Da quando il ministro Maroni ha preso le redini della gestione dell’immigrazione clandestina, la situazione è radicalmente cambiata. Ora tutto funziona e si possono finalmente eliminare gli inutili presidi sanitari di organizzazioni in cerca di pubblicità

Un esempio di questa nuova era lo si vede a Lampedusa. Prima dell’avvento di Maroni, orde di clandestini assetati di sangue invadevano l’isola, accolti da comitati di accoglienza e benvenuto, permessi di soggiorno pronta cassa, Adesso invece è tutto risolto. Di sbarchi non c’è più traccia, almeno in tv e nei telegiornali. Infatti in questi ultimi 10 mesi sono arrivate appena 25.408 persone, contro le 20 mila del 2007.
E quando arrivano, dopo un viaggio rilassante, corroborante, intrigante, questi pochi fortunati non hanno certo bisogno di visite mediche e assistenza sanitaria. Sono belli freschi, pronti per andare a lavorare: naturalmente, da clandestini. Per questo il Ministero dell’Interno ha deciso di cacciare dall’isola il presidio medico che veniva assicurato da Medici senza frontiere: negli ultimi mesi aveva assistito e curato soltanto 1.420 persone, e quindi era chiaramente diventato completamente inutile.
Ma questi medici un po’ impiccioni anziché pensare ai fatti loro (forse in cerca di facile pubblicità) hanno addirittura osato lamentarsi con il governo italiano denunciando la grave situazione che si verrebbe a creare per queste persone colpevoli di cercare fortuna in paesi dove c’è un benessere che loro possono solo sognare. Per fortuna che il prefetto Mario Marcone, solerte Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, li ha subito messi a posto: il loro lavoro non serve e Lampedusa non è un palcoscenico.
Purtroppo l’intervento dell’integerrimo funzionario è stato male interpretato dalla solita stampa faziosa. Qualcuno ha addirittura parlato di razzismo: lo hanno detto alcuni giornali e persino dei blog. E il prefetto Morcone, colto da improvvisa illuminazione, ha fatto marcia indietro o meglio una ritirata strategica, spiegando e precisando che non c’è nessun problema alla permanenza di Medici senza frontiere a Lampedusa. Possono farlo, ma senza accordi con il governo. Insomma, come piace a loro: da clandestini.
Il caso sembrerebbe chiuso. E’ solo per semplici disguidi burocratici che non c’è ancora traccia del rinnovo del protocollo scaduto tra governo e Medici senza frontiere e che l’accesso al molo di Lampedusa non sia più regolarmente presidiato da loro. Non c’è nessun problema del governo italiano contro Medici senza frontiere.
Chi pensasse che la decisione di cacciarli da Lampedusa sia legata alle critiche mosse da Medici senza frontiere per la situazione degli sbarchi farebbe un grave torto al dolce ministro Maroni. E chi sospettasse che dietro le parole del gentile prefetto Morcone ci sia la denuncia fatta da Medici senza frontiere sul taglio delle risorse concordate con il governo per operare quale presidio sanitario sarebbe in malafede.
Ma soprattutto, chi pensasse che dietro questa storia ci sia l’attacco di Medici senza frontiere all’emendamento della Lega che nega l’assistenza medica ai clandestini farebbe un vero peccato mortale, perché si sa che a pensare male si fa peccato. Dietro questa storia c’è solo il buonissimo ministro Maroni che, a dispetto delle caricaturali accuse che gli vengono mosse da un’ignobile e faziosa campagna di stampa, ha deciso semplicemente di abbattere le frontiere. Soprattutto quelle della decenza.
Buon tutto!
























Che dire, come vivere e/o crearsi un’apparenza sulle spalle degli altri e del loro dolore. Una cosa misera, umanamente parlando
potremmo risolvere il problema…mandando i medici senza frontiere negli stati da dove vengono tutti questi clandestini..cosi non rischiano nemmeno di annegare….nooooooo…suvvia l’italia non e’ in grado di ospitare come si deve tutta questa marea di persone . su 100 che ne arrivano 95 diventano deliquenti o prostitute ..e gia’ avevao tuttii ns deliquenti italiani..ma che razza di paese stiamo diventando….qua non c’e’ tutta questa ricchezza e lavoro come era l’america negli anni 20…per me bisogna fare qualcosa al piu’ presto.ciao
insomma, l’Italia non è il paese di Bengodi. E se tutta questa gente lo crede, non è colpa nostra. Non abbiamo i soldi per le medicine dei nostri pensionati, non abbiamo i soldi per le case di riposo, abbiamo le scuole che crollano. Però dobbiamo pagare l’assistenza sanitaria ai clandestini, ed è un costo enorme, visto che non versano neppure il ticket.
Tutta questa gente che strilla, ce lo fa il piacere di dirci dove li troviamo i quattrini?
la vostra solita faziosità. Tanto le prossime elzioni le perderete di nuovo, non avete ancora capito che la gente non ne può più di voi e delle vostre sinistre idee ?
Non so a voi, a me fanno sempre ridere questi portavoce della “ggente”…
Mi sembra che chi ha scritto l’articolo di che trattasi sia u n buonista elevato all’ennesima potenza. Mi pare che non si pensi che debba esservi un limite alla continua invasione di disperati. Se fuori dai nostri confini ci sono centinaia di milioni di persone che vogliono tutte venire in Italia, noi italiani saremmo ridotti veramente molto male. Ciò perchè non abbiamo tantissime risorse e così aumenterebbero i clandestini che si arruolerebbero nelle forze della malavita che è già molto potente sin da ora.Una soluzione da prendere è quella di aiutare le popolazioni più povere a vivere meglio in casa loro, ma ciò mi sembra quasi ua utopia, visto che nella maggior arte dei casi si tratta di popolo che debbono fare ancora molto cammino per raggiungere un certo grado di sviluppo sociale, economico e sopratutto politico.
E quindi, benedetto figlio, quale sarebbe la soluzione “non utopistica”?
Far sparire le notizie degli sbarchi e negare l’assistenza ai poveri cristi che hanno avuto ancora la brutta idea di venire a trovare rifugio in questo postaccio decadente?
Per come stiamo messi, tra un po’ di anni potrebbe toccare a noi prendere un canotto per somewhere else, pensaci!
ma mi chiedo perchè mai certa gente si ostina a leggere queste notizie e non si limita a seguire
Fido Fede e i suoi zerbini
@Loska:
Miserrima, direi :-*)
@Franz:
Medici senza frontiere è un’organizzazione internazionale, che ha pure vinto un premio nobel per la pace. Quindi è presente in quelle zone da tempo. Qui il tema sarebbe un altro: se per strada c’è un uomo ferito, lo soccorriamo o prima gli chiediamo come la pensa, come vota, quanto guadagna, se preferisce le brune o le bionde, ecc…
Perchè se si stabilisce il principio che questi disgraziati non hanno NEMMENO il diritto ad un minimo di assitenza quando sbarcano, indipendentemente dal fatto che poi vengano accettati o rispediti a casa, abbiamo varcato anche le frontiere dell’umanità. Pensaci.
@Graziacinque:
Leggiti la risposta sopra, vale anche per te. Mi chiedo come mai in guerra i medici curavano anche i feriti dell’altra parte, quando li avevano. Con il tuo ragionamento, li avrebbero dovuti lasciar morire come bestie.
@Giorgiobaiano:
Di solito sono molto gentile con tutti e a tutti rispondo. A quelli che non sanno nemmeno commentare sull’argomento del post, comincio a smettere di farlo. Mi spiace, riscrivi un commento sull’argomento, se ne hai uno da fare.
@Benedetto:
E quindi, nel frattempo, che muoiano. Così imparano a non nascere italiani.
Scusami, ma mi è venuto così, mi sembra la degna conclusione del tuo ragionamento.
Qui il tema non è se sia o meno giusto o accettabile accogliere gli immigrati. Qui si tratta di stabilire se un principio universale come l’assistenza sanitaria a una persona in pericolo o sofferente sia ancora presente. Ti sembrebbe giusto se tuo figlio fosse rifutato all’ospedale perchè “non possiamo mica accogliere tutti quelli che si presentano al pronto soccorso?”
P.s.: io non sono un buonista. Sono una persona.
@just:
A me invece non fanno sorridere, perchè danno l’idea di quanto profondo sia il solco scavato nelle cosccienze di molti italiani.
^_^
@ermes:
Per il gusto di provocare, o forse 8spero) per la voglia di discutere. Che è comunque una buona cosa.
^_^
@tutti:
Un sorriso comunque a tutti, anche se con molti non sono d’accordo.
“si sa che a pensare male si fa peccato”… ma quasi sempre ci si azzecca….
Un caro abbraccio, Lisa
Carlo, tutti che leggete questo post.
Vi vorrei per prima cosa ringraziare. La notizia principale del pezzo sta (anche se non tutti l’hanno colta) nell’insabbiamento del problema “sbarchi”. Fino a pochi mesi fa il problema era una sinistra lassista che “invogliava” gli immigrati a venire in Italia. Ora che c’è al governo un manipolo di persone che prometto il guanto di ferro, i flussi migratori continuano a crescere. Ma la notizia - per magia - non è più tale, e così sembra che il problema sia magicamente risolto.
Rispetto all’operato di Msf sull’isola di Lampedusa (uno dei progetti di assistenza sanitaria e non solo agli immigrati privi di permesso di soggiorno) voglio però spendere qualche parola. MSF ha iniziato a lavorare all’interno del Cpt dell’isola (mi si perdoni se continuo a chiamarlo così, per me lo zoo non è mai diventato bioparco, nè lo spazzino operatore ecologico), fino a quando - a seguito delle sue denunce sulle violazioni di diritti umani ma anche di diversi accordi internazionali sul trattamento dei prigionieri (perchè gli immigrati sono detenuti a scopo identificativo), è stata cacciata fuori. Allora si è deciso di continuare le operazioni sulla banchina, stringendo un accordo con la capitaneria di porto e la ASL locale. Msf avrebbe fatto quello che in gergo si chiama “triage sanitario” ovvero medici esperti in malattie tropicali avrebbero visitato gli immigrati per, nel caso, farli trasferire in una struttura sanitaria. Un impegno utile non solo per chi - stremato - giungeva sulla costa italiana, ma anche per la popolazione residente nel caso che ci fosse il sospetto che giungessero anche malattie trasmissibili.
Ma la scomodità di chi fa un lavoro “di frontiera” (scusate il gioco di parole) ha pesato di più che la sicurezza (non solo individuale degli immigrati ma anche PUBBLICA).
Un controsenso per chi fa della sicurezza uno degli obiettivi principali di governo, no?
La notizia è doppia: al centro sicuramente l’ipocrisia del Governo che nega l’esistenza e la misura del problema sbarchi, e poi (ma non di secondaria importanza) la gravissima negazione di un diritto fondamentale dell’uomo: l’assistenza sanitaria. Questo è un diritto, ed è molto grave che alcune persone su questo blog abbiano messo in discussione questo diritto. Essere ricchi, poveri, provenienti da altrove non cancella il diritto in quanto persone, esseri umani di ricevere assistenza sanitaria.Il nostro paese non ha affatto problemi di soldi nel pagare le medicine ai nostro pensionati, non diciamo sciocchezze. Il nostro Paese ha problemi nel gestire gli stanziamenti di bilancio, ovvero i nostri politici spesso (e soprattutto questo Governo, purtroppo) non hanno mai saputo stabilire le giuste priorità. Si sta ancora parlando per esempio dell’inutile POnte sulo Stretto, con i miliardi della sola progettazione potevamo paagre il tiket a molti cittadin italiani e non.
Secondo voi invece dovremmo accogliere accogliere curare dare da mqangiare da bere istruzione tutto.
Non vi siete accorti che non c’è abbastanza per noi?
“Non vi siete accorti che non c’è abbastanza per noi?”
Le cure mediche non si negano a nessuno!
Voglio vedere come la penseresti tu, se facessero lo stesso con gli italiani emigrati o se lo avessero fatto quando abbiamo “invaso” i paesi “ricchi”.
Caro emulo del ministro, visto che soldi non ce ne sono… perchè fare lo stretto di messina o togliere l’ici hai più ricchi?
L’ICI è odiosa, ma visto che i soldi non ci sono per i più poveri… ci potevamo risparmiare sta cazzata elettorale ed applicarla in un periodo di vacche grasse… no?
Il Ponte è una cosa totalmente inutile, se prima non fai decollare il sud economicamente o se almeno non dai delle infrastrutture serie per arrivarci al ponte… e poi non scordiamoci che in sicilia (in alcune parti) non hanno neanche l’acqua corrente tutti i giorni… in compenso possono buttarsi dal ponte sullo stretto.