“Ti droghi? Non fare figli, ti paghiamo”

08/03/2011 - Una clinica americana risolve a suo modo il problema delle tossicodipendenze. Come è noto, una donna con problemi di tossicodipendenza non ne ha alcuno, ovviamente, nel mettere al mondo un bambino; ovvero, nell’atto in sé, perchè i problemi subentrano in

     
 

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Una clinica americana risolve a suo modo il problema delle tossicodipendenze.

Come è noto, una donna con problemi di tossicodipendenza non ne ha alcuno, ovviamente, nel mettere al mondo un bambino; ovvero, nell’atto in sé, perchè i problemi subentrano in un secondo momento quando la società civile, ovvero gli assistenti sociali a nome dello Stato, iniziano a chiedersi se la mamma, oberata dai suoi problemi con la droga, sia in grado di reggerei l peso della sua maternità. Una clinica privata inglese ritiene di avere una soluzione innovativa a questo problema: essendo troppo difficile fare in modo che le mamme drogate si disintossichino, diventa molto più rapido e comodo trovare un espediente per non dargli fare figli.

PAGARE LE DROGATE? – Espediente che potrebbe essere comodamente il pagarle. E’ quanto succede in America, dicevamo, in una vicenda che ha già iniziato a far discutere l’opinione pubblica.

Una fondazione americana afferma di aver pagato 26 tossicodipendenti in Inghilterra per avere impianti contraccettivi o utilizzare misure di prevenzione. Project Prevention ha detto alla radio 5 della BBC di aver dato alle donne dei pagamenti iniziali di 60 sterline ed ora una fondazione inglese vuole provare uno schema simile. La fondazione ha offerto in maniera molto controversa di pagare alle drogate oltre 200 sterline per essere sterilizzate quando il progetto inglese è partito lo scorso ottobre. Ma non avendo la British Medical Association sostenuto la proposta, secondo la fondazione nessuna donna avrebbe aderito. Invece, dice la fondazione, il nuovo progetto prevede di pagare le tossicodipendenti per usare metodi contraccettivi.

C’è il rischio che sovvenzionando in questo modo le donne si incoraggi la tossicodipendenza, visto che a persone già con problemi di questo tipo – e che probabilmente avrebbero bisogno di un aiuto in questo senso – vengono offerti mezzi per continuare a drogarsi senza nessun controllo.

UN BUON PIANO – Almeno apparentemente, questa è una delle conseguenze possibili del programma Prevention, sia in Usa che in Uk. Tuttavia, dallo staff della fondazione filtra positività: nonostante questi rischi, infatti, per la fondatrice c’è davvero bisogno di un intervento del genere.

La fondazione è stata creata da Barbara Harris dopo l’adozione da parte sua di quattro fra otto bambini nati da una crack-dipendente di Los Angeles. Ha detto alla radio che offrire soldi è il modo migliore di attirare la loro attenzione. “Se queste donne iniziano ad usare la contraccezione, c’è una cosa in meno di cui devono preoccuparsi nella loro vita”, ha detto. Queste donne non vogliono concepire bambini che saranno semplicemente portati via da loro. Ho parlato con molte negli anni e gli ho chiesto perchè non usassero la contraccezione, e loro rispondevano che tutto ciò a cui erano interessate era sballarsi e come sarebbero riuscite a farlo”.

La ragione dell’efficacia, secondo lo staff, di questo programma, sta nel fatto che almeno si riesce a far prendere a delle donne con una vita distrutta un impegno sulla loro vita. A riprendere il controllo almeno di un pezzetto di sè.

“Ho una pila piena di lettere da parte di donne che abbiamo pagato, le quali ci dicono: “Grazie per avermi aiutato a fare la prima cosa responsabile che io abbia fatto nella mia dipendenza”.

Ma il lavoro della fondazione è già sotto attacco da parte dell’opinione pubblica.

CRITICHE MA NON SOLO  - Normale, d’altronde la scelta fondante e il metodo di lavoro sono entrambi molto controversi, visto che si tratta di pagare persone con problemi di droga: e proprio secondo le associazioni che lottano per la sensibilizzazione e il trattamento del problema tossicodipendenze l’azione della charity che paga le donne sarebbe deleteria. Anche perchè andrebbe ad intervenire su di una situazione molto complessa: oltre 250mila bambini nel solo Regno Unito, dice la BBC, sarebbero coinvolti nei problemi di droga dei loro genitori.

Per l’amministratore di DrugScope, Martin Barnes, offrire incentivi in denaro per la contraccezione da parte di Project Prevention è come tentare di offrire una via facile basata sul “disprezzo, sul pregiudizio e una risposta semplicistica ad un problema complesso. Offrire denaro a persone che potrebbero rubare, o commettere crimini per le droghe; inoltre, ci si chiede come si debba rapportare questo progetto alle norme sul consenso informato”.

Qua e la all’interno del Regno Unito c’è anche chi ritiene l’azione di Project Prevention molto efficace e si sta attrezzando per replicarla.

L’amministratore della fondazione gallese Kaleidoscope ha affermato di voler lanciare uno schema affine. L’amministratore, Martin Blakebrough, ha detto di voler preferire al pagamento in denaro per la contraccezione, l’offrire ai drogati dei buoni da 50 sterline per i supermercati, in cambio dell’iscrizione ad una clinica familiare e ad un programma di “approccio programmato”. Inoltre: “I tossicodipendenti dovrebbero conoscere qualcosa in più, venendo da noi, riguardo il loro comportamento sessuale e i rischi delle malattie sessualmente trasmissibili e la gravidanza”.

Come si vede, il dibattito comprende tutto lo spettro delle posizioni possibili.

     
 

5 Commenti

  1. Supercapra scrive:

    mi pare una buona cosa, dire che non si devono dare soldi ai tossicodipendenti perche poi hanno le possibilita per acquistare droga è una grossa cazzata, perche poi i soldi li trovano comunque, prostituendosi o peggio con piccoli crimini per mantenerse, perche è ovvio che nessuno assumera un drogato.
    almeno cosi si evitano figli non voluti, meno spese per lo stato e forse si diminuise un po la microcriminalita

  2. Ale81 scrive:

    Nel caso delle donne, basta che acconsentano a far inserire la spirale e per riscuotere il mese successivo si potrebbe controllare che la abbiano ancora…di certo non si può sperare che una drogata si ricordi di prendere la pillola o che usi il preservativo.

    • Gianna scrive:

      Più omeno come se fossero animali.

      • Ale81 scrive:

        Perchè s’è visto a che serve trattare i tossici da persone con piena capacità di intendere e volere…bambini che nascono già in crisi d’astinenza e genitori che li ficcano in lavatrice mentre sono in sballo…ma certo, meglio che qualche bambino ci rimetta le penne piuttosto che sottoporre una donna all’indicibile violenza di usare uno iud.

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