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Tecnologiadi Francesco Burzo (Scostumato)
pubblicato il 2 luglio 2008 alle 21:14 dallo stesso autore - torna alla home

Lo propone il governo francese: staccare la connessione a chi scarica illegalmente file protetti da copyright (musica, film); e il resto d’Europa sembra condividere. Ma l’ennesima, nuova idea per combattere la pirateria sarebbe inattuabile, oltre che inutile.

Nemmeno la bocciatura del Parlamento Europeo riesce a frenare Sarkozy. Il disegno di legge che taglia la connessione a coloro che scaricano illegalmente file protetti dal diritto d’ autore è divenuto un atto ufficiale del Governo Francese e sembra che molti paesi europei, Inghilterra in primis, stiano prendendo in considerazione l’ ipotesi di adottare un provvedimento analogo.

INATTUABILE - Poichè anche l’Italia sta manifestando un interesse sospetto nei confronti della soluzione adottata dal governo francese, prima che a qualche illustre membro dell’ attuale governo venga la brillante idea di imitare Sarkò, vediamo insieme perché un provvedimento del genere sarebbe assolutamente ed irrimediabilmente incompatibile con il sistema giuridico italiano. La giurisprudenza italiana, oltre che europea, è unanime nell’ affermare pacificamente che internet costituisce una via d’ accesso privilegiata,legge pirateria download illegale emule peer2peer soprattutto per i più giovani, alla conoscenza, oltre che una insostituibile occasione di crescita intellettuale che viene a realizzarsi attraverso la possibilità di dialogare con individui provenienti da ogni parte del mondo e quindi espressioni di culture variegate. La Costituzione, d’ altro canto, stabilisce che tutte le pene inflitte ad un individuo devono tendere necessariamente alla sua rieducazione (art.27) e facilitarne il reinserimento nella società. Di conseguenza non sono ammissibili, come ha ribadito più volte con fermezza la Corte di Cassazione, tutte quelle sanzioni che favoriscano, anche indirettamente, l’ isolamento dell’ autore del comportamento penalmente rilevante. Appare evidente quindi che privare un individuo della possibilità di usufruire di una così vasta ed efficace fonte di sapere non possa, in alcun modo, favorirne la rieducazione ed il reinserimento sociale, ma che al contrario non faccia altro che facilitarne l’ isolamento, contravvenendo dunque a quanto stabilisce in maniera inderogabile la Costituzione. Internet, a prescindere dall’ uso distorto che può eventualmente esserne fatto e che ne costituisce una mera degenerazione, rappresenta una fonte di sapere inesauribile ed impedirne l’ accesso ad un determinato soggetto equivarrebbe a privare il ragazzino che si è reso responsabile di atti di bullismo della possibilità di andare a scuola e quindi di essere educato, da docenti qualificati, al rispetto di quelle regole di cui magari ignora la portata e soprattutto a convivere in maniera pacifica e rispettosa coi suoi coetanei.

INUTILE – A questo inderogabile divieto costituzionale, si aggiungono le innumerevoli difficoltà relative alla non sempre agevole individuazione dei files protetti da copyright anche per la ancora abbozzata emule pirateria legge mulo peer2peerregolamentazione in materia di reati informatici. Inoltre viene fatta salva la possibilità che il condannato, malgrado il taglio della connessione, possa recarsi quando vuole in un qualsiasi internet point con un paio di dvd e scaricare giga e giga di materiale protetto, non protetto, legale, illegale e chi più ne ha più ne metta. L’ unica differenza è che, con le norme attuali, chi scarica da un internet point lo fa in maniera completamente anonima e sarebbe quindi quasi impossibile da rintracciare in seguito ad un’ eventuale infrazione. Pertanto l’ unico effetto ottenuto in concreto da tale provvedimento sarebbe quello di aumentare i download effettuati al riparo dell’ anonimato dell’ internet point e diminuire quelli non abbastanza sicuri tra le mura domestiche. Sarebbe quindi opportuno che la classe politica badi, prima ancora che agli interessi economici delle potenti case di produzione, a tutelare il benessere psico-fisico dei singoli, favorendone, in ogni modo possibile, la crescita individuale e combattendo con impegno concreto qualsiasi forma di isolamento e di non comunicazione.

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