Alessandro Del Piero vuole stare comodo: sette pass dal Comune per le sue automobili

Il bomber juventino scrive all’Assessore: “I fans mi assalgono, ne ho davvero bisogno”Alessandro Del Piero vuole stare comodo: per questo...

Il bomber juventino scrive all’Assessore: “I fans mi assalgono, ne ho davvero bisogno”Alessandro Del Piero vuole stare comodo: per questo ha chiesto al Comune di Torino non uno, non due ma bensì sette permessi al Comune per le sue sette automobili. Il motivo è questo: abita sulle colline torinesi ma gli piace andare in centro a fare le “vasche”, per andare in centro ci vuole il permesso del Comune, per avere il permesso del Comune devi inoltrare formale richiesta, perché ti accettino la richiesta devi avere requisiti e validi motivi (per esempio abitare in centro storico). E’ Libero, in un articolo a firma di Fabrizio Biasin, che racconta l’intera storia:

Alex, cittadino esemplare, compila il carteggio: «Richiedo cortesemente sette pass auto per altrettante vetture in mio possesso». Neanche fosse Schumacher. L’ufficio competente riceve, analizza e serenamente respinge la richiesta al mittente. A Pinturicchio girano i santissimi. Resa senza condizioni? Neanche per idea. Il numero dieci più famoso che c’è scrive direttamente all’assesso – re alla Viabilità, Maria Grazia Sestero. Lo scritto recita più o meno così: ho bisogno, siate comprensivi, sono inseguito dai fans e martoriato dalla notorietà. Povera stella.

E purtroppo per lui c’è chi dice no:

Ma all’assessore del cucuzzaro viabilistico di Pinturicchio frega nulla e in Giunta fa la conta dei “vip mendicanti”. «Ci son personaggi più o meno famosi che “ci provano”. Questi qua – dice – li trattiamo come gli altri». E le richieste finiscono nel cestino della spazzatura. Ora, il dilemma è shakespeariano: essere o non essere? Concedere o non concedere i sette (sette!) permessi per la famigerata “ztl” (zona a traffico limitato) ad Alex il perseguitato? Il Comune dice “no” su tutta la linea, il torinese comune approva a prescindere dalla fede calcistica, il vip di turno la prende male secondo la tiritera del “lei non sa che auto ho io”. E così – sorpresone a parte – a babbo Alessandro (marito di Sonia, papà di Tobias, Dorotea e del neonato Sasha) toccherà prendere un taxi per evitare la contravvenzione. Alla peggio farà come la famiglia del signor Bianchi, che lascia il monovolume nei carissimi parcheggi a pagamento fuori dal centro.

Non solo: Del Piero si becca anche la paternale:

Si mettono in mezzo i sindacalisti del Sap (Sindacato autonomo polizia), che bacchettano il capitano da par loro: «Certi campioni dovrebbero ricordarsi di essere un esempio per migliaia di giovani. È stata una evidente caduta di stile». Applausi, invece, all’eroica addetta comunale, Robin Hood in gonnella: «Comune e assessore si sono comportati con serietà e sobrietà». Chiusura con la paternale del consigliere nazionale del sindacato, Massimo Montebove: «Non è dignitoso che chi guadagna in un giorno quello che un operaio della Fiat o un poliziotto percepiscono in un anno abbia la pretesa di chiedere per sé una sospensione delle regole, qualunque esse siano, giustificando il tutto con l’eccessiva invadenza dei propri tifosi». Una mazzata sul capoccione di Alex.