare il mal vezzo di raccomandare l’amici e finir in un cul de Saccà anziché il culo di Sacchi. Nota di colore, i tanti brasiliani, dalla Spagna alla Russia passando in Turchia, presenti in questo Europeo tanto che a volte sembrava il torneo di Rio. L’unico fesso a non esser stato chiamato è il centravanti italiano del 2010, l’italianissimo (acrobata) Amauri. Dall’Amazzonia in Sudafrica. Di liana in liana, altro che di Danubio in Sacher in valzer. Consigli per gli acquisti : detto di Ballack che a mio avviso conferma nel bene quanto Cri Cri Ronaldo confermi nel male, sconsiglio i russi che uno per uno falliscono sempre, salvo tu vada a giocare a Cinecittà ricostruendo tutto lo sfondo. Non male il turco Rogerio (il Pirlo dei Pirla giù al Bosforo), Senna il metronomo, Fabregas che per quanto d’istinto fighetta è uno nato per il gioco del calcio, Chiellini (forse il miglior difensore d’Europa attualmente). Dovrei citarvi i due piccolotti, i due “grandi” di Spagna, Villa e Silva, ma per uno abituato a afp133158102906204955 big Euro 2008: Zapatero colpisce ancorascherzare Galderisi il Nanu, questa moda è un passo indietro. Io un Cassano che a ventisei anni, maturato, si mette senza una lacrima al servizio non della Cannavò ma della squadra e di un compassato bidone, volevo dire, brindellone come Luca Toni, lo comprerei ad occhi chiusi. Come De Rossi, stesse in vendesi. Stella mancata del torneo, ove s’intenda la star in grado di fare da solo, dovrei dire Ibrahimovic ma poi perché. Finché il corpo gli ha retto, ha di molto peccato contro le logiche del football collettivo, improvvisandosi artefice e demiurgo di una Svezia da camping in totale solitaria. Quindi, anche perché sono cattivo coi belli, dico Cristiano Ronaldo, uno che da solo non riuscirebbe a togliersi il rimmel dagli occhi, che nel confronto con il calcio vero dei panzer ne è uscito misurato ed impotente. Cento milioni di euro, cari soci del vecchio Madrid, non per questo fiore ma per opere di bene. Per quanto anche Zidane fosse stato il bluff di Euro ’96: ma Zizou non era Cri Cri.
Mutu ed Henry, come sempre. Off-line. Arrivederci, aka Scola, a mai più.
Squadra ideale : Buffon, Sergio Ramos, Grosso, Chiellini, Mertesacker, De Rossi, Senna, Ballack, Podolsky, Fabregas, Ru-ud Ru-ud. Allenatore, Terim.
Auguri a Thuram.

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