Bersani alla Padania: “Un patto per il federalismo”
14/02/2011 - Il segretario del Partito Democratico rilascia un’intervista conciliante al quotidiano della Lega Nella giornata in cui si e’ registrata una certa freddezza tra la Lega e il Pdl, a sorpresa in serata si e’ saputo di un insolito ‘feeling’ tra
Il segretario del Partito Democratico rilascia un’intervista conciliante al quotidiano della Lega
Nella giornata in cui si e’ registrata una certa freddezza tra la Lega e il Pdl, a sorpresa in serata si e’ saputo di un insolito ‘feeling’ tra lo stesso Carroccio e il centrosinistra di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd ha infatti trovato ospitalita’ sul quotidiano leghista La Padania che lo ha intervistato su federalismo e immigrazione.
L’AMICO BERSANI – E Bersani non ha tradito le attese leghiste: dopo giorni di intenso corteggiamento a distanza, durante i quali ha ammonito il partito di Bossi che con Berlusconi non avrebbe mai realizzato il vero federalismo (al Cavaliere – e’ stato il leit motiv di Bersani – servite solo come stampella per tenere in piedi il governo), il segretario del Pd ha teso la mano al senatur direttamente dalle pagine del quotidiano verde. Bersani ha in sostanza sfidato la Lega a realizzare un ‘patto a due’ (Lega e Pd) per realizzare il ‘vero federalismo’. Con la pregiudiziale per la Lega di staccare la spina del governo Berlusconi (‘non si puo’ sacrificare tutto, ossia la riforma chiave, in nome di Ruby’, ha osservato Bersani). ‘Facciamo un patto per il federalismo’ e’ proprio il titolo con cui la Padania presenta l’intervista. Il segretario del Pd parla di un ‘patto tra forze popolari’ per cambiare l’Italia.
OLTRE SILVIO – E l’invito che Bersani fa a Bossi e’ quello di ‘guardare oltre Berlusconi e nel contempo preservare la prospettiva autonomista, perche’ in queste condizioni rischiamo di fare un cattivo federalismo’.. ‘Pur con posizioni diverse – aggiunge il segretario del partito democratico – e anche alternative, ci sono due vere forze autonomiste nel nostro Paese: il Pd e la Lega’. Ed e’ il Carroccio ‘a tenere attaccata oggi la spina del governo Berlusconi’. ‘Le forze politiche – dice Bersani – forniscano una larga disponibilita’. Va anche bene che il Governo rimanga nell’ambito del centrodestra. Assicureremo un’opposizione propositiva. Ripeto, garantisco personalmente per me e per il mio partito: il processo federalista deve andare avanti e giungere a compimento’. Musica per le orecchie leghiste. Ma non basta, Bersani e’ stato oltremodo generoso e, affrontando l’emergenza immigrazione ha fatto sapere (rivolto direttamente a Maroni) che il Pd appoggera’ il ministro dell’Interno ‘nella sua richiesta di maggiore condivisione europea di fronte all’emergenza in Nord Africa’. ‘So che la Lega non e’ razzista – ha detto un suadente Bersani – e appoggeremo Maroni nella sua richiesta di maggiore condivisione europea di fronte all’emergenza’.
LA SIRENA – La sirena-Bersani, dunque sta solleticando le orecchie leghiste, allarmando il premier e la sua compagine, tanto piu’ che nelle ultime ore si e’ registrata una certa accelerazione del dibattito sul voto anticipato (in cui si e’ inserito anche il Colle). E si sa che le opposizioni stanno mettendo a punto la loro strategia per un fronte comune a favore delle urne. Mentre la lega appare sempre combattuta tra l’incasso elettorale subito e la realizzazione del federalismo. Di certo pero’ in giornata si e’ registrata una certa freddezza tra Carroccio e Pdl: mentre Berlusconi pronosticava soddisfatto un imminente allargamento della maggioranza a 325 parlamentari alla Camera, la Lega (che peraltro ha taciuto tutto il giorno) si e’ fatta sentire con Roberto Calderoli solo per raffreddare l’entusiasmo del premier: 325? meglio 330 cosi’ blindiamo anche tutte le commissioni e non corriamo rischi, altrimenti – ha sentenziato il ministro – meglio andare al voto.
(Ansa, di Giuliana Palieri)












Il PD vuole assolutamente perdere i propri elettori. Mi chiedo dove sia poi la vocazione maggioritaria, dato che per Bersani va bene qualunque governo, anche se loro sono all’opposizione, purche’ la Lega Nord molli Berlusconi.
Va bene che la politica e’ compromesso, ma credo che il PD stia eccedendo in questo senso.
forse che la prima riforma federalista fu fatta dal governo di centrosinistra con una variazione della carta costituzionale? modificare correttamente il flusso delle entrate per evitare i centralismi, gli sprechi e lo sfruttamento delle condizioni del sud per continuare ad arricchire sempre gli stessi, bè non sarebbe un danno per il pd e tutto il centrosinistra, forse piangeranno le regioni a statuto speciale? ma se la sicilia non riceverà più i regali da roma, forse capirà e lotterà per crescere… bè signori, se maroni stacca la spina a berlusconi, può reggere lui le redini di un cambiamento vero, federalismo in cambio di niova legge federale, no in cambio di tentativi di salvataggio di silvio primoporcus. silvio fuori dall’italia federale, e nuove regole per un nuovo bipolarismo, con prima legge il conflitto di interessi: sottoscrivo per maroni premier a tempo determinato
che vergogna sto leccaculo! ma come può un partito di sinistra corteggiare la lega invece di cercare di isolarla?
VOGLIO LE DIMISSIONI DI BERSANI, SUBITO