I complotti dei giudici ai tempi di Facebook

14/02/2011 - L‘ex presidente del Pakistan Pervez Musharraf parla per la prima volta dell’accusa che pende su di lui: aver ordinato l’uccisione di Benazir Bhutto Pervez Musharraf, l’ex capo di stato maggiore e presidente pakistano dimessosi nel 2008, è attualmente indagato per

     
 

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L‘ex presidente del Pakistan Pervez Musharraf parla per la prima volta dell’accusa che pende su di lui: aver ordinato l’uccisione di Benazir Bhutto

Pervez Musharraf, l’ex capo di stato maggiore e presidente pakistano dimessosi nel 2008, è attualmente indagato per l’omicidio dell’ex primo ministro Benazir Bhutto, avvenuto a Rawalpindi il 27 dicembre 2007 in circostanze mai del tutto chiarite. Su di lui pende inoltre un mandato di cattura nonché un invito a comparire il prossimo 19 febbraio in Pakistan, spiccato lo scorso sabato da un tribunale di Islamabad. Ma lui non ci sta, e considera queste accuse profondamente ingiuste e politicamente motivate. Oggi, dal suo esilio auto-imposto a Londra, ha aggiornato la sua bacheca Facebook con questo status:

Il fatto che l’opposizione stia cercando di colpire me e altri membri dell’PML-Q [Lega musulmana Quaid-i-Azzam, il partito di Musharraf] dimostra che loro hanno paura di noi e del nostro movimento nazionale. È giunto il momento di battersi contro gli imbrogli e le ingiustizie che hanno costantemente sgretolato la nostra unità nazionale. Prima il Pakistan!

FORZA, MUSHARRAF – Il post ha ricevuto più di 800 like e oltre 200 commenti, moltissimi dei quali di supporto. Ad esempio: “Il mio voto va a PERVEZ MUSHARRAF”; “presidente musharraf, lei ha ragione…è un uomo deciso…il pakistan la sta aspettando”; “il mandato di cattura è una farsa…spero che i giorni di questo governo siano contati”; “dalla Svizzera, sono con lei”; “musharraf è un grande leader…”; e così via.

ARRESTI ECCELLENTI – Il pubblico ministero che sta seguendo il caso, Chaudhry Zulfiqar Ali, ha detto che l’indagine, oltre a cercare di provare il coinvolgimento di Musharraf, si concentra anche su due poliziotti e alcuni terroristi. Proprio a dicembre, infatti, erano stati arrestati Saud Aziz (questore della città all’epoca dei fatti) e Khurram Shahzad (un alto dirigente della polizia, sempre di Rawalpindi) con l’accusa di omissione d’atti ufficio (segnatamente: mancata protezione) per quanto riguarda l’omicidio della Bhutto.

“ASSOLUTAMENTE RIDICOLO” – È la prima volta che Musharraf commenta la vicenda che lo vede coinvolto. Il suo portavoce, comunque, lo scorso sabato aveva detto che l’ex presidente non si consegnerà alle autorità pakistane e non parteciperà nemmeno all’udienza del 19 febbraio. Il motivo? Si tratta chiaramente di un procedimento “assolutamente ridicolo”. Il mondo, a quanto pare, è pieno di perseguitati politici.

Pakistan: i complotti della magistratura ai tempi di facebook
     
 

1 Commento

  1. ernest Ameglio scrive:

    Un fiume di donne, mi ributta scrivere signore, ha sfilato nelle città d’Italia con slogan e cartelli. Mi sono venuti alla mente un proverbio, e uno slogan. Il proverbio: quando il saggio indicala luna, gli sprovveduti osservano il dito”. Lo slogan è quello delle donne francesi: “ni putes ni soumises”; cioè, né puttane né sottomesse. Queste donne hanno protestato contro Berlusconi perché, a quanto pare, avrebbe avuto rapporti con una prostituta minorenne. Mi chiedo se si possa tenere in conto l’età di una prostituta, nelle specie quando afferma di essere stata violata non ancora decenne. Io sono uomo, da militare, malgrado esistessero stabilimenti adatti, preferivo le indipendenti. Non ho mai chiesto l’età, ma il prezzo in rapporto alle prestazioni e le migliori operatrici le ho trovate a Hanoi, le quali esercitavano la loro attività da serie professioniste. Incontrandole in strada, lasciavo un sorrisetto rapido e discreto tirando avanti, mentre a quanto pare le Italiane, oltre essere da prezzolare si rivelano ordinarie ricattatrici. Se la detta Ruby non ha porto querela, chi l’ha fatto al posto suo? Un PM? Allora è vero che Berlusconi sia un sorvegliato speciale da parte di una aliquota della magistratura politicante. Ho risentito l’ultimo discorso di Craxi il quale lui pure si lamentava di esser sottoposto sovente ad attacchi futili da parte della magistratura. Quanto è scritto nella costituzione che il potere assoluto riviene al popolo, è fumo negli occhi, magari scritto allora per ottenere dai comunisti delle concezioni richieste dai democristiani: il vero potere lo esercitala magistratura e in tutti i campi, come si è visto nella vertenza “sindacati /Fiat” terminata con i ‘aut aut di Marchionne. Ne deduco che le donne avrebbero dovuto manifestare contro le loro consorelle che si vendono troppo facilmente danneggiando il futuro probabile di molte di loro. Reputo che le manifestanti erano tutte perbene, dunque attualmente non “ putes, ma sottomesse politicamente , lo saranno dalla loro sessualità, magari non ancora esaltata, e dagli incerti del destino. In merito a Berlusconi, sapendosi nell’occhio del ciclone della magistratura; dovrebbe essere più accorto, pur sapendo che gli rimangono pochi anni per fare il latin lover. Se veramente è un vero Italiano, lasci la politica per non disperdere le forze della destra e facilitare un ritorno della vecchia casta politica, volgare e democratica di soli intenti. Anche in Francia, Sarkozy ha dei problemi con la magistratura, e Nice Matin di oggi, mette in caratteri cubitali; Quando la giustizia è strumentalizzata dalla politica, ciò pone dei problemi. Alla prossima. Ameglio

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