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Le Iene spiegano come clonare il Bancomat

Come si clona una carta Bancomat? Come ci si può difendere dai ladri di codici personali segreti? Lo hanno spiegato ieri Le Iene in un servizio realizzato da Luigi Pelazza andato in onda nella puntata di ieri.

 

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LE IENE, MICROCHIP E MICROCAMERA – Il furto dei numeri identificativi delle schede dei correntisti richiede l’installazione di alcuni dispositivi elettronici allo sportello, in particolare un microchip capace di leggere e memorizzare i dati della scheda al momento dell’inserimento della carta nella fessura, e una microcamera installata nella parte alta della postazione, utile per filmare la composizione del pin da parte del cliente della banca. A spiegare il trucco alle telecamere di Italia Uno è un ragazzo bulgaro di 30 anni, nel 2009 finito in carcere proprio perché componente di una banda che clonava bancomat.

 

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FACILE INSTALLAZIONE – L’installazione sembra richiedere davvero poco tempo. L’esperto bulgaro rivela (e dimostra) che per piazzare microchip e camera allo sportello sono necessari dai 7 ai 15 secondi. Il codice di sedici cifre relativo alla carta Bancomat viene rubato dal dispositivo per poi essere copiato su una comune carta dotata di barra magnetica. Come a dire: una normale tessera punti di un supermercato può trasformarsi in una macchina da soldi. Le bande, circa 3-400 in tutta Italia (un esercito di 1.200 persone) agiscono soprattutto di sabato e di domenica, quando le banche sono chiuse e si corrono meno rischi di essere notati dagli addetti ai lavori. Bastano tre persone per compiere i furti. E in un solo giorno possono essere rubati i dati di addirittura centinaia di schede. Problemi possono sorgere nel momento in cui le carte sono dotate di chip, difficilmente clonabile. Ma l’anomalia può essere superata fornendo i dati della carta all’estero, dove gli sportelli non sono dotati del lettore del chip (leggono quindi solo barra magnetica che custodisce il codice di sedici cifre). Difendersi? Coprire la propria mano nel momento in cui si digita il pin sulla tastiera allo sportello evita inevitabilmente alla cam nascosta di catturare il proprio codice segreto. In quel caso i ladri potrebbero individuare il codice pin solo ascoltando il rumore dei tasti. La cam è dotata infatti anche di un piccolo microfono.

 

(Foto credit: Le Iene / Italia Uno)