|

Lavinia Simona Ailoiaiei, Andrea Pizzocolo e il video dello stupro della ragazza morta

Strangolata durante un gioco erotico, sotto l’occhio freddo delle telecamere. Un occhio che non smette di registrare l’orrore nemmeno quando la vittima è ormai senza vita, mentre il suo carnefice continua a infierire sul suo corpo esanime, stuprandola più e più volte. Le indagini sull’omicidio di Lavinia Simona Ailoiaiei e sulle responsabilità del suo assassino, Andrea Pizzocolo, assumono contorni sempre più raccapriccianti con il passare delle ore.

Lavinia Simona Ailoaiei Andrea Pizzocolo (4)

LA MORTE RIPRESA DALLE TELECAMERE – Andrea Pizzocolo ha ucciso Lavinia. E forse non solo lei. Dopo l’interrogatorio e le perquisizioni nel suo appartamento, il giudice per le indagini preliminari di Lodi, Isabella Ciriaco, ha confermato il fermo per il ragioniere 41enne di Arese, accusato di omicidio volontario aggravato e atti osceno su cadavere. Quei due video parlano chiaro: Lavinia è morta strangolata dalle fascette da elettricista che Pizzocolo aveva portato con sé in quel motel di Busto Arsizio – e più tardi, in un altro motel del lodigiano – davanti alle tre o quattro microcamere che l’uomo aveva piazzato prima di iniziare quel «gioco erotico» culminato con la morte della diciottenne rumena. Quel che è certo è che la morte della ragazza non ha fermato l’uomo che, per ore, ha consumato rapporti sessuali con il suo cadavere, filmando tutto.

Guarda le foto:

L’INCONTRO E LA MORTE – Lavinia Simona Ailoiaiei e Andrea Pizzocolo si erano incontrati su Internet, su un sito di incontri. Lei aveva acconsentito a un primo appuntamento, seguito da un secondo incontro venerdì scorso nel quale la ragazza ha trovato la sua morte. Dopo lo scempio, Pizzocolo ha abbandonato il cadavere al limitare di un campo di mais a Pergola, una frazione di San Martino in Strada, a cinque chilometri da Lodi. La polizia è riuscita a risalire a Pizzocolo grazie a un asciugamano lasciato sul corpo nudo della ragazza. Dopo il fermo, gli investigatori hanno perquisito la sua abitazione. E hanno scoperto un nuovo orrore.

PIZZOCOLO È UN SERIAL KILLER? – Un hard disk con centinaia di video simili a quello che hanno immortalato la morte di Lavina, con ragazze giovanissime picchiate e uccise durante violenti rapporti sessuali: in gergo si chiamano «snuff movie», video destinati al mercato clandestino della pornografia, tutti accomunati dalla morte della ragazza che si riprende. Il dubbio, quindi, è che Pizzocolo potrebbe già aver ucciso con queste modalità. Una crudeltà indescrivibile che ha lasciato senza parole anche il gip che, parlando a proposito del video di Lavinia, dice: «Anche la descrizione più dettagliata e realistica non può rendere con sufficiente giustizia la freddezza, la lucidità, la tenacia e la crudeltà che trasuda». Ora si indaga sulla scomparsa di altre ragazze scomparse: ragazze giovani, possibilmente sole, in modo che nessuno, dopo, vada a cercarle.

UNA DOPPIA VITA – Lavinia Simona Ailoiaiei non era sola: viveva a Milano con il suo compagno, un giovane romeno che si è presentato in Questura a Varese. Ha dichiarato di non sapere delle nulla delle frequentazioni di Lavinia né che fosse iscritta su siti per incontri a luci rosse. Anche Pizzocolo ha una famiglia: una compagna e una figlia di cinque anni che, probabilmente, non sapevano nulla della doppia vita dell’uomo.