The final Ricchiuti

The final ricchiuti #61

27 giugno 2008

Se avessi una giovane allieva nello scriver cattiverie e piccinerie di grana grossa e cervello fino, andare a meta ma senza andare in galera, e fosse bisognosa di un soggetto per gli anni di là da venire, non avrei dubbi.
Le consiglierei un solo personaggio, uno solo. In grado di bucare schermi (e coglioni).
Quel personaggio è Michelle in Barack Obama, moglie, donna, nera di successo. Da seguire step by step. Toglierle respiro. Il rispetto, il rispetto degli altri, il rispetto di se stessa. Far venire persino le sue cose a suo marito. Scrutarne l’anima, gli odori, le piccolezze, le piccole gioie come i grandi dolori. Ridicolizzandone le piccole gioie e inducendo a sorridere delle sue grandi disgrazie, passare i prossimi anni invecchiandola. Con i suoi step by step affondati in uno stop by stop.

2 commenti a The final ricchiuti #61

  1. gloria

    sua maestà Ricchiuti, concordo con lei, se intendo quel che dice. Le si tolga il respiro e mi si presente il suo baldo consorte ;D
    ma quali sono le sue grandi disgrazie?

  2. ricchiuti

    Verranno. Basta aspettare.In fondo è una donna. Grande disgrazia è una fattispecie ricorrente.E molto poco selezionata.Senza contare che sotto questo profilo lei stessa darà una grossa mano.

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