E’ ufficialmente finita la campagna elettorale

26/06/2008 - Ecco il Dpef definitivo del governo di Berlusconi. Scomparso il pareggio del bilancio nel 2011, come era stato promesso alla Ue. E pressione fiscale in aumento nel 2010 e l’anno successivo. Firmato: Giulio Tremonti Dopo le bozze più o meno

     
 

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Ecco il Dpef definitivo del governo di Berlusconi. Scomparso il pareggio del bilancio nel 2011, come era stato promesso alla Ue. E pressione fiscale in aumento nel 2010 e l’anno successivo. Firmato: Giulio Tremonti

Dopo le bozze più o meno riuscite, finalmente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha reso pubblico l’”inutile” (la definizione è sua) Documento di programmazione economica e finanziaria. Che è da ieri liberamente scaricabile dal sito di via XX Settembre, e permette di rendere definitive le analisi sommarie dei giorni scorsi ). Come sempre, il buon Giulio non ci ha deluso. Qualche sorpresa, anche più grande del previsto, c’è.

QUANTO VALE LA MANOVRA? – La manovra, si era detto in questi giorni, avrebbe pesato per 13, 2 miliardi per il 2009 e a circa 35 miliardi complessivi. Vero? No, non è vero. Tremonti Maga magooNon del tutto. Le cifre sono un po’ cambiate: se si fa la differenza tra la tavola III.1 (Conto della PA a legislazione vigente) e la tavola III.3 (Conto della PA Programmatico) scopriamo che la manovra è di 10 miliardi di euro nel 2009 e di 32,9 miliardi nel triennio. E infatti, il pareggio di bilancio non c’è più nel 2011, dove esiste ancora un piccolo squilibrio di 1,5 miliardi di euro. Il pareggio arriverà nel 2012. Anche se noi con la UE avremmo un patto da rispettare. vabè, i soldi li troveremo, prima o poi. Sì, ma quanti? Nel testo, non si danno più le cifre complessive della manovra, ma si fa riferimento – a pagina 31 del Dpef - ad una percentuale rispetto al PIL. Solo che anche il PIL del 2009, 2010 e 2011 è a sua volta una previsione. Quindi, di fatto, la manovra non è quantificata, a meno di non prendersi una calcolatrice e farsi due conti da soli. La domanda nasce spontanea: perché, onorevole Tremonti, questa improvvisa mancanza?

DOVE SONO I TAGLI DI SPESA? – Ma di sorprese ce ne sono anche altre. Si è molto scritto, in questi giorni, e il documento lo riafferma (nella pomposa introduzione, nella sintesi iniziale e anche nella descrizione degli interventi di finanza pubblica, a pagina 28), che la manovra sarà soprattutto basata su tagli di spesa. Bene, verifichiamo, sempre comparando le differenze tra tendenziale e programmatico. C’è effettivamente un taglio di spesa corrente di 15 miliardi di euro a regime. Ma, sorpresa! Le spese correnti nel primo anno della manovra, il 2009, diminuiscono complessivamente di appena 0,47 miliardi di euro. Niente. I tagli si faranno solo dal 2010. BrunettaE comunque, guardando bene, gravano in gran parte sui famosi trasferimenti agli enti locali. Addirittura, la spesa per il personale aumenta rispetto al tendenziale, alla faccia dei tanto strombazzati provvedimenti del Pacchetto Brunetta (di cui nel Dpef si parla molto, di cui si quantificano mirabolanti effetti, che però non danno luogo ad un euro che è uno nelle tabelle della manovra): anzi, solo nel 2009 passano da 175 a 178,4 miliardi di euro, crescendo di 3,4 miliardi. Che è successo? Un errore di stampa? Ma i tagli effettivamente ci sono: solo che stanno nella spesa in conto capitale: la spesa per investimenti, quella per le infrastrutture, difesa dell’ambiente e cose del genere si riduce di 3 miliardi di euro nel 2009, e di 11 miliardi di euro a regime. Sono confermati invece i tagli alla Sanità. Certo, è bello leggere ogni 3 righe di Dpef parole come “lotta agli sprechi”, “efficienza” e “meritocrazia”, e poi vedere che i tagli si fanno da un’altra parte.

LE TASSE NON CALANO! – In questi giorni s’era anche detto che le tasse erano troppo alte (oltre il 50% del PIL, secondo la Cgia di Mestre), che è giusto che si riducano, che la pressione fiscale è eccessiva, eccetera. Dalla tabella III.3, quella del bilancio programmatico, però vediamo subito che la pressione fiscale non diminuirà nel 2009, aumenterà nel 2010 al 43,1 per cento del PIL (quasi lo stesso livello dell’anno 2007, l’anno del terribile Vincenzo Visco!) e resterà stabile nel 2011 e nel 2012, per scendere, leggermente, solo nel 2013, restando comunque sostanzialmente agli stessi livelli del governo Prodi! Questa sìBerlusconi merlino che è una sorpresa! E che ne sarà di tutte le chiacchiere sulla riduzione delle tasse? Comunque, in dettaglio le entrate cresceranno di 6,5 miliardi nel 2009, un dato abbastanza superiore alle indicazioni date inizialmente e alle cifre che circolavano fino a ieri

IN CONCLUSIONE – Si era già scritto che la manovra non sembrava molto coraggiosa, che era più apparenza che sostanza. Ora, il giudizio un po’ cambia: è una manovra tremontiana. Taglia la spesa per altri soggetti, rimanda la resa dei conti ai prossimi anni: tira a campare ma volendo sembrare una rivoluzione. Non si ha il coraggio di andare davvero ad incidere sugli sprechi. Che certo non è facile, ma sarebbe indispensabile. Non l’aveva fatto Padoa Schioppa, nei suoi 2 anni di tribolata navigazione con una compagine di governo poliedrica per non dire sbrindellata. Non inizia a farlo Tremonti, che a parole sembrava avere ben altre intenzioni. In fondo, è rassicurante vedere che le cose sono rimaste le stesse. Un po’ meno pensando al futuro, al lungo periodo. Ma tanto, cosa importa? Nel lungo periodo, come diceva uno che la sapeva lunga, saremo tutti morti.

     
 

27 Commenti

  1. Comicomix scrive:

    @John Christtian Falkenberg:
    La spesa che cala è quella el trasferimento agli Enti locali e quella per investimenti. A me sembra un errore tagliare gli investimenti pubblici in un paese che ha tutto\’ora un gap di infrastrutture tradizionali e non. Il taglio alal sanità spesso si risolve nel rimborso a consuntivo (come faranno le regioni a finanziare la spesa? A meno di non mettere ticket o tagliare servizi.
    Sul federalismo, presto sarà il caso di parlarne. Io sinceramente ho dei dubbi.
    Grazie per il tuo contributo :-)

    @pierva:
    Solo per dire che anche secondo me buona parte della base elettorale della lega non è così brutta come la si dipinge. E\’ gente spaventata, in cerca di risposte alle sue paure. E ha trovato solo quelle orecchie disposte ad ascoltare, purtroppo.

    @gregorj:
    ^_^

    @tutti:
    Un sorriso ci sta sempre bene!

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