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Cory Monteith: ecco come è morta la star di Glee

La star di Glee Cory Monteith è morto per un mix di alcol ed eroina, secondo quanto riportato dall’ufficio del coroner della Columbia Britannica mercoledì. L’ufficio del medico legale aveva già rilasciato dichiarazioni simili, ma sono stati forniti alcuni dettagli aggiuntivi aulla morte del giovane attore trovato seza vita nella stanza del Fairmont Pacific Hotel di Vancouver il 13 luglio.

Sul luogo del decesso gli investigatori hanno trovato un cucchiaio con residui di droga, una siringa e due bottiglie di champagne vuote. L’uomo, che interpretava nella serie il ruolo di Finn Hudson (l’eterno fidanzato di Lea Michele, alias Rachel Berry, sua compagna anche nella vita, ndr) aveva 31 anni. In passato aveva già lottato con problemi di abuso di sostanze stupefacenti: lo scorso marzo era anche entrato volontariamente in una clinica per disintossicarsi, come ricorda il New York Times.

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CORY MONTEITH E LA BATTAGLIA CONTRO LA DROGA – Il rapporto del medico legale, consultabile online, ha suggertio che la battaglia personale di Monteith contro la droga possa averlo portato involontariamente verso la morte, perchè è noto il fatto che chi si astiene dal consumare oppiacei per un certo periodo di tempo ha una tolleranza molto più bassa. Monteith è stato ricordato al  Annual Primetime Emmy Awards il 22 settembre. L’attrice di Glee Jane Lynch ha condiviso con il pubblico i ricordi che aveva dell’uomo: «Corey era un’anima bella», ha detto la Lynch «la sua morte ci ricorda la sofferenza e la distruzione causate dalla dipendenza». Il personaggio di Monteith, Finn Hudson, sarà pianto nel prossio episodio di Glee, anche se il creatore dello show Ryan Murphy dice che il personaggo non morirà di overdose, ma che la causa della sua morte non verrà rivelata affatto.