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Ecco chi c’è davvero dietro la voce di Siri

L’ha scovata CNN, si chiama Susan Bennet ed è una doppiatrice professionista di Atlanta.

susan bennett

L’HANNO TROVATA – Dall’ottobre del 2011 è una presenza costante nella vita di molti americani, la donna che ha dato la voce a Siri, il programma d’interfaccia vocale che è la voce degli smatphone di Apple. La casa di Cupertino non ha commentato la “scoperta”, ma CNN assicura che professionisti che lavorano con Susan Bennett (nell’immagine sopra) e persino un esperto forense da loro consultato, assicurano che è lei, al 100%, la voce di Apple.

UNA PROFESSIONISTA – La signora lavora da professionista nel campo del doppiaggio fin dagli anni ’70, ha lavorato per la pubblicità e per un gran numero di sistemi telefonici, programmi GPS e annunci in stazioni ed aeroporti, una voce indubbiamente familiare per moltissimi americani, anche se fino ad oggi il suo ruolo le aveva consentito di trascorrere una tranquilla esistenza coperta dall’anonimato, un’apprezzata professionista nota solo agli addetti ai lavori.

LA FINE DELLA CARRIERA – Ora però con l’avvento di IOS7 la presenza della sua voce sui dispositivi Apple s’avvia al tramonto, nei programmi dell’azienda c’è infatti la sua sostituzione e si dice che la “nuova voce” della mela sia giù stata individuata. Bennet non è la prima voce di Siri a venire allo scoperto, già la collega britannica e quella australiana si sono rivelate in passato ed è forse stato questo a spingerla a rivelarsi, una mossa della quale, rivela a CNN, non è sicura nemmeno ora, ma si dice che si è sentita di farlo quando ha visto tutte le speculazioni che sono emerse nelle ultime settimane.

LA SCOPERTA – Bennet ha raccontanto in particolare di quando, nel 2005, registrò per Scansoft per tutto il mese di luglio, 4 ore al giorno tutti i giorni, senza neppure sapere che un giorno la sua voce sarebbe stata utilizzata per Siri. Solo molto tempo dopo,  quando nel 2011 Siri è arrivato sul mercato, Bennet ha saputo. Lei non possedeva in iPhone, ma diverse persone che la conoscevano sì, e l’hanno riconosciuta subito.