Federalismo, il governo tenta il golpe
03/02/2011 - Potrebbe tenersi in serata un consiglio dei ministri per il decreto di attuazione del federalismo municipale. Allo scopo di scavalcare il Parlamento Potrebbe tenersi in serata un Consiglio dei Ministri per dare il via libera al decreto di attuazione del
Potrebbe tenersi in serata un consiglio dei ministri per il decreto di attuazione del federalismo municipale. Allo scopo di scavalcare il Parlamento
Potrebbe tenersi in serata un Consiglio dei Ministri per dare il via libera al decreto di attuazione del federalismo municipale. La convocazione ufficiale del Cdm non c’e’ ancora, ma l’ipotesi di tenere la riunione e’ stata discussa oggi nel corso di un vertice a Palazzo Grazioli tra il Pdl e lo stato maggiore della Lega. Lo riferisce l’Ansa.
UN GOLPE – Nel caso che il Consiglio dei Ministri varasse il decreto delegato sul federalismo municipale, per entrare in vigore esso dovrebbe poi essere sottoposto al presidente della Repubblica al quale, ai sensi dell’articolo 87 della Costituzione, spetta il potere di emanarlo. Questo è uno dei classici modi per muovere la partita: il governo avrebbe potuto comunque in base alla legge 42 il decreto legislativo, ma avrebbe dovuto farlo nella versione precedente, che però era quella che aveva avuto il no dall’Anci. Forzando oltre ogni limite la lettera della legge, portano in aula il testo del decreto con il parere pre-bicameralina. Ma inseriscono le modifiche in questo decreto legge: quello che viene approvato è il pezzo di decreto bocciato dalla bicameralina. Formalmente, è tutto a posto. Ma con il decreto legge che incorpora la modifiche, si riesce a violarne totalmente la sostanza. Ora, il problema è che la cosa può reggere dal punto di vista tecnico giuridico; da quello politico si disattende il parere del parlamente, lo si scavalca. Sostanzialmente, è una specie di golpe. Napolitano potrebbe anche decidere di non firmarlo, visto che va in palese contrasto di sostanza con la legge 42, legge delega sul federalismo fiscale.
FINI A BOSSI: MOLLA SILVIO – Con questo governo e con questa maggioranza il federalismo non si farà. E Bossi, con Berlusconi, non va da nessuna parte. Sarebbe questo, a quanto si apprende da fonti di Futuro e liberta’, il contenuto del colloquio avvenuto stamane tra Gianfranco Fini e Umberto Bossi prima del voto in Bicameralina.”Finche’ Silvio Berlusconi non fara’ un passo indietro, il federalismo non passa”, avrebbe detto Fini al Senatur. Quest’ultimo, sempre secondo quanto riferiscono parlamentari futuristi, avrebbe proposto al leader di Fli un patto sulle riforme in cambio di un via libera al federalismo, chiedendo in particolare il voto favorevole, in commissione, di Mario Baldassarri, ago della bilancia tra maggioranza e opposizioni. Fini si sarebbe detto pronto a discuterne, ma non con questo governo e soprattutto non con questo premier.













Grandi strateghi e….bugiardi!!!
Non credo che vi sarà alcuna prova di forza legislativa da parte di questo anemico e dissanguato esecutivo qualcosa dovranno fare o, più probabilmente, dire per giustificare la figuraccia di oggi che comunque chiarisce ulteriormente un ultimo aspetto della politica leghista. A questi del federalismo, dell’autonomia o, peggio, della secessione non frega una sega l’importante è continuare ad acquisire brandelli di sottopotere : che siano la presidenza di qualche ente o la comoda poltrona di qualche consiglio di amministrazione bancario poco importa. Tutto il resto: lo spadone di Giussano, il sole delle alpi, la padania, l’ampolla del dio Po è solo un immaginario simbolico per nutrire le fantasie di quei tontoloni valligiani tanto evocati dal Bossi in veste di improbabili guerrieri che, da sempre, costituiscono il vero zoccolo duro della base elettorale leghista. La realtà è che questi padani de noantri a forza di frequentazioni capitoline si sono da tempo “romanizzati” e che al di là della facile retorica sono solo interessati all’aspetto magnereccio e godereccio della vita politica. In questo senso la spaghettata dinanzi alla camera di qualche mese fa in compagnia di Aledanno è veramente indicativa delle reali aspettative in campo. Dove sono finiti i dieci milioni di padani in piazza? Ed i trecentomila fucili bergamaschi? Si sono arrrugginiti! E la minaccia delle elezioni anticipate? Anche questa dissolta un attimo dopo la votazione della bicamerale al sole (delle alpi)!
Io non sono per il federalismo municipale. Spero presto che Berlusconi e Bossi possano al più
presto togliersi dai piedi, perchè si sono resi intollerabili ed hanno portato il paese alla rovina. Chiarisco perchè non voglio il federalismo municipale: nel mio comune già da tempo viviamo il problema della mafia, ci mancherebbe pure questo per peggiorare la situazione in cui viviamo. Per questo motivo appoggio Futuro e Liberta affinchè esso non ha da farsi. Spero che il nostro Presidente Napolitano, che io stimo, non lo firmerà mai.
L’unica soluzione, a questo punto, è fare pressione sul presidente Napolitano perchè non lo firmi.
A proposito del “caso Ruby” perchè molti esponenti del PD erano assenti dalla votazione?
Napolitano sta facendo come quelli che abbandonarono il parlamento dopo il delitto Matteotti: pensa forse, svicolandosi, che gli altri ci restino male e si dimettano per la vergogna? Stesso errore degli Aventiniani: cosa cazzo deve succedere ancora, in Italia, per capire che la lega è fuorilegge e anticostituzionale e che berlusconi dovrebbe stare in galera e non dov’è? Ho visto Castelli, ieri sera: si dev’essere dimenticato di quando il suo alito puzzava d’aglio e polenta, i suoi peti di cassoela e urlava nel plauso generale “roma ladrona dipietro non perdona”: che schifo di paese, quanta ignoranza, non se ne esce più se non con una guerra, vera.
Ma cosa stiamo aspettando ad incazzarci davvero e fare come stanno facendo in tutti gli altri paesi dove ne hanno veramente pieni i coglioni.Andiamoli a prendere tutti questi pluripregiudicati mai condannati e mettiamoli in galera!!!