Il cugino di Spiderman passeggia per Seattle
25/02/2011 - Per le strade d’America si aggirano dei tizi mascherati in modo bizzarro. Non è per via del carnevale, ma perché c’è gente che si crede Batman. Phoenix Jones, il Guardiano di Seattle, si aggira di notte con un costume nero
Per le strade d’America si aggirano dei tizi mascherati in modo bizzarro. Non è per via del carnevale, ma perché c’è gente che si crede Batman.
Phoenix Jones, il Guardiano di Seattle, si aggira di notte con un costume nero e oro. L suo intento è per combattere il crimine. Ha 22 anni, non intende rivelare la sua vera identità ed è un supereroe a tutti gli effetti. Ma non è molto amato dai suoi colleghi – perché, incredibile a dirsi, lui ha dei colleghi – del Real Life Superhero, RLSH, l’associazione ufficiale dei supereroi della vita di tutti i giorni, che raccoglie personaggi come Zetaman, Knight Owl, Dark Guardian e Raven Blade. Tutta gente che indossa tutine aderenti e, con un look un po’ dark alla Batman, si aggira per le strade delle città americane. Loro dicono che Phoenix Jones è troppo aggressivo e che non segue le linee guida del gruppo, che non si dedica ai pestaggi degli spacciatori, bensì predilige accompagnare le vecchiette a fare la spesa e aiutare gli homeless. Insomma, il normale supereroe de noantri si dedica alle principalmente alle attività caritatevoli.
PERSONE RELATIVAMENTE NORMALI – Certo non disdegna attività di controllo della sua area di pertinenza, come fa a New York Dark Guardian, che passa le sue serate facendo le ronde e filma attività sospette. Ma, se c’è un problema o si verifica un’emergenza, il nostro eroe chiama il Pronto Intervento, mentre Phoenix Jones ha il brutto vizio di voler fare tutto da solo. “Di solito sono persone relativamente normali che cercando di aiutare il prossimo e insieme di divertirsi un po’,” sostiene Tea Krulos,
scrittrice di Milwaukee che sta lavorando a un libro sul fenomeno di costume, e mai definizione fu più adatta, datosi l’attitudine al travestimento dei supereroi. Phoenix Jones, a differenza dei suoi omologhi, mostra una pericolosa tendenza a cacciarsi in situazioni pericolose. Il detective Mark Jamieson, portavoce del Dipartimento di Polizia di Seattle, loda l’opera di Phoenix, che ha effettuato quasi mille chiamate segnalando crimini di vario genere.
UN GRUPPO TUTTO SUO – Ma aggiunge: “La nostra preoccupazione è che succeda qualcosa di irreparabile, quando succede qualcosa in cui è coinvolto lui.” Insomma, si teme che il nostro supereroe si faccia troppo prendere la mano. In ogni caso Mister Jones continua a professare la sua convinzione che sia bello aiutare i derelitti, ma che il vero compito del supereroe sia combattere il crimine. Così ha fondato un gruppo tutto suo, quello dei Rain City Superheroes. In fondo i Super non sono una grande famiglia, ma tante individualità estreme che fanno di tutto per farsi notare. Altrimenti che motivo avrebbero di andare in giro vestiti in quel modo? E che supereroi sarebbero?












