|

La ragazza morta alla discoteca Coyote di Testaccio

«La ragazza ha accusato il malore fuori dal locale». Queste le parole di Stefano De Giuli, titolare della discoteca Coyote dove ha passato la serata la 24enne morta la notte scorsa a Testaccio, nel cuore della movida romana. «Noi abbiamo telecamere di sicurezza all’interno e all’ esterno del locale, abbiamo analizzato tutti i video e fatto una ricostruzione attenta di quanto accaduto. La ragazza – spiega – è entrata al Coyote con la sua amica alle 23:34, si è seduta ad un tavolino ed ha fatto un giro per il locale. Alle 00:38 è uscita, senza mostrare visibili segni di malessere. L’ impressione era quella che non le fosse piaciuto il locale».

COYOTE DISCOTECA RAGAZZA MORTA (15)


LA RAGAZZA MORTA ALLA DISCOTECA COYOTE DI TESTACCIO
– I video delle telecamere all’esterno della discoteca – racconta sempre De Giuli – mostrano le due ragazze che si allontanano verso gli altri locali. «L’amica della ragazza ricompare nei video all’1:03, quando chiama l’ambulanza in evidente stato di agitazione. Il 118 – continua – arriva all’1:11 per ripartire all’1:14». Tre minuti in cui i soccorsi hanno provato a rianimare la ragazza, poi morta durante la corsa all’ospedale. «I video sono ovviamente a disposizione delle autorità – conclude De Giuli -, ma è importate spiegare che la giovane, per la cui morte porgo le mie più sentite condoglianze ai familiari, ha accusato il malore lontano dal locale».

LA STORIA DEGLI AMICI – A Testaccio la giovane romana si trovava con amici, ed è stata vista accasciarsi per terra. All’inizio si è pensato ad uno svenimento, ma poi i presenti si sono resi conto della gravità del malore e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto è intervenuto il 118. Inutile la corsa in ospedale: la 24enne è morta durante il trasporto, forse a causa di una crisi respiratoria. Sulle cause del decesso, però, bisognerà attendere l’esito dell’autopsia. Sulla vicenda indagano i Carabinieri della stazione Aventino intervenuti sul posto. La ragazza soffriva di asma e di qualche allergia che, circa un mese fa, le costò uno shock anafilattico dopo aver mangiato del pesce in un ristorante. Non faceva uso di droghe, niente alcol e non fumava. Chi la conosceva, infatti, spiega che, proprio a causa di questi problemi di salute, era una persona molto attenta. Ieri sera, secondo il racconta fatto dall’amica che era con lei nel locale, hanno bevuto solo una birra. L’ipotesi più plausibile al momento, dunque, sembra quella della crisi respiratoria. Solo l’autopsia, disposta dal pm Giancarlo Cirelli, potrà chiarire i fatti. Probabilmente potrebbe svolgersi già lunedì. (ANSA-DIRE)