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Perché Banksy rimane anonimo?

Se Banksy rivelasse la sua reale identità «sarebbe veramente una cosa stupida». A dirlo è Cheba, un writer di Bristol – la stessa città dell’anonimo artista urbano – che difende la decisione del suo «collega» che da anni affascina il mondo con le sue opere, senza che nessuno conosca il suo volto o il suo vero nome.

È lui Banksy? (Foto: Connor McKean/Mirror)
È lui Banksy? (Foto: Connor McKean/Mirror)

«SE SI SVELASSE LO ARRESTEREBBERO» – Cheba, che al Mirror non ha confermato né smentito di conoscere Banksy, ha affermato di non vedere nessun motivo per cui l’artista dovrebbe uscire allo scoperto: «Quando entri nell’illegalità a quel modo, non hai tanta voglia di uscire dall’ombra. Penso che sia un po’ come essere un supereroe: loro non vogliono svelare la propria identità e questo dà loro un’aura di mistero che li rende più affascinanti». Oltretutto, a causa dei suoi graffiti apparsi un po’ ovunque, Banksy potrebbe addirittura rischiare di essere arrestato: «dipende dal paese in cui verrebbe preso», spiega ancora Cheba che alle spalle ha una condanna per vandalismo. Anche certe aziende avrebbero qualcosa da ridire: in uno dei suoi murales più celebri, Topolino e il clown di McDonald’s tengono per mano la bimba vietnamita, protagonista di una delle fotografie più tristemente famose del mondo.

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«È UN PO’ COME PER I SUPEREROI» – Ma non è solo un problema di incolumità personale: secondo altri addetti ai lavori, mantenere il mistero sarebbe una parte integrante del personaggio. «Un po’ come Clark Kent e Superman», commenta Kieran Gorman che dirige una community dedicata alla street art di Liverpool. «Se si rivelasse non potrebbe più lavorare come prima – fa eco Joe Epstein, di LDN Graffiti – Probabilmente finirebbe in prigione e sarebbe obbligato a smettere».

CHI È BANKSY? – Nel corso degli anni, sono state molte le speculazioni e le ipotesi attorno alla reale identità di questo apprezzatissimo esponente della street art. E non di rado il web si riempe di indiscrezioni, come quella legata al nome di Robin Gunningham che, secondo alcuni sarebbe la reale identità di Banksy. La notizia, tuttavia, non è mai stata confermata. E il mistero continua.