A Renzo Bossi non piace il Bunga Bunga (e lo censura)
26/02/2011 - Via il portavoce dell’assessore Rizzi, colpevole di aver scritto un libro contro l’hobby più famoso del Premier. La sua testa chiesta dalla Trota. Certo non stupisce sapere che Renzo Bossi non abbia un feeling particolare con i libri, ma che
Via il portavoce dell’assessore Rizzi, colpevole di aver scritto un libro contro l’hobby più famoso del Premier. La sua testa chiesta dalla Trota.
Certo non stupisce sapere che Renzo Bossi non abbia un feeling particolare con i libri, ma che
arrivi a far cacciare un portavoce dal partito solo perché ne ha scritto uno è effettivamente troppo. Il libro galeotto, in questo caso, riguarda il sexy scandalo Berlusconiano che ormai impera da mesi, meglio conosciuto come Bunga Bunga. A fare le spese dell’ira trotiana invece, Marco Marsili, autore dell’instant book sul Rubygate “Onorevole Bunga Bunga”, a cui è stato revocato l’incarico di portavoce dell’assessore regionale leghista, Monica Rizzi, a pochi giorni dall’uscita del suo libro.
CENSURA – Marsili sostiene di aver ricevuto una mail scarna in cui il capo della segreteria dell’assessore lombardo allo Sport gli comunicava, “con dispiacere”, che dal 25 febbraio sarebbe terminato il suo “contratto fiduciario con la segreteria particolare”. “Riceverai a breve dall’amministrazione regionale la comunicazione ufficiale”, si legge nel testo della mail. Marsili ha raccontato di aver firmato il contratto annuale il 14 febbraio, con decorrenza il giorno successivo. “Siamo alla censura”, ha affermato, contattato al telefono, “si tratta di una ritorsione politica per ordine politico di Renzo Bossi”. “Ho ricevuto una mail asettica di due righe – ha spiegato il giornalista – nella quale mi veniva comunicato che il mio incarico veniva revocato con decorrenza immediata. Si tratta di una grave forma di censura che non puo’ non destare preoccupazione, e che manifesta l’asservimento della Lega al potere berlusconiano”. Non è ancora dato sapere nulla sui motivi specifici dell’allontanamento e della rabbia del Trota, che probabilmente non ha gradito l’impianto del libro, basato sulle intercettazioni, né il tono, ovviamente antiberlusconiano. Ciò che però più preoccupa, è la forza che sembra aver raggiunto all’interno del partito il verde delfino, che stando a questa testimonianza sarebbe in grado addirittura di far rotolare teste scomode con una sola imposizione della mano.
RABBIA - “L’assessore Rizzi farebbe meglio a preoccuparsi dell’indagine della Procura della Repubblica di Brescia che la riguarda circa la sua ‘laurea’ in psicologia” – ha continuato
sarcastico Marsili – Dovrebbe affrettarsi a trovare qualcun altro che le scriva i discorsi e che si occupi della comunicazione, vista l’imminente chiusura delle indagini”. “La Lega, inoltre, dovrebbe prestare maggiore attenzione delle ‘relazioni’ particolari che qualche consigliere regionale intrattiene con ambienti malavitosi, piuttosto che del portavoce di un altro assessore accusato di aver percepito tangenti, oltre che delle ‘trote’ messe a sguazzare a spese della collettivita’ nell’Aula del Consiglio regionale” ha concluso. Dei segnali che potrebbero provocare piccate risposte da parte del gotha leghista, che già in passato ha dimostrato di non gradire gli accostamenti con la malavita, allora evocati da Roberto Saviano. La censura non ha però causato danni economici alla pubblicazione del libro, stando a quanto riferito da Marsili. “‘Onorevole bunga bunga. Berlusconi, Ruby e le notti a luci rosse di Arcore” (BePress) che contiene il testo integrale delle intercettazioni trasmesse dalla Procura della Repubblica di Milano alla Giunta per le autorizzazioni della Camera, avrebbe infatti venduto gia’ 9mila copie.













Scusate, ma se il trota chiede la testa di uno che ha scritto un libro CONTRO il bunga bunga, è perchè lui (il trota) è PER il bunga bunga. Infatti lui non censura il bunga bunga ma chi parla male del bunga bunga e del suo ideatore. Trovo quindi abbastanza fuorviante l’impostazione del vostro titolo che penso andrebbe cambiato. Grazie
Seconded.
Il Trota (o la Trota) fu accompagnato in regione per la sua prima entrata dalla sig.a Minetti …igenista del cavaliere…….
e disse, insieme a Lei faremo grandi cose!!!! il bunga bunga forse era già iniziato !!!!!
Sveglia Leghisti non vedete i vostri Capi e Capetti Vi stanno prendendo per i fondelli???
Altri tempi altra Lega ….ma la cosa più importante ALTRI LEGHISTI !!!!
Concordo pienamente ormai la lega è uguale al pdl si è venduta spudoratamente e fa il gioco del berlusca, forse secondo me stare per troppo tempo al potere fa male.
Vorrei dire al beota del figlio del bossi come un bunga bunga con la luisa ha conciato il padre
bastava che lo smanettattava un pò più forte c’è lo saremmo levato dai coglioni per sempre
ormai anche molti simpatizzanti padani ne hanno piene le palle della famiglia bossi alle prossime elezioni ne vedremo delle belle non credete hai sondaggi, la lega è sotto il sette per cento per questa che bossi non vuole più le elezioni ma non vi ricordate quanto le voleva?
La Lega è di Berlusconi. Bossi l’ha ceduta in cambio del salvataggio della Banca leghista Credit Nord. Bossi adesso è solo un prestanome.