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L’incantesimo che ha trasformato Matthew Lewis in Neville Paciock

C’è chi continua a rivedere le foto del «prima» e del «dopo» senza riuscire a capacitarsi di come il bruco possa essersi trasformato in farfalla in modo tanto plateale. Da bambino «pacioccone» a giovane uomo affascinante e – manco a dirlo – bellissimo. L’adolescenza e la pubertà, si sa, sono due periodi molto critici nella vita di chiunque. Si perde la pinguedine infantile o si dice addio alla grazia dei primi anni di vita. Nel caso di Matthew Lewis, però, le cose sono andate in modo decisamente sopra le righe, tanto che, a qualche anno di distanza, in molti stentano a riconoscerlo in quello che fu Neville Paciock, il compagno di Harry Potter alla scuola di Hogwarts.

Matthew Lewis (nei panni di Neville Paciock) e oggi
Matthew Lewis (nei panni di Neville Paciock) e oggi

NIENTE DENTISTA. PER CONTRATTO – Matthew Lewis, oggi 24enne, si è raccontato al quotidiano britannico Independent e parla del suo rapporto con la saga del maghetto, che l’ha tenuto legato al suo personaggio per dieci lunghi anni. E non è ancora finita perché, a dispetto della conclusione della saga, il fenomeno di Harry Potter continua a crescere. E, con esso, anche la popolarità dei suoi protagonisti. «Vengo riconosciuto di più oggi che non cinque anni fa, il che è strano» – dice. Specialmente – aggiunge la giornalista Susie Mesure – se si considera la trasformazione fisica che ha subito. Non è più cicciotto, via i capelli lisci e i denti da coniglio, e non si tratta solo di allenamento. Quel sorriso smagliante gli è stato regalato da un apparecchio ortodontico, ma che ha potuto indossare solo dopo aver abbandonato il suo personaggio visto che, per contratto, Lewis non poteva sistemare i suoi denti «piuttosto bruttini».

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«MI HANNO FATTO INDOSSARE UN COSTUME DA GRASSO» – E non è tutto. Perché anche per recitare la parte di un personaggio poco gagliardo bisogna lavorare sodo e, sopratutto, scendere a qualche compromesso: «Quando siamo arrivati al terzo film io ero cresciuto in statura ed ero dimagrito. Ma questo a loro non andava bene, volevano un aspetto più da secchione. Così mi hanno fatto indossare un costume da grasso e mi hanno messo i denti finti» Come si può sentire un ragazzino che, per contratto, deve essere «bruttino» a tutti i costi? «Se ci penso ora non mi disturba, ma all’epoca, quando stavo attraversando la pubertà ed ero su un set pieno di ragazze carine costretto a vestire un costume da grasso e con i capelli lunghi e unti era una schifezza. Una vera schifezza».

(Photocredit: Getty Images)