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Don Pino Puglisi, un omicidio lungo ventidue anni

Chi era Don Puglisi

Sono trascorsi ventidue anni da quella sera del 15 settembre 1993, quando Cosa nostra decise di interrompere col sangue la missione pastorale di Don Pino Puglisi, sacerdote di Brancaccio, popolare quartiere di Palermo.

DON PUGLISI, L’OMICIDIO

Don Puglisi, che è stato proclamato beato nel maggio 2014, aveva osato sfidare il potere mafioso nel “feudo” dei fratelli Graviano semplicemente predicando il Vangelo, e togliendo dalla strada decine di ragazzi che senza di lui avrebbero trovato nel malaffare il proprio futuro. Ucciso nel giorno del suo 56esimo compleanno, per il suo assassinio venne arrestato nel 1997 Salvatore Grigoli, indicato come suo carnefice insieme a Gaspare Spatuzza. Fu proprio Grigoli a riferire che pochi istanti prima di morire, davanti ai suoi killer, don Puglisi disse con un sorriso “me lo aspettavo”. Mandanti dell’omicidio furono i boss Filippo e Giuseppe Graviano.

IL RICORDO DI SONIA ALFANO

Tra i tanti a ricordare la figura di Don Puglisi, Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale familiari vittime di mafia: “Un sacerdote che si è speso per il bene dei giovani di questa città – ha detto Alfano -, un uomo che ha messo la sua stessa vita in ballo, conoscendo perfettamente i rischi che correva. Don Pino Puglisi è ancora nei cuori di tutte le persone oneste di questo Paese. E a 22 anni di distanza dalla sua uccisione, siamo ancora qui a ringraziarlo per tutto quello che ha fatto”. “E’ la prima volta – ha concluso Sonia Alfano – che commemoriamo Don Puglisi beato. Un particolare che dimostra quanto indelebile sia il segno che ci ha lasciato”.