L’avvocato di Ruby: “Non mi aveva detto di aver paura”

15/01/2011 - Dimenticanza o altro? A Vanity Fair la giovane coinvolta nell’ultimo scandalo sessuale del premier aveva dichiarato di temere per la vita. Il suo legale: non ne so nulla Continua ad essere un mistero il ruolo di Ruby Rubacuori, la giovane

     
 

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Dimenticanza o altro? A Vanity Fair la giovane coinvolta nell’ultimo scandalo sessuale del premier aveva dichiarato di temere per la vita. Il suo legale: non ne so nulla

Continua ad essere un mistero il ruolo di Ruby Rubacuori, la giovane marocchina coinvolta nell’ultimo scandalo a luci rosse che riguarda Silvio Berlusconi, sfociato in queste ore in un’inchiesta per concussione e prostituzione minorile. In questi giorni la ragazza aveva affidato a Vanity Fair le proprie considerazioni sulla vicenda, non nascondendo un certo timore. “Ho avuto paura di essere fatta fuori. Ho avuto paura di fare la fine della transessuale di Roma (Brenda, NdR)” ha dichiarato Ruby.

STRANEZZE – Una paura che però la giovane non aveva confessato nemmeno al suo avvocato, Massimo Di Nola, “non mi ha mai detto di avere paura per la sua incolumita’ e tantomeno di pensare a far la fine di Brenda – ha detto Di Noia, che assiste la giovane marocchina – Ho sentito Ruby ieri pomeriggio e mi ha detto che mi fara’ avere la copia degli atti” relativi alla perquisizione subita nella casa del fidanzato, a Genova. Anche di questi, l’avvocato non sapeva nulla. Possibile? Addirittura non informare il proprio difensore di atti importanti? Una serie di piccolezze che potrebbero suggerire ai maligni non poche cattiverie, sulla veridicità delle affermazioni di Ruby. Accuse a cui lei risponde così: “Male non fare, paura non avere”. Raggiunta al telefono del suo compagno Luca Risso, ha anche aggiunto “Io sono una ragazza che dice la verità. Ho raccontato solo quello che e’ successo con molta serenita’. Sono molto colpita da cio’ che sta accadendo”

D’URSO CONTRO RUBY – Intanto non si placano le polemiche dopo la video intervista della giovane marocchina a Repubblica, in cui gli altri aveva citato la nota conduttrice Barbara D’Urso, collegandola alle feste di Arcore. Arrivato subito il commento della conduttrice, che annuncia il ricorso alle vie legali: “Forse per una svista o un lapsus, il mio nome e’ stato inserito da ‘Repubblica’ in una lista di persone presenti a feste svolte ad Arcore. Si tratta di un grave e diffamante errore, in quanto non sono mia stata a feste ad Arcore in vita mia. Ho dato mandato ai miei avvocati di procedere ad azioni legali a tutela della mia reputazione”.

     
 

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