|

Devis Licciardi, Sara Malpetti e la storia del pene antidoping

La storia di Devis Licciardi, il mezzofondista lombardo che si era presentato con un pene finto ai controlli antidoping, diventa sempre meno credibile. L’atleta ha spiegato che è stata la fidanzata Sara Malpetti a rimediargli il finto pene, con l’obiettivo, a suo dire, di smascherare la falsità e la leggerezza dei controlli. Racconta il Corriere:

La Procura del Coni ha chiesto due anni e sei mesi di squalifica per il mezzofondista lombardo Devis Licciardi e due d’inibizione (la sanzione comminata ai non tesserati) per la fidanzata, Sara Malpetti. Il 21 settembre, a Molfetta, Licciardi (atleta militare dell’Aeronautica) viene sottoposto a un controllo antidoping. Durante il prelievo l’ispettore si accorge che l’aviere tenta goffamente di spremere pipì da un pene finto.

 

Corpo del reato sequestrato (è stato esibito in aula…) e doppio campione di urina analizzato. Sorpresa: sia la pipì autentica che quella fasulla di Licciardi sono risultate «pulite ». Il 27enne ha spiegato di aver architettato il tutto per smascherare l’inadeguatezza del sistema antidoping italiano. Ma l’antidoping ha smascherato lui costringendolo anche a congedarsi all’istante dall’Aeronautica. E la fidanzata? Sara Malpetti è stata sanzionata per aver ordinato su Internet lo «whizzinator», il pene anti-antidoping, che in rete si trova attorno ai 150 euro.