Papi girls, mamme-maitresse e padri ruffiani: “Le abbiamo educate nel culto di Silvio”

di - 07/03/2011 - Stupisce il ruolo di genitori e fidanzati nelle intercettazioni delle ragazze che partecipavano ai festini di Arcore Mamme come maitresse, padri quasi come ruffiani e fidanzati per niente gelosi, anzi: il ruolo dei congiunti delle Papi Girls, così come esce

Stupisce il ruolo di genitori e fidanzati nelle intercettazioni delle ragazze che partecipavano ai festini di Arcore

Mamme come maitresse, padri quasi come ruffiani e fidanzati per niente gelosi, anzi: il ruolo dei congiunti delle Papi Girls, così come esce dalle intercettazioni delle telefonate che si scambiavano nel periodo in cui frequentavano Arcore e Palazzo Grazioli, dimostra come sia avvenuto un cambio epocale nei rapporti genitori-figli. Specialmente quando ci sono di mezzo il potere e il denaro. Ne parla Francesco Merlo su Repubblica:

Ma sono al contrario specialissime le madri di Elisa, di Sara, di Noemi e di molte altre, sono mamme- mezzane che dinanzi alla prostrazione psico-fisica, che sempre accompagna i più rozzi e pesanti sapori della vita («sono in condizione pietose») , senza pudore minimizzano («e che sarà mai») ed esaltano solo il valore del compenso «seimila euro, hai detto niente». Qui ci sono mamme che somigliano alle “parrine”, quelle che lenivano i corpi abusati nel cambio della quindicina, le acide ma benevole streghe che preparavano gli impacchi e dosavano e alternavano le tisane e il riposo allo snervamento, e intanto legavano i rotoloni di soldi con lo spago.

Poi ci sono i padri e i fidanzati:

E i padri, che una volta erano il braccio armato dell’educazione, ora, come i fratelli, sembrano assistenti ruffiani. E c’è il signor Faggioli che istruisce la sua Barbara nell’arte d’amare: «Tu in questo momento devi fargli vedere che gli sei vicino». Ed è papà che invita Barbara Guerra a dire a Berlusconi che «mio padre, per il grande rispetto che ha nei suoi confronti» è pronto a mettere una cimice nella sede dei finiani: «digli che io ci ho le chiavi». Anche i fidanzati, che un tempo erano gelosi, oggi sono azionisti di minoranza degli amplessi altrui, come Ale che pretende che la sua Imma si guadagni ‘i vestiti’, cioè i soldi: «…io penso che non mi dà niente». «No? Perché no, scusa? Mi incazzo! Oh!». «Eh amore, ma che ne so. Io non faccio niente con lui…». «Eh, ma sei scema?». Vendute dalle madri, dai padri, dai fratelli e dai fidanzati le lupe di Arcore non sono le vittime ma l’avanguardia di un degrado familiare che non esiste in nessuna parte del mondo civilizzato ed è addirittura inaudito in Italia, che è la terra della mamma Madonna, della natalità, la patria del presepe.

L’esempio più fulgido è quello di Noemi Letizia:

Non c’era ancora, nel mito mediterraneo e matriarcale della mamma italiana, la signora Anna Palumbo che incassa ventimila euro dal ragioniere di Berlusconi: «La mia Noemi — ha dichiarato ai giornali — è una bambina che ho allevato nella luce del Vangelo e del Signore». Sul viso di Noemi «ci sono almeno 17 mila euro solo di lifting», ha scritto Famiglia Cristiana: ritocchi, contraffazioni, un accanimento sull’adolescenza della figlia, sulla sua apparenza, un’educazione familiare che cerca il riscatto nella creazione di un’antropologia chirurgica, un’idea del successo fondata sui trucchi estetici e sulle foto con Berlusconi pubblicate dal manipolatore Signorini, tutti a brindare con sugar daddy, con papi, che è al tempo stesso Gozzano e Freud, la tenerezza e la pedofilia.

Merlo fa poi il paragone con Anna Magnani in Bellissima, e con le altre figure culturali del matriarcato italiano. E infine chiude con una similitudine:

Ma forse per capire il degrado e la corruzione della famiglia italiana bisogna per contrasto aver visto in tv quell’intervista rubata al papà di Ruby, al venditore ambulante marocchino e musulmano. Sdentato, malvestito, povero ma non corrotto come i padri e le madri delle lupe italiane, ha tentato di cacciare i giornalisti urlando in dialetto sicilian-marocchino: «Itivinni, itivinni». E quando gli hanno detto che Ruby lo accusava di averla picchiata perché era diventata cattolica: «Ma quali botte. Ma quale cattolica. Quella di televisione si era ammalata».

39 Commenti

  1. Satana scrive:

    Verrebbe spontaneo(ed ingenuo) dire “ma la Chiesa perchè non parla?”. Ma forse è meglio che se ne stiano zitti in Vaticano che tanto le loro parole sono vuote e inutili.

    • Christian d'IOR scrive:

      Da abilissimi contestualizzatori come sono, i gonnelloni dicono al limite qualcosa di vago e molto fumoso solo quando sentono uno svolazzo di mutande un po’ più esagerato del solito e comunque solo dopo che i catto-elettori hanno espresso una certa indignazione. Così, tanto per dare il contentino a benpensanti di dx, sx e centro, in modo che si possa dire che anche la chiesa fa sentire la propria “autorità morale” contro il degrado della società civile. Per il resto stanno sempre discosti e passano semplicemente all’incasso per il loro appoggio. Del resto sappiamo perfettamente che loro non fanno politica, vero?

    • cannealvento scrive:

      Quale bella figura faresti tu a tapparti la bocca, maestro di cazzate1 Chi vuoi che la pensi come te oltre nikiniki e l’accoltellatore baffino!

  2. icaro51 scrive:

    tutti criticano il nano (a me personalmente fa vomitare) – ma se fa quello che vuole – vuol dire che la maggior parte degl’italiani (quelli che l’hanno votato) sono come lui dei gran puttanieri, pedofili ed’evasori di tasse. W L’ITALIA devastata……………………………….

    • ricinuscommunis scrive:

      Meglio puttanieri che culattoni come te. Io lo ho votato per non vedere l’italia trasformata in una banda di frosci e di comunisti, che, oltre ad assassinare chi non la pensa come loro, predicano la violenza, l’odio, la perversione, il rancore! Non avete programmi se non quello di sproloquare del Berlusca che vi ha tolto l’illusione di governare-rubare. Voi comunisti prendevate i rubli dal kgb per sottomettere l’italia all’urrss. Ve la prendete con la chiesa perchè un papa con i coglioni si è liquidato il comunismo senza un solo morto. Voi per installare il comunismo in russia e nel mondo e per mantenerlo avete sulla coscienza centinaia di milioni di morti: Urss, vietnam, cambogia, cina, ceausesku, ecc. Non vi daremo tregua perchè il vostro simbolo è quello della morte: la falce! Vi scoveremo ovunque anche sotto il velo del buonismo wolteriano e vi purgheremo!

      • Batuff scrive:

        Minchia! Sembri quasi un troll che fa la parodia di un fascio/berluscones rincoglionito, come “er trojo” che bazzica ogni tanto su giornalettismo. Ormai non si riesce più a distingure la parodia dalla realtà.

        Ma sei vero?

  3. Hellequin scrive:

    “Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio.”

    Citazione da un bel film di qualche anno fa.

    Vi supite del livello a cui è arrivata la società odierna, come se non ne faceste parte. A leggere i vostri commenti, sembra che ci siano due Italie disgiunte che vivono una vita agli antipodi: uno che crede nel successo immediato, nei tanti soldi, nella promiscuità, nel vizio e nell’ipocrisia; l’altra che si accontenta, che non ha nel guadagno la sua massima aspirazione, che è fedele e che è sempre sincera.
    Eppure io queste due Italie non le vedo proprio.
    Basta dare un’occhiata ai numeri dell’evasione fiscale, dei tradimenti uomo-donna e donna-uomo, degli imbrogli e dei lodrocini per accorgersi che non c’è una parte sana e una malata…è tutta la società (o buona parte di essa) ad essere corrotta.
    Non c’entra destra o sinistra, pro Mister B o contro Mister B.
    Quello che mi stupisce ogni volta è come una parte della società (voi) non si senta per nulla partecipe delle disgrazie del paese…anzi, in parte ne gode! come se fosse la soluzione del problema…quando invece ne è una causa.

    Continuate a prendervela con la Religione come se fosse il male assoluto che affligge il paese, ma non riuscite proprio a ficcarvi in testa che tra l’Italia che va male e Dio, questo è proprio l’ultimo colpevole.
    Una religione conta non in quanto costruisce dei templi e svolge certi riti; ma in quanto fornsice una regola morale di condotta. Quindi non è con la religione che bisogna prendersela ma con gli uomini che non riescono (o non vogliono) adeguarsi ai canoni che la religione dà.

    Prendersela con la TV è ancora peggio…la TV ragiona in termini di guadagno, ti offre quello che tu gli indichi di seguire, non il contrario. E pensare che i film di Alvaro Vitali abbiano potuto forgiare l’anima italica è un merito un pò eccessivo da affibiare al caro Pierino.
    Semplicemente quei film e i programmi che sono venuti dopo (dal GF ai talk show della De Filippi) erano quello che la pancia della gente chiedeva e che il mercato gli ha offerto.

    Insomma, leggendo i vostri interventi non riesco a pensare ad altro che al vecchio insegnamento “guardare la pagliuzza nell’occhio del vicino senza vedere la trave nel proprio occhio” (o qualcosa del genere)

    Per quanto mi riguarda, seguo un solo insegnamento, letto un decennio fa in un qualche scritto di Montanelli…esso diceva più o meno: ‘combattete per quello in cui credete. Perderete, come ho perso io, tutte le battaglie. Solo una riuscirete a vincere: quella che si ingaggia ogni mattina davanti allo specchio. Se riuscite a guardarvi senza arrossire, è già una vittoria”.

    • Christian d'IOR scrive:

      Mi trovi d’accordo quando metti sullo stesso piano la religione e la televisione. Solo che per te sembra che siano entrambe entità trascendentali di cui gli umani a volte fanno cattivo uso, mentre per me sono entrambe invenzioni umane di cui alcuni umani abusano per controllare altri umani.

    • Batuff scrive:

      Io credo che esistano veramente due Italie.

      Statisticamente chi si professa religioso è poi proprio chi è più rintronato dalla tv consumistica e pornografica ed è simile ai genitori descritti in questo articolo, con questi valori. Chi è ateo è mediamente più istruito ed ha un’etica completamente diversa rispetto ai primi, che paradossalmente si può dire più ascetica (meno consumistica) e “spirituale” (con “spirito” intendendo spirito umano).

      Io ad esempio sono ateo e la tv mi fa vomitare.

      • Christian d'IOR scrive:

        Perfetto e, come si dice in questi casi, mi hai tolto le parole dai tasti!

        • Roberto Frascati scrive:

          Credo anche io che il “percorso ateo” (dico percorso perché – credo – la stragrande maggioranza di noi è educata in famiglie e contesti cattolici) implichi una maggiore cultura, quantomeno in termini (se non “scolastici”) di voglia di conoscere il mondo, curiosità nei confronti dello stesso, necessità di porsi domande. L’ateo italiano normalmente ha letto, si è documentato, ha fatto scelte consapevoli. Scelte. Tutte cose che chiesa, TV, berlusconiani aborrono: l’italiano non deve scegliere, deve confarsi ai diktat che vengono dall’alto. Mai, come nell’ultimo periodo, ho sentito preti vomitare valanghe di cazzate. I pidiellini…. non ne parliamo nemmeno. Cose illogiche, insensate, fatte passare per buone stravolgendole, cambiando i fattori, cambiando le cause. Vorrei chiedere asilo politico altrove. Ovunque. Tanto, comunque, sarebbe meglio.
          PS: Non faccio il moralista né mi ritengo “altro” dalla comune società. Ma non so cos’altro dovrei fare per cambiarla, oltre a cercare di parlare con più persone possibili, evitare di rimbecillirmi davanti al grande fratello, non andare in chiesa e non votare PDL.

          • Hellequin scrive:

            Vedo che tu e Batuff non avete capito un cazzo come al solito!
            Continuate a ritenervi superiori e perfetti perchè siete atei, sinistronzi, guardate poca tv e siete acculturati. Vi volete mettere in quella testa di merda che avete che uno può essere ateo, sinistronzo, ecc ed è essere comunque un uomo di merda???

            non c’entra la religione, il colore politico e quanta TV guardate!!! conta come agite giorno per giorno!!!!

            devo pensare che ho a che fare con tutti santi qui dentro? ne dubito fortemente, visto come ragionate.

            ciao coglioni!! siete più razzisti di me e non ve ne rendete neanche conto!

          • Batuff scrive:

            @Hellequin.

            La verità fa male, ti capisco. Ma non ti arrabbiare se nel mondo esistono persone che non quadrano con la tua visione del mondo e contraddicono la tua filosofia.

      • Adalgisa scrive:

        Batuff, oltre ad essere colione sei anche filisofo! Alleluia!

    • Adalgisa scrive:

      Come non condioviderti!

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