Biotestamento, no dei medici alla proposta PdL
06/03/2011 - Ecco le posizioni di ordini professionali e società scientifiche sul fine vita Domani approderà alla Camera il disegno di legge sul testamento biologico. Sarà scontro. Sono due i nodi caldi sul tavolo: l’obbligo di alimentazione e idratazione del paziente, e la relazione
Ecco le posizioni di ordini professionali e società scientifiche sul fine vita
Domani approderà alla Camera il disegno di legge sul testamento biologico. Sarà scontro. Sono due i nodi caldi sul tavolo: l’obbligo di alimentazione e idratazione del paziente, e la relazione col medico, che non è vincolato a seguire le dichiarazioni anticipate di trattamento. Come emerge da loro documenti ufficiali, gli ordini dei medici e le società scientifiche italiane che si occupano di nutrizione e idratazione artificiale non ci stanno. La nutrizione artificiale e l’idratazione - questa è la loro posizione - sono atti medici e il medico, nell’ambito dell’alleanza terapeutica con il paziente, ha il dovere di rispettare le sue volontà espresse, anche precedentemente.
FEDERAZIONE SOCIETA’ NUTRIZIONE (FESIN) - La nutrizione artificiale (na) enterale e parenterale e’ un trattamento medico sostitutivo di una funzione biologica complessa, paragonabile a pratiche mediche come la dialisi o l’emotrasfusione. La nutrizione artificiale e’ in alcuni casi salvavita, e in rari casi puo’ diventare un eccesso di cure o accanimento terapeutico. Una valutazione che spetta nel caso specifico al medico curante o a un’equipe medica.
SOCIETA’ ANESTESIA E RIANIMAZIONE (SIAARTI) - Nutrizione e idratazione rientrano tra quelli che in terapia intensiva (ti) sono definiti supporti delle funzioni vitali e sono un trattamento medico. Per tale ragione il medico deve rispettare l’autonomia del malato o del suo rappresentante ottenendo il consenso informato. Nel malato terminale in terapia intensiva, nutrizione e idratazione dovrebbero essere sospese a meno che non si consideri un eventuale beneficio atteso superiore al danno possibile. Dopo adeguata discussione degli aspetti clinici ed etici, il malato (se in grado), la famiglia e l’equipe curante decidono insieme se interrompere nutrizione e idratazione.
SOCIETA’ CURE PALLIATIVE (SICP) - Le direttive anticipate di trattamento (dat) devono essere vincolanti per il medico. La Sicp e’ perplessa circa l’imposizione di nutrizione e idratazione ai malati. Obbligare i malati terminali a trattamenti che non aiutano a vivere meglio, ma possono portare a complicanze e disagi, non rientra fra i doveri del medico.
SOCIETA’ NUTRIZIONE PARENTERALE ED ENTERALE (SINPE) - La na e’ un trattamento medico e non una misura ordinaria di assistenza (come lavare o imboccare il malato non autosufficiente), la cui attuazione prevede il consenso informato del malato o del delegato. Nei casi di stato vegetativo permanente, patologie neurologiche degenerative in fase avanzata, la decisione di iniziare o sospendere nutrizione artificiale e ventilazione assistita va affrontata caso per caso da medici e familiari.
ORDINI DEI MEDICI (FNOMCEO) - Nel codice deontologico approvato nel 2006 dagli Ordini dei medici si stabilisce, nel caso di paziente incapace (art.38), di considerare quanto precedentemente manifestato dal malato in modo certo e documentato. Nel 2009 la Fnomceo ha approvato un documento in cui chiede al legislatore di intervenire con un diritto mite, cioe’ limitandosi a definire la cornice di legittimita’ sulla base dei diritti della persona costituzionalmente protetti, senza invadere l’autonomia del paziente e del medico. Le dat vanno espresse in forma scritta, sottoscritta e datata, dopo informazione medica. Possono essere in ogni momento revocate o aggiornate e non devono contenere richieste di atti eutanasici o riconducibili a forme di trattamenti futili e sproporzionati (accanimento terapeutico). Hanno una scadenza temporale di validita’ e vanno rinnovate.
(Ansa)













Quando la vita non è più vita, perché non c’è più pensiero, volontà, capacità di comprendere e decidere, ma c’è solo la percezione del dolore, a volte ad altissimo grado, il continuare a mantenere una vita-non vita con metodi che non hanno nulla di naturale è pratica feroce, anticristiana e indegna di un paese civile. Coloro che sostengono il contratio sono padroni di fare del proprio cotpo quello che vogliono, ma non hanno nessun diritto di decidere del corpo e della volontà altrui liberamente espressa.
Tu sei una di quelle che quando il cavallo zoppica va pistolettato. Io no! Cerco di curarlo finchè morte naturale non lo raggiunga! Chi dà la morte artificiale resta sempre un assassino!
Dal nome che porti tu con i cavalli azzoppati usi la pistola! Io no! io li curo fino a che morte naturale non intervenga! La morte non naturale è un omicidio volontario! Un tornare indietro alla selezione della razza, ai forni crematori. Manca l’amore per il prossimo, non conoscendo ormai questa generazione di figli di puttana il significato di amore! Se si eccettua quello per rubyrubicazzi!
“una persona si può definire LIBERA fin quando può fare delle scelte”
Io decido della mia vita e nessun DIO creato per la pace di altri!
Amare la vita significa anche accettare che finisca, e possibilmente con un minimo di dignità, senza sofferenze ed umiliazioni inutili e degradanti.
Davvero “vita” è un’esistenza senza percezioni, senza sensazioni, senza stimoli né reazioni al mondo esterno, un’esistenza puramente biologica scandita da pannoloni e cateteri, sondini che pompano preparati chimici nello stomaco e aspiratori conficcati in bocca per non annegare nella propria stessa saliva?
Per me, no grazie, questa non è vita. E se altri la pensano diversamente, facciano come più ritengono opportuno ma senza pretendere di imporre a me ciò che loro vogliono.
Perché, amici, vi accanite a fare ragionamenti coerenti e sensati riguardo queste faccende quando tutta sta storia nasce solo per leccare il culo alla chiesa cattolica?
Qualsiasi opinione sensata è priva di fondamento quando si discute di una legge fatta ad hoc per accattivarsi le simpatie del Papa…
Me lo chiedo anch’io spesso.
La legge sul testamento biologico nella versione PDL è il trionfo, dell’ignoranza, del fascismo, dell’involuzione dell’umanità, della malvagità, della prepotenza e del fanatismo religioso.
I partiti che la sostengono perderanno voti a milioni e la credibilità della chiesa crollerà a zero.
La facciano pure. Il referendum per abrogarla vincerà con l’80% dei voti e da quel momento finirà l’era della politica e della religione e inizierà la democrazia diretta.
Studia “piezzo ‘i fetente”! Era il nazifascismo che portava nei forni crematori chi aveva un difetto fisico o era incurabile! La difesa della razza! Dove cazzo hai studiato! Al CEPU? Lo sai quanti milioni di italiani, colpiti dal cacro, in fase terminale in questo momento, trova familiari disposti a curare e a lenire il dolore, finchè la morte naturale non intervenga! Selezioniamo la razza! E se cominciassimo a cremare quelli che, come te, sono malati incurabili nel cervello e nell’animo?
Preferisci il forno crematorio o l’iniezione di arsenico! Lascia stare la Chiesa ed il suo culo! Ser la proposta di lunga vita al malato fosse stata effettuata dalla banda dei criminali comunisti, tu baceresti il culo di d’alema per averla proposta. Un comunista resta sempre un assassino!