Esteri

Pirati, non dei Caraibi

E LE REAZIONI? - Sia come sia il fenomeno è finalmente venuto a galla (che siano state le assicurazioni  e l’innalzamento dei premi?), le Marine Militari sono state allertate e rinforzate in loco, ma ora sta emergendo un problema sull’efficacia della reazione. Aldilà della oggettiva difficoltà a proteggere 200.000 navi l’anno -  il mare rimane grande -  una “vittoria” ad esempio come quella del Durand de la Penne che col suo elicottero mette in fuga gli assalitori del cargo, è poco più che propaganda.  I pirati infatti so’ sempre pirati sin dai tempi di Capitan Sparrow, mica s‘intimidiscono: scappano ma tornano. Altre marine hanno catturato alcune ciurme di pirati, ma mica se li possono tenere prigionieri in nave: li hanno restituiti a uno Stato privo di leggi, tribunali o polizia: una sorta di free ride per loro, e via per la prossima “corsa”. Pare insomma un tentativo di far rispettare la legge da parte di una missione internazionale che somiglia a quelle Onu, largamente dalle mani legate. Del resto si sa, i fenomeni di pirateria come tutte le guerriglie si contrastano efficacemente solo colpendone i “Santuari”, tutto il resto è palliativo.

COWBOY E … INDIANI – Qualcosa grazie al cielo pare stia cambiando; non siamo ancora arrivati all’invasione delle coste somale o al loro cannoneggiamento, ma lo scorso undici novembre e poi martedi’ scorso, due interventi “molto pragmatici” di due diverse fregate indiane hanno colpito e affondato unità pirate nel golfo di Aden. L’India non ha una grandissima marina ma sembra avere nel caso le idee chiare per ottenere la leadership delle operazioni. Take no prisoners è una risposta migliore allo sparare in aria a scopo intimidatorio, sorprende che ci siano voluti gli indiani per arrivarci prima che i rifornimenti energetici vengano messi a rischio o peggio, che nell’ambiente allignino nuclei terroristi. Del resto, a colare a picco qualche motoscafo e lasciare in pasto agli squali qualche pirata, mica c’è il rischio di creare incidenti diplomatici col … Puntland! In verità c’è il fondato sospetto  che la “timidezza” americana – di gran lunga la più grande marina Militare del mondo -  nell’affrontare di petto il problema sia dovuto alla  “sindrome Iraq”: noi risolviamo i problemi mondiali, voi ci vedete come dei pistoleri texani.  Che si siano fatti furbi finalmente? Di fatto a proteggere le carovane del commercio mondiale non arriva il Settimo Cavalleggeri, stavolta han mandato gli indiani.

21 commenti a Pirati, non dei Caraibi

  1. sniff sniff.
    Non c’è scritto nemmeno una volta mainstream :(

  2. sì, però se je menamo si frustra la libera iniziativa e il libero mercato dei mari! Ti pare bello?

  3. Secondo me sono quelli di Greenpeace per autofinanziarsi… ;)
    Scherzo prima che mi quereli qualche zelande “gommone verde”
    Ora che il giappone mi pare ha pagato il riscatto, questi si sentono forti… PIU’ PIRATI PER TUTTI…

  4. Potremmo non so, salvarli come abbiamo fatto per Alitalia tipo. Mandiamogli Fantozzi, due piccioni etc etc

  5. Abr

    @loska: vero acc… la svolta buonista di abr :( Del resto solo i vecchi rimba alla Camilleri ripetono sempre le stesse solfe: change yes we can! (ma non contateci sempre).

    @greg.: se je menamo ai pirati frustriamo che? Il vero apsetto intrigante dal punto di vista “liberista” che nel post si accenna solo di sfuggita (un post un tema slo, no?) è che gli armatori temono che chiedere l’intervento Statale internazionale per debellare la pirateria implichi di converso un maggior controllo sui traffici …

    @fabio: eccerto che si paga, tanto i carichi so’ assicurati! I pirati si sentono fortissimi e inattaccabili, anche se un assalto su due non andasse a buon fine, fin che possono contare su “santuari”.

    @ri-loska: no, adesso arrivano gli Indiani, senza calumet della pace.

  6. Tetsuo

    Ma secondo te Abr, è possibile contrastarli?

    E come?

    Io dico, da incompetente militare, che trovo assurdo che questi facciano il cacchio che gli pare e tutte le nazioni mondiali rimangano di stucco e un barbatrucco!

  7. Abr

    @tetsuo: sul post sostengo che sinora è andato bene così più o meno a tutti, ma ora stanno esagerando.
    Quanto al fermarli so’ cavoli: col “buonismo” delle facce feroci si ottiene poco, un po’ meglio si va mandandoli ai pesci, la soluzione sarebbe smantellare i santuari. E’ la lezione del Vietnam, o di converso della cattura del Che. Politicamente (stile Italia con Gheddafi sugli scafisti e ci credo poco) o militarmente.

  8. Lkv

    L’India interviene e la Cina no? Sta’ aspettando o ci sono altri motivi?

  9. Abr

    Questione di prossimità strategica, anche se la Cina ha grandissimi e crescenti interessi in Africa.
    Probabile che il loro atteggiamento sia stile americano nuovo, non ci tengono a fare la figura dei pistoleros fuori casa per gli stessi motivi di immagine per i quali han santificato le Olimpiadi (attirare non spaventare). .

  10. CAPOSKAW

    negli anni 80, imperversavano i pirati nigeriani.
    questi tizi, assaltavano le navi alla fonda davanti al porto di lagos.
    assaltavano anche le navi sovietiche, e allora le autorità russe inviarono un po’ di moroskaya pekota (fanti di marina) in incognito.
    una notte, una barca dei pirati affondò.
    questa era la versione ufficiale.
    in realtà , i soldati russi avevano catturato vivi tutti i pirati che avevano assaltato la loro nave, e dopo gli avevano piazzati sulla barca che era affondata… una versione silenziosa dei giri di chiglia (metodo della marina degli zar per punire i riottosi).
    da allora, le navi russe furono lasciate stare…

  11. Dici che è un metodo da imitare?

  12. abr

    .. l’approccio è quello che funziona (del resto, i russi .. chiedere referenze ai tedeschi dell’est nel ’45 o ai ceceni).

    L’impressione è che i pirati somali siano ascesi a livelli mai visti: non è più un collateral, han fatto il salto al professionismo per cui non sarà facile “convincerli” a smettere.

  13. Bazooka

    Finalmente un pezzo ”free american culture”! A parte gli scherzi Abr, bel pezzo. Il problema è secondo me riconducibile come scrivi, sia alla ”connection” spartitoria armatori, marinai e pirati( in questo caso per l’equilibrio strategico mondiale fortunatamente, meno rilevante ), sia a un contemporaneo emergere del terrorismo internazionale ”ipotetico” e velato ( questo più inquietante ed insidioso, come scrivi ). E’ questo il problema più serio, perchè penso non sia per niente estranea la ”pasta” del terrorismo internazionale dal ”piatto” in questione. Definibile come ”territorialità” e ”situazione”. A questo punto, hanno fatto bene i militari francesi ( precorrendo gli indiani ) a fine settembre, ad arrembare con ”teste di cuoio speciali” le barche dei ”pirati”, di fronte alla costa orientale africana, che quasi in un guizzo alla Entebbe, hanno fatto fuori bandane e burattini bandanati. Secondo me dentro le ”barche pirata” si potrebero annidare passaggi di armi e uomini alla Al-Zarkhawi per intenderci, in fase di ricollocazione ”dormiente” di cellule terroristiche. E in questo potrebbe essere anche non estranea ”la base” bin-ladeniana. Al-Quaeda è molto mobile sullo scacchiere africano e non solo. L’Africa è un ottimo snodo di collocamento e passaggio strategico del terrorismo di ogni genere( lontano nel tempo, il blitz dei tedeschi, contro gli uomini della Badher-Meinhoff a Mogadiscio). Ricordo altresì per ciò che riguarda Al-Quaeda, gli attentati a Bali e in altri luoghi in Indonesia e nel mondo, il massacro alla ambasciata americana in Kenia ( in cui perì gran parte del personale locale keniota e anche americano anni fa, prodromico del 9/11 ) e più simili alle scorrerie piratesche attuali, gli attentati alle navi americane di fronte alle coste dello Yemen, fatti con kamikaze provenienti dal mare ( guarda caso ). E gli avvicinamenti più recenti, dei barconi del dittatore sciita Akmhadinejad a una nave di marina americana di fronte alle coste iraniane, prontamente sventato da alcuni colpi di avvertimento ben piazzati. Caso per ora, mai ripetutosi. Meglio vigilare con l’intelligence internazionale e attivare per contro anche una politica di multilateralismo non ingenua, di cui Obama ha già enunciato, accenni e lineamenti programmatici. Vero sbocco, al finalmente si spera concluso programma del ”nuovo ordine mondiale” iniziato e voluto da Bush senior con Desert Storm, proseguito con la strategia della ”guerra preventiva” di Wolfowitz e Bush junior. Il che non vuol dire calare le braghe come si usa dire ”dalle parti del porto”. Per rimanere in tema. Ciao ;)

  14. abr

    Miii Bazooka, della serie la strategia mondiale in venti righe: brevi cenni sull’Universo!
    Ci provo a emularti (ovviamente vedendo le cose dal versante mio!): identificare in sintesi estrema una causa primaria di tutto l’ambaradam?

    Per me è la più che decennale assenza di un vero “ordine mondiale”.
    Ai tempi della guerra fredda era inconcepibile il sussistere di uno “spazio” non presidiato da nessuno Stato come è oggi la Somalia. Altrove ci sono nuclei di malviventi, lì c’è un “ecosistema” dove il fenomeno ha assunto dimensioni inaudite rispetto alle altre aree infestate tipo Golfo di Guinea, Molucche-Filippine meriodionali o Mar Cinese meridionale.

    Un ordine mondiale post guerra fredda con una unica potenza non poteva che essere UNILATERALE: dopo Reagan (bombe su Gheddafi), Bush Sr. (contro Saddam in Kuwait), Clinton (Bosnia, Kosovo-Serbia, Somalia) abbiamo OPERAZIONI DI POLIZIA INTERNAZIONALE. Nota bene il clamoroso insuccesos della Somalia: vuoi perchè il gioco non vale la candela, gli Usa si ritirano (e con loro tutte le Onu varie e avariate).
    Come la crisi subprime, tutti i nodi clintoniani vengono al pettine oggi!

    Bush Jr. invece, contrariamente a quanto si pensa da noi, non è un Dems. interventista ma un Rep. “isolazionista”: viene eletto perchè l’America VUOLE USCIRE dal ruolo di gendarme del mondo, serve focalizzarsi sul rapporto economico-strategico con Cina e Pacifico (una specia di dottrina di Monroe rimodernata), fuckoff Europa e Medio Oriente, s’arrangino se ci riescono.

    Poi avviene guarda caso il 9-11, e tutto “torna come prima”: gli Usa costretti a spendere e spandere nel vicino oriente (europa, israele, arabia, pakistan) . Strano nevvero?
    I consiglieri NeoCon (ex Dems. migrati) lo convincono che l’America HA UNA RESPONSABILTA’ nei riguardi del mantenimento dell’ordine mondiale (politico stregico e quindi anche economico, vedi fonti energetiche), che PARTE dal M.O. Da cui Afghanistan e Iraq.
    Poi sarebbe toccato a Siria e Iran e magari anche a Sudan e Somalia. La soluzione del problema Israele sarebe derivata da tutto ciò come un frutto maturo che cade da solo.

    Non sono riusciti a portare fino in fondo il “grande disegno strategico NeoCon”: molti nel Mondo l’ordine non lo vogliono, preferiscono “il fermento”. Han dipinto l’operazione Bush jr. come unilaterale (e vorrei anche vedere! Quante divisioni schiera l’Europa o l’Onu?) mentre invece era una assunzione di responsabilità.
    E i boccaloni mondiali (sorry), quelli col riflesso condizionato yankee go home, ci sono cascati in pieno.
    Ora vedrete, scommettiamo? Obama riprende Bush Jr. dove era rimasto (focus on Cina e Pacifico), succede un attentato micidiale (nuke su Israele o similari) per richiamare indietro l’America.Perchè il MULTILATERALISMO è roba da BOCCALONI GIORNALAI e politicanti populisti: nonsi fanno le nozze coi fichi secchi, l’Europa non può e non vuole spendere per difendere e difendersi, a amggior ragione in epoca di crisi economica.

    Quanto ai pirati e alla Somalia, la mia tesi è che sinora stavano “under the radar”, ora hanno rotto e qualcuno si occuperà di loro finche non riscenderanno sotto il livello radar.
    ciauz! :)

  15. luciano

    Così tanto vi piace l’ordine mondiale a senso unico? E lasciateli piratare in pace!

  16. Bazooka x ABR

    Spero tu non abbia ragione. Ma le tue analisi non sono sbagliate, anzi. I boccaloni italiani ( non ti preoccupare la birra la bevo in lattina ;) )hanno purtroppo il bastone del comando! D’Alema che scambiò la Baraldini in cambio di una sentenza assolutoria sul Cermis e Rutelli in versione clerico-radicale ambientalista con salsa cinefilo weltroniana( nota il w doppio sul cognome in fondo lui non vota di quà e di là dell’atlantico come la Melandri, ma compra immobili in Big Apple per la pupona prediletta). Sempre D’Alema e Clinton che cantano ”for his a jolly good fellow and I saw all of us” e l’Internazionale, uno suona il sax e si fa fare un ”blowjob” mentre gli cade il mondo attorno e sta bombardando Milosevic ( scusa Monica se ti disturbo sul lavoro, ma è così: dalla punta del cock alla punta del Cruise). L’altro fa Red Television scopiazzando italia 1(unoooo) e la Brambilla. Forse si, siamo mal messi. In più Mr. Emanuel senior se ne esce con una battuta d’esordio mandato sugli arabi, che se l’avesse proferita il Caimano meneghino, veniva la fine del mondo mass mediatica sul ”politically uncorrect language”. Speriamo bene. Tra poco è Natale. Ciao :)

  17. Bazooka x luciano

    Ah!? comprì: ”lotta dura senza premura”.Brutto vizio molto italico quello di saltare sulle ”battaglie” altrui, in mancanza delle proprie(inteso anche come, idee). Forse non ce rimasto altro, tu dici. Non credo. ;)

  18. abr

    @bazooka: già, alla fine tutti magnano bevono dormono pisciano e cacano …. e a volte pure fottono. Perchè mai dovrebbero essere migliori di chi li elegge? Ah tutta ‘sto messianismo riversato nella politica! ;)

    @luciano: Mi par quelli che: “ma che danno procureranno mai gli immigrati?” e poi scopri che abitano nei quartieri esclusivi con tanto di guardianeria …
    (uno di questi, mio conoscente, di sinistra, ha la coppia di servitori in casa, lei cuoca babysitter lui giardiniere autista riparatore tuttofare; clandestini, schiavizzati 24hx6gg. perchè “se non sono bravi li cambio, tanto se ne trovano che han bisogno .. “).

  19. Bazooka x ABR

    Hai ragione. Ma io quando fotto ( caco, piscio ecc…)non chiamo al d’Alema o Storace ( un pò di qualunquismo non guasta ogni tanto, và! ;) ) con un certificato e gli chiedo di cacciare in un urna un cartoncino col simbolo da marcare. Non pecco di esibizionismo! Ah! Ah! Ah! Ciao :)

  20. Bazooka x ABR

    Mumbai, november 26. Cosa ti dicevo? Come volevasi dimostrare. Purtroppo. Ciao ;)

  21. abr

    Baz, dici che i terroristi hanno agito per via dell’attacco indiano ai pirati? Mah non credo, anche se il recente allineamento agli Usa, in via di rinforzo con Obama, non gli ha certo giovato.

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