Malpelo e l’Umbriagate: storie da una regione che non è Gomorra
27/11/2008 - LE INFILTRAZIONI MAFIOSE E LA DROGA – Regione di soggiorni obbligati per molti boss di primo calibro proprio perché ritenuta neutra, l’Umbria negli ultimi anni, secondo un serio e documentato dossier dell’associazione Libera, quella di Don Ciotti, ha visto davvero
LE INFILTRAZIONI MAFIOSE E LA DROGA – Regione di soggiorni obbligati per molti boss di primo calibro proprio perché ritenuta neutra, l’Umbria negli ultimi anni, secondo un serio e documentato dossier dell’associazione Libera, quella di Don Ciotti, ha visto davvero arrivare mafie che sfruttano le occasioni di guadagno che si presentano, qualunque esse siano: armi, appalti, estorsioni, edilizia ecc. E’ accaduto esattamente quello che è successo in molte altre regioni italiane. E più che nel settore costruzioni, la vera emergenza è la droga. Il Registro Speciale di mortalità della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga mostra purtroppo che qui c’è la più alta percentuale di decessi in rapporto alla popolazione. Nel 2007 ci sono stati 38 morti, quasi tutti concentrati a Perugia e dintorni. Le cause sono una forte concentrazione di una vasta popolazione studentesca (più di 34 mila studenti su 167 mila abitanti) che si è legata, come spiegano i magistrati della Dda di Perugia, all’aumento generalizzato del consumo anche per il sopraggiungere degli assuntori da regioni limitrofi, provocato dalla presenza su uno stesso territorio di diverse organizzazioni criminali con il risultato di un abbassamento del prezzo complessivo della droga.
MA LE ISTITUZIONI DORMONO DAVVERO? – La cosa più grave, secondo la trasmissione del bravissimo Sortino, è che le istituzioni locali siano distratte, o peggio. Per capire se è vero, basta sentirle. Per quanto riguarda il tema della sicurezza dei cantieri la Regione Umbria, con la L.R. n. 30/98, ha “inventato” il Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.), necessario ad attestare, in occasione di ogni
pagamento, la regolarità contributiva dell’impresa nel rapporto con i dipendenti impiegati nei cantieri della ricostruzione. Il DURC umbro è stato preso a riferimento dal legislatore nazionale ed è stato introdotto in tutta Italia con la legge n. 266/02. Sul fronte dell’infiltrazione mafiosa, l’ufficio stampa della Presidente della Regione Umbria, Rita Lorenzetti, con molta cordialità spiega che la Regione non dorme affatto: ad esempio, il famoso dossier di Libera su mafia e traffico di droga fu presentato tempo fa alla Presidente in via riservata e lei lo passò immediatamente alla magistratura. L’ufficio stampa dice anche che il bravissimo Sortino ha preferito non chiedere direttamente queste cose alla massima autorità dell’Umbria con un’intervista: forse era troppo facile. Malpelo ha invece contattato la Regione Umbria, senza “presentarsi” e solo per scoprire gli spostamenti della Presidente. Sarà un nuovo gioco di società.
L’UMBRIA PER ORA NON E’ GOMORRA – Comunque anche altre istituzioni si danno da fare. Comune, Provincia, Prefettura e Regione Umbria hanno sottoscritto il “Patto per Perugia sicura” che contiene una serie di impegni reciproci delle istituzioni sui vari nervi scoperti della città. il magistrato Anna Duchini della Dda di Perugia e il procuratore di Terni Fausto Cardella hanno chiaro che il traffico di droga è da sempre il primo fra gli affari della mafie in Umbria. E indagano. E qualcosa si muove: l’Umbria ha il primato delle denunce per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, art. 74 DPR 309/90. Come dice ancora Libera, ovviamente le vie del centro e la periferia non sono ancora quartieri dello spaccio. Insomma i lupi un po’ ci sono, ma per ora non spadroneggiano: forse è vero che in Umbria non c’è il paradiso, ma Gomorra sembra ancora un po’lontana. E’ una guerra. Non facile, e la guardia va tenuta alta. Ma rispettando la realtà.













Eh ma sai adesso il primo pirla che passa fa giornalismo di inchiesta.
Fra l’altro senza scoperchiare le vere “rogne” tipo Nocera Umbra che è stata una città fantasma per anni (sì era completamente chiusa e disabitata) in attesa di chissachè per essere risistemata dai danni del terremoto.
Come è messa adesso Nocera? Io ci ero passato due anni fa con ancora il centro completamente disabitato e le baracche degli sfollati sulla statale.
quello che diceva”il pirla”che fa giornalismo improvvisato,è sicuramente più realistico della descrizione bonaria e accomodante drscritta da Voi…
ci vuole la ghigliotttina …cominciando dal vaticano….e’ inutile che la menate non toccare caino …..fare pulizia dalle teste di cazzo che comandano…. avete ridotto il paese a una FOGNA
@ arcevia,
“bonaria e accomodante”?
Forse dovresti leggere più lentamente, eh?
Per Nicola: quante stupidaggini ! Ma possibile che non si possa esprimere un parere diverso senza trascendere, senza tirare in ballo cosa che non c’entrano nulla, magari face3ndo qualche proposta serena (non certo quella di ammazzare tutti) ?
Sono umbro e questa ricostruzione mi sembra più aderente alla realtà della mia regione di quella di Malpelo che è stata perfetta riguardo alla bufala della presunta cellula di ecoterrorismo a Spoleto. Nocera Umbra si sta ricostruendo ora perchè era totalmente danneggiata e ci voleva un intervento corale non semplice da realizzare.
Se l’Umbria non è Gomorra si deve soprattutto al suo tessuto sociale perlopiù integro e onesto.
Non c’è omertà (per ora) e si collabora con le forze dell’ordine senza esitazioni.
Bisogna stare comunque all’erta e controllare bene chi ci governa perchè certamente in Umbria non governano i lupi ma sicuramente ci stanno girando intorno e si sentono gli ululati.
Un giorno l’uomo si svegliò e vide che tutto intorno era cambiato. Il cielo azzurro, l’aria fresca e i sentori fiori e bosco erano mutati, si erano trasformati in un lezzo macilento. Quel paradiso adesso non esisteva più perchè il cambiamento era avvenuto, ed era avvenuto all’interno di se stesso. Aveva abbandonato la strada dell’amore e questo aveva generato conseguenze. Si appoggiò al tronco d’un albero e lo sfiorò con le mani. Si pentì di quello che aveva fatto…
http://www.francescogreco.splinder.com
Cito da “Gomorra” di Roberto Saviano, pag.323: “Altre inchieste hanno rivelato il coinvolgimento di regioni che sembravano immuni, come l’Umbria e il Molise. [...] I clan erano riusciti a triturare trecentoventi tonnellate di manto stradale dismesso ad altissima densità catramosa, e avevano individuato un sito di compostaggio disponibile a mischiarlo a terra, e quindi a occultarlo nelle campagne umbre”.
era da tempo che volevo parlare di queste cose, sono quasi tutte cose vere a partire dalla droga per finire con le speculazioni edilizie,io ne so tante da far esplodere un palazzo intero…in umbria si continua a costruire a distruggere paesi incantevoli con delle costruzioni orribili,e pure disabitate perchè tutto questo? perchè dobbiamo far arricchire i soliti 3 4 imprenditori che sostengono i politici ai vertici della regione.
Non parlo a sproposito ma perchè conosco e sò quello che dico…..incominciamo a fare più controlli a partire dai poteri alti vedremo che le cose cambieranno,radicalmente.
Per finire non possiamo lamentarci se c’è la “mafia” anche in Umbria, è pieno di Napoletani che spavoneggiano da noi,mentre dalle parti loro avrebbero fatto una finaccia.
SONO CONTENTO CHE SI SIA INCOMINCIATO A SMUOVERE QUALCOSA,ANCORA PERò è POCO