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Jack lo squartatore era un marinaio tedesco?

Per più di 125 anni, il turpe mistero di Jack lo Squartatore è stato oggetto non soltanto di libri e film, ma anche delle attenzioni degli investigatori che, periodicamente, sono tornati a riaprire il caso, convinti di riuscire a dare un nome al serial killer più famoso dell’Inghilterra, e forse del mondo intero. Nel corso dei decenni si sono fatte le ipotesi più strampalate: alcune, addirittura, vedevano coinvolti nomi illustri come Vincent Van Gogh e Lewis Carrol fino, addirittura, a considerare un gruppo di parenti della Regina Vittoria. Tutti hanno cercato di risalire all’identità dell’assassino, che nell’autunno del 1888 terrorizzò il quartiere londinese di Whitechapel sgozzando e sventrando almeno cinque prostitute.

Hulton Archive/Getty Images
Hulton Archive/Getty Images

UN DETECTIVE IN PENSIONE SULLE TRACCE DEL SERIAL KILLER – Oggi, però, Trevor Marriott non ha dubbi: dietro l’infamante nomignolo di «Jack» ci sarebbe il marinaio-mercante tedesco Carl Feigenbaum, autore di un imprecisato numero di omicidi. Marriott è un detective inglese, in pensione da undici anni, che si è dedicato al caso di Jack lo squartatore. Secondo le sue analisi tecnico-forensi, le idee che per anni ci saremmo fatti sul serial killer londinese sarebbero state totalmente sviate da quell’immaginario comune prodotto da Hollywood. Di certo ci sono solo due date e cinque nomi: tra il 31 agosto e il 9 novembre 1888, Mary Ann Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly furono brutalmente assassinate a Whitechapel, uno dei quartieri più degradati di Londra. Secondo le notizie circolate all’epoca, le donne erano tutte prostitute e sarebbero state sgozzate e poi sventrate: una serie di omicidi che sembravano portare tutti la firma dello stesso uomo.

 

CHI ERA JACK LO SQUARTATORE? – Fin da subito, Feigenbaum era finito nel mirino degli investigatori di Scotland Yard: il marinaio tedesco spesso arrivava con la sua nave fino al molo di Whitechapel e i sospetti furono tali da farlo finire a processo. Il suo avvocato, William Lawton, disse ai cronisti dell’epoca che il suo cliente non solo aveva confessato a lui gli omicidi, ma aveva anche sostenuto di essere affetto da una «malattia», che lo portava a uccidere le donne a mutilarne il corpo. Nel 1894, Feigenbaum fu condannato alla pena capitale a New York, per aver commesso un omicidio. «Jack è accusato della morte di cinque persone – spiega oggi Marriott – Ma sono avvenuti altri omicidi simili prima e dopo quel periodo, sia in Inghilterra che in America e in Germania». Secondo Marriott, quell’immagine di Jack lo squartatore rappresentato come un distinto gentiluomo ben vestito, non sarebbe altro che una leggenda metropolitana. Tuttavia, nemmeno le supposizioni di Marriott sono corredate da prove schiaccianti contro Feigenbaum. E il mistero di «Jack» continua.

(Photocredit: Hulton Archive/Getty Images)