La Champions degli altri – 2

09/03/2011 - Breve giro nei massimi tornei per club degli altri continenti. La CAF, confederazione africana, organizza la sua Champions League seguendo, in toni minori e più semplici, le orme di quella europea. Il torneo si snoda in due fasi, la prima

     
 

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Breve giro nei massimi tornei per club degli altri continenti.

La CAF, confederazione africana, organizza la sua Champions League seguendo, in toni minori e più semplici, le orme di quella europea. Il torneo si snoda in due fasi, la prima (preliminari, sedicesimi ed ottavi) e la seconda (fase a gruppi, semifinali e finale), e vi prendono parte i club campioni di ogni federazione, oltre ai secondi classificati delle prime 12 nel ranking CAF ed al detentore. Se il campione nazionale non s’iscrive, può essere sostituito o col secondo o col terzo classificato, ma solo per le federazioni sotto il 12° posto nel ranking. Per le altre, che dovrebbero partecipare con 2 club, la non iscrizione del campione comporta una partecipazione alla coppa con una sola squadra. Con un’eccezione (che vale in realtà per tutte): il campione nazionale è sostituibile se è anche il detentore della Confederation Cup (la locale Europa League) e volesse difendere il titolo continentale (rinunciando quindi a prender parte alla Champions!).

NUMERI - Come anticipato, anche la CAF ha il suo ranking quinquennale, simile ma assai più semplice dell’analogo UEFA: per la Champions edizione 2011 (si gioca per anno solare), il ranking di riferimento è quello 2005/09 (sfalsato di una stagione come in Europa), stilato con delle nuove regole, che tengono conto solo dei turni raggiunti dai club in Champions League e Confederation Cup (prima valevano anche quelli in Super-Coppa e Mondiale per Club). Per la Champions, la vittoria vale 5 punti, la sconfitta in finale 4, l’eliminazione in semifinale 3, il terzo posto nei gironi 2 e il quarto 1; per la Confederation, la vittoria vale 4 punti, la sconfitta in finale 3, l’eliminazione in semifinale 2 e quella nei gironi 1. Contrariamente al ranking UEFA, in quello CAF si procede per somme e non per medie; inoltre ai punti suddetti si applica un fattore moltiplicatore (5 per il 2009, 4 per il 2008 e così via) per rendere più “pesanti” quelli delle stagioni più recenti. In pratica, una sorta di ranking basato sulla somma dei soli punti di bonus “attualizzati”, che ha premiato queste 12 federazioni colla doppia presenza nel torneo: Tunisia, Egitto, Nigeria, Sudan, Congo Democratico, Algeria, Costa d’Avorio, Marocco, Mali, Camerun, Angola e Zimbabwe.

SQUADRE - Anche i club hanno il loro ranking, calcolato esattamente come visto qui sopra, ma riferendosi al quinquennio 2006/10 (come in UEFA, d’altronde). Ad inizio stagione un sorteggio definisce l’intera prima fase: dai preliminari, che si giocano per ridurre a 32 le partecipanti, sono esclusi i club col miglior ranking, che per il 2011 erano questi 9: Mazembe (il detentore, CD), Ahly (ET), Hilal (SUD), Esperance Sportive (TN), Entente Sportive (DZ), Ittihad (LAR), Stade Malien (MLI), Merrikh (SUD), Dynamos (ZW). Non conta nulla, quindi, la federazione di appartenenza; fa testo solo il ranking del club, anche per il detentore (che comunque, come visto, al peggio ha un ranking di 25 punti, tale quindi da essere sempre presente nei fatti fra le migliori 8/9 delle partecipanti). Gli accoppiamenti sono effettuati in modo da evitare sempre i derby, nonché i confronti diretti fra i migliori 16 club nei sedicesimi ed i migliori 8 negli ottavi. Chi vince agli ottavi, accede ai gironi; chi perde va a giocare gli ottavi di Confederation Cup (anche in Africa esiste la brutta moda dei ripescaggi). Per i gironi il sorteggio è quasi libero: solo i 2 club col miglior ranking devono far parte di due gruppi diversi. Alle semifinali accedono le prime due di ogni gruppo, e sono incrociate: la prima di un gruppo gioca contro la seconda dell’altro, nel cui campo si gioca l’andata. Chi vince, va in finale. Si gioca, tranne nei gironi, sempre (pure in finale) ad eliminazione diretta con gare di andata e ritorno colle regole europee, ad eccezione dei supplementari, non previsti. In caso di parità assoluta al 90’ del ritorno, si procede quindi direttamente ai rigori. Per i gironi, le regole per la classifica sono le stesse della Champions League europea fino al numero di reti segnate nel girone, oltre il quale non sono previsti altri discriminanti (e quindi niente ranking del club e sorteggio). Ogni club può utilizzare al massimo 30 giocatori, da indicare in apposita lista ad inizio torneo; terminati gli ottavi, è possibile inserire fino ad un massimo di 5 nuovi nomi ma solo per integrare una lista che ne comprendesse meno di 30, e purché tali giocatori non siano già stati utilizzati da un altro club nelle coppe africane. Il vincitore della finale ha diritto di tenere il trofeo fino ad un mese prima della finale dell’edizione successiva e di conservarne una copia non eccedente i 4/5 dell’originale. Quest’ultimo rimarrà invece suo a titolo definitivo ogni volta che vince 3 edizioni della Champions. Fra le curiosità, il vincitore della Champions che rifiutasse di disputare la Super-Coppa perde il diritto di difendere il titolo ed è escluso dai tornei africani per tre stagioni.

     
 

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