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Sara Bianchi: la giornalista del Sole24Ore che muore di cancro

«Non c’è morte che si possa accettare con levità, anche quando le stagioni della vita paiono compiute nella loro interezza». E’ con queste parole che la redazione del Sole 24 Ore ieri ha dato notizia della morte della giornalista Sara Bianchi, stroncata dal cancro all’età di 45 anni e conosciuta al pubblico per essere stata volto televisivo a Telenova e all’emittente del Sole 24 Ore.

 

sara bianchi giornalista 1

 

«DONNA E GIORNALISTA DI VALORE» – Quella della Bianchi è una morte non annunciata. E di una malattia vissuta nel silenzio. Chi ha conosciuto da vicino la giornalista ne ricorda oggi la grande professionalità, ma anche il profilo umano. Con naturalezza e attenzione conduceva i programmi e presentava notizie nei video streaming. Ma serietà e serenità mostrate davanti alla telecamera, si legge sul web in queste ore nei post di chi la saluta, rispecchiavano il suo stile, il suo modo di relazionarsi al mondo e alle persone. La Federazione Nazionale della Stampa ha ricordato una «donna e giornalista di valore e di valori, alimentati dall’esempio famigliare di una limpida cultura sociale cattolica». «Sara Bianchi – ha detto Franco Siddi, segretario generale della Fnsi – è davvero una bella figura del giornalismo italiano che si interroga e pone domande, che non considera mai definitivamente conclusa l’opera di proposizione di testimonianze di verità nel rispetto sacro del pluralismo e delle libertà di tutti».

LA DIRETTA DELLE TORRI GEMELLE – I telespettatori di Milano e dintorni non possono non ricordarla per le sue conduzioni al Tg di Telenova. Al Sole 24 Ore ricordano invece bene la difficile diretta dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Sara Bianchi lascia il marito (e collega) Francesco Gaeta, i genitori Giovanni e Silvia, il fratello Davide.

Un servizio di Sara Bianchi: