“E’ provato: i comunisti mangiano i bimbi”

Nicholas Farrell su Libero ci svela l’orrenda veritàLo giura e lo spergiura Nicholas Farrell a pagina 32 di Libero di...

Nicholas Farrell su Libero ci svela l’orrenda veritàLo giura e lo spergiura Nicholas Farrell a pagina 32 di Libero di oggi: “E’ provato: i comunisti mangiano i bambini”. Perché, in America, in questi giorni, è uscito un libro, Bloodlands, scritto da Timothy Snyder, un professore di peso dell’Università di Yale, che elenca la crudele verità. Snyder ha pescato negli archivi dell’ex Unione Sovietica e ha trovato “delle cose allucinanti”, dice Farrell.

Ed ecco Bloodlands che cita tanti documenti dagli archivi sovietici che raccontano cose abominevoli, tipo questo da una madre: «Un giorno, all’improvviso, i bambini sono diventati silenziosi, e ci siamo girate per vedere che cosa stava succedendo, e stavano mangiando il bambino più piccolo, cioè il piccolo Petrus. Stavano scuoiando dei pezzi dal suo corpo, e li stavano mangiando. E Petrus stava facendo la stessa cosa, stava scuoiando pezzi dal proprio corpo per mangiarli. Lui, mangiava quanto poteva. Gli altri bambini hanno messo le labbra sulle sue ferite per succhiare il suo sangue e l’hanno bevuto. Abbiamo tolto il bambino da quelle bocche affamate e abbiamo pianto».

L’episodio viene raccontato e spiegato con la fame che attanagliava l’Ucraina (dove si sono svolti i fatti all’epoca), e persino spiegato nell’articolo di Farrell, che ricorda il commento di Ron Rosenbaum, in una recensione del libro di Snyder, sull’online americano Slate: «Il libro di Snyder (…) ci costringe ad affrontare il problema della fame, e il cannibalismo ci aiuta a piazzare la fame dell’Ucraina in testa al dibattito sull’argomento non come una semplice sfortuna agricola ma come uno degli stermini di massa voluti nel Novecento». E da qui, per Farrell, è facile passare alle conclusioni:

Si potrebbe dire: sì, ma non sono stati Stalin e il Partito comunista sovietico ad ammazzare e mangiare tutta quella gente, che cosa vuoi? E guardate caso, cari lettori, al Petit Arquebuse, nel centro storico di Forlì a due passi dall’Ovies – se, dove tengo il mio quartier generale circondato da pidocchi rifatti di color rosso, mentre aspetto il trasloco forzato in Istria (lì, almeno posso guidare) è proprio quello che mi dicono. «Una cagata! Non è stato Stalin! Su!». Invece sì, Stalin ha costretto il popolo dell’Ucrai – na a diventare cannibale. Che schifo!

Già, che schifo.