Mara senza vergogna: “noi in politica perchè brave”. Anche la Minetti?
05/03/2011 - Al congresso rosa del Pdl il ministro sembra dimenticare che la discussione non verte sui massimi sistemi, ma su alcuni specifici casi, di cui guardacaso non parla E’ tornato definitivamente a casa il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che
Al congresso rosa del Pdl il ministro sembra dimenticare che la discussione non verte sui massimi sistemi, ma su alcuni specifici casi, di cui guardacaso non parla
E’ tornato definitivamente a casa il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che solo a Novembre minacciava le dimissioni dal Governo, con tanto di tristissimo siparietto con
Alessandra Mussolini. Oggi, intervenendo durante ‘Fattore D’, prima conferenza nazionale su lavoro e occupazione femminile, organizzata dal Pdl, la ministra più bella del mondo ha dichiarato nuovamente tutto il suo amore al centro destra berlusconiano, difendendolo dagli attacchi delle cattive megere di sinistra.
NOI SIAMO BRAVE! - Non “catapultate dall’alto nelle stanze del potere”, ma in ruoli di governo “perchè capaci”. Così Mara Carfagna ha commentato le polemiche degli ultimi mesi, soprattutto sul caso Minetti e più in generale sui criteri di scelta delle candidate da parte del Pdl. Dopo aver “messo da parte l’umiltà”, la bella Mara ha alzato la voce per rivendicare le proprie conquiste: “Se fossimo iscritte al Pd saremmo considerate scienziate da nobel, e invece questa è la sorte che ci tocca…”, è la frase che rende l’idea del clima all’Auditorium della Tecnica di Roma. Ma “è ora di smetterla con il complesso di inferiorità: non dobbiamo imparare nulla da nessuno, ma forse è arrivato il momento che qualcuno impari da noi. Non lasciamoci intimidire, andiamo avanti”, esorta. Dimentica però che le polemiche riguardano altro, ovvero le dichiarazioni di quelle stesse donne del centrodestra che collegavano favori sessuali e cariche politiche. Quando si dice amnesia selettiva.
CONTRO LE (ALTRE) DONNE - Per Mara Carfagna le vere donne intelligenti sono quelle di destra? Il 13 febbraio, accusa Carfagna, “moltissime donne sono scese in piazza con l’obiettivo, dicevano loro, di riportare la questione femminile al centro del dibattito, di risolvere i problemi delle donne. Ma di questo ci stiamo occupando noi, da due anni… Non se ne sono accorte, pervase dal furore ideologico, come non si sono accorte che le donne del Pdl non sono quelle che pensano loro, che le rappresentazioni caricaturale con le quali ci descrivono sono evaporate di fronte alla nostra capacità di fare politica”. Parole che sembrano servire più a stuzzicare le pance delle presenti che non a disegnare una reale analisi politica, e che se pronunciate da un uomo, probabilmente avrebbero fatto gridare al maschilismo. Insomma, sembra quasi dire il ministro, “non ci va di essere rese a caricatura da quelle…caricature”. Per la Carfagna, comunque, “il primo errore di quella manifestazione è stato non considerare quanto fatto per le donne dal governo Berlusconi, e poi di non considerare con quanta abnegazione e sacrificio ci battiamo ogni giorno per difendere i diritti delle donne italiane. Una manifestazione che poteva essere anche interessante si è trasformata in un corteo di insulti con la richiesta che Berlusconi togliesse il disturbo dalla scena politica. Richiesta che noi respingiamo al mittente, con convinzione e indignazione”.
STRUMENTALIZZATE – Ma la “strumentalizzazione” di quella manifestazione, insiste il ministro per le Pari opportunità, “è arrivata al punto che le proposte di quella manifestazione sono già proposte di legge di questo governo…”. Da qui l’iniziativa di oggi, organizzata da Barbara Saltamartini e Beatrice Lorenzin, convocata “non per rispondere a una piazza, ma per rivendicare con orgoglio e a testa alta quanto il nostro governo ha fatto a favore delle donne italiane”. Con un destino che accomuna le donne Pdl e il premier: “Di Berlusconi pensano che sia un usurpatore, che possa essere eliminato con qualunque mezzo e a qualunque costo. Di noi pensano la stessa cosa, che siamo state catapultate dall’alto nelle stanze del potere”. E invece, rivendica Carfagna, “siamo lì perchè abbiamo capacità e orgoglio di servire il Paese”. Anche Nicole Minetti?













La Carfagna da Nobel? Come la Montacini? Allora: il ministro Carfagna è in possesso di maturità scientifica, ha frequentato una scuola di ballo e è arrivata, mi pare, sesta a miss Italia. Quali studi avrebbe fato per meritare il Nobel? Questa volta non posso esimermi: che vada a cacare…
almeno si stessero zitte!
credo che a parte le infime parole della ministra mara , il problema stia anche nei commenti.
Il problema è sociale ed è quello di dividere le donne in categorie, puttane e pompinare da una parte, madri e casalinghe dall’altra in nome di una morale (quale e di chi poi??) molto maschile.
Tutto ciò accade in un mondo fatto da uomini dove i papponi sempre uuomini sono, poi dare la colpa alle donne lavoratrici ‘sotto la scrivania ‘ è troppo facile.
Perchè gli italiani, ma anche le italiane imparino ad accettare e non giudicare chi è diverso da loro serviranno altri 2000 anni……
Aggiungo che la legge sullo stalking fa acqua da tutte le parti, basta leggere la cronaca per rendersene conto, donne uccise da ex denunciati per stalking e liberi come farfalle.
Vorrei sapere chi è la vajàssa, Mara o la Mussolini? La Mussolini non ha mai fatto un calendario nuda . Mio padre – buonanima – diceva sempre che se fosse nata donna era la prima escort (zòccola, in lingua italiana e napoletana) della Penisola.
bravissime
come i maschi
grande cacche
mara carfagna wikipedia—- Nel luglio 2008 la dirigente del Popolo della Libertà Margherita Boniver parla al quotidiano La Repubblica dell’esistenza di intercettazioni telefoniche su conversazioni «private» contenenti «di tutto e di più»[27]. Pochi giorni dopo, il giornale argentino El Clarín cita l’articolo di Repubblica aggiungendo dettagli espliciti: tra il Presidente del Consiglio e la neoeletta ministro delle Pari Opportunità vi sarebbe stato un colloquio riguardante prestazioni di natura sessuale e precisamente un rapporto di sesso orale[28]. Le affermazioni vengono riprese anche dalla rivista Maxim, che parla direttamente di «report sul fatto che la sua immediata ascesa politica sia stata alimentata da favori sessuali al primo ministro Silvio Berlusconi»[29].
Il 2 novembre 2008 l’allora senatore del Popolo della Libertà Paolo Guzzanti scrive sul suo blog riguardo alla Carfagna[30]
« È ammissibile o non ammissib salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risu
la igenista che pulisce la dentiera di silvio che schifo sccifoso come ciupparlo e particolare; silvio dichiara che ha un dente falso della dentiera chi gli duole ma sarà scemo il tipo