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Hypster: nuovo hipster o nuova specie?

Qualcuno non li sopporta più, molti invece li seguono, a prescindere. La moda li esalta, la cultura li snobba. Vengono etichettati in modo sommario e questo a loro non piace. Una cosa è certa: hanno un seguito. Chi sono questi Hipsters che dagli anni ’40 ad oggi cambiano e non ne vogliono sapere di lasciarsi inquadrare?

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http://theynotlife.com/

CHI SONO GLI HIPSTER – Giovani danarosi con la pretesa di essere culturalmente e intellettualmente superiori? Sperimentatori, amanti della non consuetudine? I nuovi Yuppies? Figli di papà che amano raccontare le loro fughe alternative nel mondo? Quelli che si dichiarano avversi al consumismo, ma non rinuncerebbero mai a quei tre marchi che fanno tanto immagine? Fan accaniti dell’usato, che ascoltano musica ricercata, amano il retrò e che definiscono noiose le persone che non hanno comportamenti simili ai loro?

HIPSTERISM – I più critici li definiscono come studiati imitatori che scimmiottano l’hipsterism autentico mescolando abilmente beat, hippie, punk, grunge, senza tuttavia riuscire a mantenerne l’impatto iniziale. Gli estimatori invece li dipingono ancora come trend-setters, antesignani, ispiratori. Qualcuno invece usa il termine con accezione addirittura dispregiativa. Ma se la “i” cambia in “y”..allora..cosa succede? E’ un fenomeno di recente manifestazione. Nessuno ancora lo conosce bene, o non vuole condividere delle riflessioni in merito, nè tirare delle somme. Non esiste ad oggi una definizione. Wikipedia non ne parla, quindi il fenomeno è da considerarsi ancora underground. E quindi posso divertirmi a buttare giù un identikit.

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L’IDENTIKIT DELL’HYPSTERUrbandictionary.com spiega così l’evoluzione della specie:

Me:I spend too much time on clothes and old records. procrastinating issues.
Hipster: I make Ironic tee-shirts at star-bucks with a macbook air wearing converse, listening to ‘indie’ (see adult contemporary), while pretending to be anti-commercialism. I also hate you personaly for being boring.
Hypster: A term developed by nameless, aimless, sarcastic, fatalistic (though more disposed to CHANCE as the ultimate decider of all things, rather than FATE (so I guess…’chance-alistic’)) self-taught philosophers and out-of-time fans of Jack Kerouac/Che Guevara/Wilhelm Reichasthe ultimate expression of ‘Fuck you contemporary society’ – It denotes the current ‘counter-culture’ of what the seen lightened censors refer to as ‘fake hipsters’-or Hypsters.


URBAN MIDDLE CLASS ADULT
– Insomma, di sicuro la generazione tutta anni ’90 degli urban middle-class adults e degli older teenagers si sta evolvendo. E diversificando. Un primo tratto resta comune: un percorso fatto di vision politica indipendente, di interpretazione personale delle mode, di anticipazione delle stesse, di stili di vita alternativi, mete di viaggio trendy, ed esperienze sempre stimolanti. Il tutto spesso unito a linguaggio ricercato, posticini scovati con dovizia, amore per il vintage. Poi, non si conosce il punto con esattezza, il cammino si divide, come se ci fosse una sorta di specializzazione dopo un percorso uguale per tutti. La conferma arriva nientemeno che dai social media, più nello specifico: Twitter e Instagram. Foto e tweets ci regalano un assaggio colorito dei ricercati speciali, degli Hypsters, che unisce voci comuni e diverte.

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http://sonocosindie.tumblr.com/

LE CATEGORIE DI HYPSTER – Tre le categorie di Hypster che vi descrivo. Una prima interpretazione è prettamente di usi e costumi, nel senso di stile di vita. Il Neo Hipster. Appassionato/a per il fai da te e il recupero degli oggetti. Ossessionato/a dal km-zero e le produzioni artigianali, come la birra. Ama fotografare, possibilmente con Canon, rigorosamente reflex. Ama atteggiarsi e venera il relax, esclusivamente di buon gusto. E’ artista, o punta a diventarlo. Vive in quartieri storici, anche popolari, se in fase di riqualificazione. Ha bisogno di tenere viva l’ispirazione, delle sue botteghe, di indossare oggetti provenienti da diverse parti del mondo. Viaggia quando può, cercando di vivere ogni meta in modo molto personale. Mischia volutamente colori e stili dandosi le arie da personaggio (spesso lo è sul serio) oppure fa del minimal una sua fede, comunque arricchendolo un pò. Usa i canali social, ma con parsimonia. Predilige incontrarsi per condividere, ma senza sballarsi. La misura è insomma una virtù, un credo. Una seconda declinazione è prettamente di genere. Il Gay Hipster. Twitter è ironico. Ecco tre esempi pescati con hashtag #hypster:

<My boyfriend: “basketball is gay” Ha ha ha wow would you like me to spell it hipster or #hypster?> (USA)
<One of my followers thinks he’s a #hypster of some sort. In reality, he looks gay. And not even the stylish type of gay lol> (UK)
<Basta che non sia il Plastic. Che di #Hypster gay qui siamo in overdose> (MILANO)

Le foto di Instagram, invece, vanno più in dettaglio. Ci mostrano uomini cultori del fisico, con barbe ben disegnate. Maschi in posa, cui piace essere guardati. Nel caso dei primi Gay Hypsters, gli apripista, oltre al fisico si aggiunge il gusto raffinato. Le camicie sono spesso old style a righe e a quadri, e di tessuti e tagli vintage. Per nulla hippie, semmai la musica è house, elettronica, indie. Gli accessori sono un plus immancabile. Prediligono berretti a bracciali e orpelli vari, e amano sfoggiare occhiali ricercati (sia da vista che da sole, la marca è Ray-Ban).

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IL RADICAL HIPSTER – Una terza e ultima via che ho individuato è: il Radical Hipster. Questo è un hipster prima maniera, quindi rigorosamente anti-conformista e che tiene vivo l’orgoglio per le sue radici, ma che si è però lasciato contaminare positivamente dai due precedenti modelli, assorbendone il meglio ed assumendo inevitabilmente sembianze ibride. A mio avviso, il modello più rappresentativo della nuova specie.

#Hypster è radical, è neo ed è “chic” sebbene non necessariamente elegante. Osserva tutto quanto abbia un potenziale di tendenza (“cool”) e ne dà un’interpretazione personale, influenzando spesso scelte e venendo spesso scelto, quindi, come naturale riferimento dal popolo più illuminato, quello che si lascia convincere, non quello senza una identità propria. #Hypster è divertente, non frivolo. Mai.
#Hypster è custode di radici ma abile sperimentatore. #Hypster è interessante perchè fonde in sè abilmente il contrasto.
#Hypster è snob ma ama la contaminazione

Sì. Io credo che si tratti a tutti gli effetti di una mutazione più che di una semplice maturazione. #Hypster è quindi il nuovo Hipster, ma è anche, e soprattutto, una nuova specie in attesa di essere ufficialmente riconosciuta.