Se l’unico modo per farsi sentire è darsi fuoco
24/02/2011 - Ad una madre single in Maroccco era stato negato il diritto a dare una casa ai suoi bambini perché nel suo paese i figli nati fuori dal matrimonio non esistono. Una giovane marocchina si è data fuoco per protesta dopo
Ad una madre single in Maroccco era stato negato il diritto a dare una casa ai suoi bambini perché nel suo paese i figli nati fuori dal matrimonio non esistono.
Una giovane marocchina si è data fuoco per protesta dopo essere stata esclusa da un’assegnazione di case popolari in quanto ragazza madre non sposata. In Marocco nel 2004 è stato introdotto un nuovo diritto di famiglia allo scopo di garantire alle donne maggiori diritti che negli altri paesi arabi, sul modello dei paesi occidentali. Libere di sposarsi e divorziare, certo, ma non di poter avere una casa dove crescere i figli, né un lavoro decentemente pagato. Le madri single continuano a non usufruire di alcun aiuto poiché nei paesi mussulmani vige ancora un’interpretazione troppo rigida del Corano e non sono riconosciuti i figli nati al di fuori del matrimonio.
NON RESIDENTE -Così Fadwa Laroui, 25 anni, si è cosparsa di benzina e si è data fuoco di fronte al municipio di Souk Sebt, cittadina del Marocco centrale, lo scorso lunedì. La donna è morta mercoledì nell’ospedale Ibn Rochd di Casablanca. Fadwa è la prima donna araba che si sia data fuoco per protesta dopo il sacrificio del tunisino Mohamed Bouazizi, che si è dato fuoco lo scorso 17 dicembre innescando la rivoluzione che ha causato la caduta del presidente Ben Ali e a seguire la ribellione degli altri paesi arabi oppressi da regimi dittatoriali. Il Marocco finora è rimasto ai margini di ciò che sta accadendo, sebbene a Casablanca una decina di giorni fa ci sia stata una manifestazione durante la quale sono rimaste uccise cinque persone. Carbonizzate a causa dell’incendio appiccato a una banca. Il sindaco del paese, Boubker Ouchen, ha dichiarato che la donna non aveva potuto accedere alle case in quanto “madre single non residente in modo stabile nella città.” Se è così è così. O no?
BARACCA DISTRUTTA -“Le madri divorziate e single vivono con i loro genitori. La procedura amministrativa è stata applicata seguendo la massima trasparenza.” Ha aggiunto Ouchen, che poi ha negato di aver incaricato le autorità locali di distruggere la baracca in cui la povera donna viveva con i suoi bambini e i genitori. Il sindaco insomma dice di avere la coscienza a posto, in quanto ha applicato alla lettera una legge che nega un tetto a una madre single, basandosi sulla consuetudine delle madri single di vivere con i genitori. Legge e consuetudine evidentemente si applicano a seconda della convenienza. Intanto i due bambini sono senza casa, e i nonni pure. Chissà se la legge prevede che due nonni con bambini orfani possano usufruire delle case popolari.













Questa tragedia è compiuta dalla disperazione, disperazione causata dagli incredibili danni sociali che molti governi nel mondo stanno causando. E’ solo questione di tempo, ma mi pare che il Mondo sia sul punto di una svolta…