Nicole Minetti, Francesca Pascale, Cristina Ravot: il Corriere su Silvio fa il toto-fidanzata

17/01/2011 - Le candidate scandagliate dal giornale di via Solferino. E spunta anche la figlia del capo di Stato estero: Mubarak?Il Corriere si dedica alla toto-fidanzata per Silvio Berlusconi, e affida l’estrazione a Fabrizio Roncone, a cui tocca sentire le candidate. Si

     
 

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Le candidate scandagliate dal giornale di via Solferino. E spunta anche la figlia del capo di Stato estero: Mubarak?Il Corriere si dedica alla toto-fidanzata per Silvio Berlusconi, e affida l’estrazione a Fabrizio Roncone, a cui tocca sentire le candidate. Si comincia con Francesca Pascale, aderente al comitato “Silvio ci manchi” quando c’era il governo Prodi:

Il telefonino di Francesca Pascale, intanto, è spento. L’indicazione era abbastanza sicura: potrebbe essere lei, la Pascale—25 anni, bionda, gran viso, da Posillipo (Napoli), ex velina a Telecafone, prima protagonista di video un po’ trash («se abbassi la mutanda si alza l’auditelle», è tra i più cliccati sulweb), poi animatrice del club «Silvio ci manchi», infine consigliere provinciale a Napoli con 7.500 preferenze, un piccolo record—potrebbe essere la Pascale ad aver conquistato il cuore del Cavaliere. Dopo venti minuti di tentativi, il telefonino squilla. «Iooo?». È lei, signorina, o non è lei la fidanzata del premier? «Senta: sa come le rispondo? ». No, come? «Ma magari fossi io la fortunata, la prescelta dal nostro grande e bellissimo Cavaliere! E invece…». Dica la verità, su. «Giuro. No no e ancora no!

Intanto Daniela Santanché si traveste da Cupido:

«Scriva che la fidanzata di Berlusconi ha certamente più di 20 anni». Lei la conosce? «Certo che la conosco!». La conosce bene? «Sì. L’ho incontrata a cene, fe- ste…». Può svelare la sua identi- tà? «Assolutamente no». E per- ché? «Intanto perché è una fac- cenda privata che riguarda il pre- sidente del Consiglio… e poi…». E poi? «Vede, io consiglierei al mio leader e amico Berlusconi di tenere, per una volta, una dimen- sione intima: voglio dire che l’amore è una cosa bella, è pudo- re, sono guance che arrossisco- no, e io sono terrorizzata dal ri- schio che una storia d’amore co- sì importante possa finire nel tri- tacarnemediatico».

E la caccia si sposta su Nicole Minetti, che corrisponderebbe all’identikit. Ma tra le papabili c’è anche Cristina Ravot, cantante che spesso duetta con Mariano Apicella:

E’ la figlia di un leader politico straniero. No, è Cristina Ravot, 29 anni, una voce magnifica in un corpo damodella, la cantante della BerlusconiBand che, insieme ad Api- cella, allieta le serate del pre- mier. Apicella, lei è sicuro che… «Mariano non parla, non vede, non sente».

     
 

3 Commenti

  1. gianni pani scrive:

    Adesso tutto si incentrerà sulla presunta fidanzata, ignorando che il Presidente del consiglio, cioè colui che dovrebbe difendere le istituzioni ha detto:
    ” iP.M. vogliono ribaltare l’ordine democratico” cioè fare un golpe.
    “Ai PM nbon è piaciuta la fiducia che ho avuto in parlamento e si sono inventati tutta questa storia”
    E a avanti con parole del genere, che dovrebbero non solo indignare TUTTE le cariche dello stato. Invece continuiamo a credere alla santanchè di turno o ai signorini di turno. Possibile che non proviamo mai vergogna?

  2. ennio mosci scrive:

    X gianni pani.
    Mi trova d’accordo sul fatto che TUTTE le cariche dello Stato dovrebbero indignarsi, ma, prima di tutto, dovrebbero guardarsi allo specchio e poi decidere contro chi indignarsi, B compreso certamente.
    Quelli che dovrebbero indignarsi sono invece gli Italiani che, mentre un ministro va a discutere con i propri colleghi del futuro della Nazione, indipendentemente dalle sue cariche istituzionali, non fanno altro che parlare di presunti festini e di presunte fidanzate del premier. Cosa certamente di rilievo, ma molto del futuro degli Italiani.
    Poi, vedere in TV il sig. Palamara, che arringa i suoi colleghi, mentre dietro di lui campeggia la scritta ” I MAGISTRATI, VERA FORZA DI RINNOVAMENTO”, non può far altro che dare ragione al premier. I magistrati non possono essere una forza di rinnovamento del paese, debbono applicare le leggi, sempre, magari qualche volta anche sbagliando ( tanto che gli frega, loro non pagano mai ), il rinnovamento spetta alla politica, che può anche segnare il passo, ma non può essere sostituita dai magistrati. Almeno questo accade in democrazia. E i giornali, grandi e piccoli ( nel senso della tiratura) dovrebbero più occuparsi di certe cose, in maniera asettica e non per partito preso.
    Sarebbe gradita una risposta. Grazie.
    Un cordiale saluto e un augurio di una buona giornata, piena di interviste alle presunte fidanzate di Berlusconi.
    Ennio Mosci

  3. Luca scrive:

    @ennio mosci

    I magistrati non vogliono sostituire la politica. Queste sono le fandonie che racconta silvio e che tu ti bevi, se realmente pensi questo.

    E vero che ora tutti parlano del caso ruby, dei festini nelle case di berlusconi e dei bunga bunga vari… cose gravi, gravissime a mio avviso.

    Ma non dimentichiamoci che silvio berlusconi è indagato anche per molte altre cose.

    Qui una lista più o meno aggiornata
    http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

    La cosa vergognosa è che chi lo sostiene, nonostante tutto, contiene a sostenerlo.
    I suoi elettori dovrebbero essere i primi a volerlo difronte ai giudici, per chiarire definitivamente le sue posizioni nel bene o nel male.

    Invece no. Alcuni dei suoi elettori addirittura commentano in giro per il web dicendo “siete invidiosi perché lui è un grande trombatore”, e cose simili.
    Finché in Italia ci saranno persone che la pensano così, saremo lo “zimbello del mondo”.
    Francia, Inghilterra, Stati Uniti, e chissà quanti altri paesi, ci prendono in giro a causa di b.

    Unici responsabili sono quelli che lo votano, pronti a bersi ogni potenziale fandonia o bugia che venga loro raccontata, senza porsi ne porre domande, privi completamente di una ben che minima coscienza critica.

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