Economia

Fermate chi vuole fermare Trichet

23 giugno 2008

Stop Trichet è una campagna online per convincere il capo della BCE ad imitare Bernanke, e Mugabe, abbassando gli interessi ed espandendo l’offerta di moneta. Eppure, gli aggregati area euro salgono a ritmi forsennati da anni: M1 è cresciuta per anni al 10%, e ora si è un po’ calmato, mentre M2 e M3 crescono oltre il 10% da almeno un paio d’anni. L’HICP è l’inflazione media europea: non c’è nulla di cui stupirsi se i prezzi salgono!

Bassa inflazione o alta crescita?”, si chiedono in molti, anche se la dicotomia ha qualche limite. Per gli anti-Trichet, invece, si possono avere entrambe le cose assieme. “You cannot have a cake and eat it, too”, dicono gli americani: ma c’è chi non ci crede. La petizione è divisa in cinque punti, tutti fondamentalmente basati sulla teoria economica keynesiana.

ABBASSARE I TASSI PER RIDURRE I PREZZI? - Una diminuzione dei tassi di interesse causa in genere unGrafico offerta moneta aumento dell’offerta di moneta. Quest’ultima provoca successivamente pressioni sui prezzi che, pur con un certo ritardo, cominceranno a salire. Alzare i tassi di interesse ridurrà il credito disponibile per gli investimenti e provocherà una recessione, ma il problema è proprio che di credito se n’è creato troppo, ed è necessario che le pressioni sfocino sul livello dei prezzi: la moneta, prima o poi, arriva nel “paniere Istat”. Successivamente si afferma che l’aumento dei prezzi delle materie prime causa di per sé inflazione: eppure, se servono più soldi per comprare petrolio, se ne spenderanno di meno in altri mercati. L’effetto sui prezzi sarà più o meno neutrale, salvo un’improbabile caduta della produzione per scarsità di petrolio. E’ solo l’espansione monetaria che può far aumentare i prezzi, salvo casi eccezionali, e la situazione economica europea non ha nulla di eccezionale. E che dire di un aumento del tasso di interesse che fa aumentare i prezzi tramite un aumento della speculazione? L’idea è cTrichetosì sorprendente che non riesco a capacitarmi di come possa essere stata concepita. L’unico paragone che mi viene in mente è con la teoria secondo cui la selezione avversa aumenta la rischiosità degli investimenti ad alti valori dei tassi di interesse (Stiglitz): l’idea mi sembra del tutto indifendibile. Avete mai visto bolle in regime di contrazione monetaria?

ESPANDERE LA MONETA PER RIDURRE I PREZZI? – Il secondo punto segue logicamente dal primo. Si dice che un euro forte farà aumentare il prezzo del petrolio: forse si confondono prezzi in dollari e prezzi in euro. In realtà, l’aumento del prezzo del petrolio è dovuto al fatto che l’euro non è forte abbastanza: è forte rispetto al dollaro, ma tutti sono forti rispetto al dollaro: è come essere belli rispetto a Danny DeVito. Se la BCE stampa più euro, pagheremo di più le case, il petrolio, il cibo; se ne stampa di meno, accadrà il contrario. Se nel breve termine ciò non è evidente, è solo perché l’economia “drogata” dall’inflazione monetaria entrerebbe in recessione subito, sebbene temporaneamente, nel caso di politica monetaria restrittiva.

23 commenti a Fermate chi vuole fermare Trichet

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  3. AG

    E te pareva che Keynes non avesse colpa anche qui? Stavolta ti sei pure dimenticato dei socialisti però.
    Dal poco che mi ricordo della curva IS-LM e della costruzione teorica dietro non era esattamente così e cmq l’intervento dello Stato era per supplire a una mancanza di investimenti e quindi di domanda, non tanto di liquidità.
    Infatti concordo con te per tutto il resto e ribadisco che il problema di oggi non è tanto la mancanza di liquidità, anzi ve ne è una abbondanza tale che sta creando di continuo bolle speculative alla ricerca di un bene rifugio.
    La politica monetaria di oggi sta patendo la mancanza dell’aggancio della moneta ad uno standard come era quello aureo dopo che si è rivelato effimero l’aggancio ad una economia, pur potente che potesse sembrare, come quella americana.
    Ecco dove ci potrebbe essere un errore di Keynes, che a Bretton Woods era contrario all’aggancio del dollaro all’oro, anche se bisogna dire che il suo Bancor era legato al commercio reale e non al movimento speculativo di masse monetarie legate al mercato finanziario, un po’ come il vecchio ECU dello SME, ma molto più dinamico.

  4. La mia conclusione non è basata sul diagramma IS/LM di Hicks-Hansen, ma sulla General Theory originale, che è un po’ diversa.

    Concordo che il “barbarous relic” aureo sia l’unica soluzione plausibile per gli attuali problemi monetari.

  5. Lkv

    AG> E te pareva che Keynes non avesse colpa anche qui? Stavolta ti sei pure dimenticato dei socialisti però.

    Dittatori e serial killer dopo morti vengono perdonati con piu’ facilita’ rispetto agli economisti, poveracci. :(

    AG> Stavolta ti sei pure dimenticato dei socialisti però.

    No, li ha messi, c’e’ Stiglitz! :)

    Libertyfirst> La stagflazione si ha quando la politica monetaria non riesce a far ripartire una crescita economica insostenibile, ma riesce soltanto ad aumentare i prezzi, come negli anni ‘70.

    Paul Volcker ha detto che questo periodo gli ricorda gli anni ’70.

  6. AG

    AG> Stavolta ti sei pure dimenticato dei socialisti però.

    Lkv > No, li ha messi, c’e’ Stiglitz! :)

    Porello che oggi su Repubblica dice le stesse cose.

    Vedi come sei prevenuto? :D

    Ma la cosa più entusiasmante di oggi rimane il Tremonti che si scaglia contro la gente con lo Yacht e il sigaro in bocca. Stiamo aspettando con trepidazione il complotto demoplutoiudaicomassonico che sarà accusato del fallimento della sua finanziaria.

  7. Lkv

    AG> Porello che oggi su Repubblica dice le stesse cose. Vedi come sei prevenuto? :D
    L’ho letto :)

    Non sono prevenuto :P , a me leggere le sue pubblicazioni piace molto.

  8. A me il pezzo è garbato parecchio, a parte il trattamento un po’ semplice della relazione recessione-prezzi (proprio da un austrofilo, bah! :) ) e dell’adverse selection di Stiglitz.

    Il rialzo dei tassi nell’immediato, andando a segare il credito alle imprese, potrebbe portare una contrazione di offerta superiore a quella della domanda (ad esempio nei paesi con più alto tasso di risparmio), e quindi sparare un’ultima fiammatona inflazionistica prima che i prezzi comincino a rientrare (e questo verrà usato dai keynesianisocialisti per dire che avevano ragione loro a espandere :) )

    L’adverse selection non crea bolle, ma crea solo un peggioramento dello standing dei debitori delle banche almeno finché si assume che i maggiori rendimenti sono consentiti solo da investimenti più rischiosi (o da chi è con l’acqua alla gola ed è il solo disposto a indebitarsi con un euribor al 5,5%, per dire), il che in un momento iniziale potrebbe pure essere verificato. E’ un modo per dire che alzando i tassi si accelera il downturn (anche se Stiglitz, da buon socialistakeynesiano, non sa cosa sia il ciclo :) )

  9. Leonardo: L’articolo era lungo anche senza una sezione dedicata alla teoria dei prezzi, da chiamare, chessò, “monetary policy in the US, 1867-1960″. :-)

    Che ci possa essere un aumento dei prezzi all’inizio di una recessione è sicuramente corretto.

    L’adverse selection non l’ho analizzato. Mi chiedevo solo a cosa cavolo si riferivano i sibillini creatori della petizione quando affermavano che la speculazione viene incentivata da un aumento dei tassi. Più che di adverse selection parlerei di abuso di droga. Comunque, se avessi avuto un paragrafetto, avrei detto che il moral hazard di una BC interventista crea rischi a bassi tassi di interesse, cosa verosimilmente molto più rilevante dell’adverse selection. Stiglitz era la giustificazione economicamente più giustificabile per l’affermazione del testo, ma era solo una supposizione.

    Calvin: Il periodo attuale è stagflazionistico, ma non è stagflazionistico perchè i tassi sono alti come dice la petizione.

  10. Sì, ok. Nel mio commento precedente Calvin sarebbe LKV. :-|

  11. speculazione incentivata da tassi elevati è una boiata, semplicemente, anche senza l’aiuto di Stiglitz.
    Se no cavolo, la speculazione si incentiva con i tassi bassi per un motivo, con i tassi alti per un altro, con tassi fermi per un altro ancora… ma mica avessero ragione gli speculatori? :)

  12. “Se no cavolo, la speculazione si incentiva con i tassi bassi per un motivo, con i tassi alti per un altro, con tassi fermi per un altro ancora… ma mica avessero ragione gli speculatori?”

    E’ come la politica antitrust. Se i prezzi sono alti è potere di mercato, se sono bassi è predatory pricing, se sono uguali è collusione. Lo stato ha sempre ragione. :-)

  13. Stiglitz ha appena pubblicato un libro di politica monetaria che si chiama “verso un nuovo paradigma per l’economia monetaria”. Gli ho dato una breve occhiata, ora sto impegnato su altri fronti, ma parrebbe che sia l’unico economista vivente in grado di copiare Hayek senza farsi scoprire, perchè è l’unico che lo conosce per bene. Considerando che Hayek ha copiato Mises in tutto e per tutto e che Mises è il mio master thinker… Se non fosse per l’insopportabile bias inflazionistico di Stiglitz, i suoi insight sul credito meriterebbero un posto in ogni libreria di economia austriaca, tra gli scritti hayekiani sulle banche degli anni ’30. :-)

    Il libro sarà la mia lettura per l’estate. :-)

  14. Lkv

    > Il periodo attuale è stagflazionistico, ma non è stagflazionistico perchè i tassi sono alti come dice la petizione.

    Si, avevo capito. Penso che Paul Volcker non intendesse dire che sono uguali, ma che gli ricorda gli anni ’70, nonostante le differenze, per il rischio inflazione, non l’ho letto tutto, ho trovato solo un piccolo stralcio, quindi non so essere piu’ preciso.

    > Comunque, se avessi avuto un paragrafetto, avrei detto che il moral hazard di una BC interventista crea rischi a bassi tassi di interesse

    Il rischio di comportamento sleale mi intriga parecchio. Pero’ riguardo soprattutto i gestori di fondi di investimento ad esempio, il classico rischiare con i soldi degli altri, quando i rischi sono bassi e i possibili benefici sono altissimi.

  15. “Pero’ riguardo soprattutto i gestori di fondi di investimento ad esempio, il classico rischiare con i soldi degli altri, quando i rischi sono bassi e i possibili benefici sono altissimi.”

    Secondo me il gestore di fondi comuni rischia la propria azienda, se fallisce: non c’è nessuna esternalità del rischio sul resto della società. Il problema è solo che dall’errore alla sua scoperta in economia possono passare anni, perlomeno se i mercati finanziari non reagiscono subito rigettando i titoli dei fondi malamente gestiti.

    L’unico meccanismo noto di esternalizzazione del rischio è il moral hazard causato dalle BC: salvando chiunque, nessuno rischia privatamente (almeno i too big to fail), tutti sono irresponsabili. Il problema precedente è ingigantito perchè ci vorranno decenni anzichè anni per capire gli errori: se la BC interviene, i mercati finanziari non possono più buttare a mare le società che sbagliano.

    A questo punto gran parte della information economics, che conosco poco, semrba più una descrizione comportamentale di ciò che succede in un’inflazionomia che non una spiegazione credibile a livello teorico del perchè succede.

    Esempi di queste distorsioni interpretative sono frequenti: si pensi alla Legge di Gresham, che per tutti gli economisti fino a 20 anni era l’ovvia conseguenza del corso forzoso, ma che Akerlof ha cercato di interpretare alla luce della teoria dei bidoni, come se le monete contraffatte non fossero riconoscibili (salvo corso forzoso, appunto: riconoscerle in questo caso è illegale!).

    Sono solo spunti. Uno studio attento del tema non l’ho mai fatto.

  16. AG

    Libertyfirst> Mi permetti di essere un po’ cattivello?

  17. Certo! Lo sono sempre! (anche se per scherzo)

  18. AG

    Era solo per dirti che non ci vogliono quintali di studi per capire la logica delle monete contraffatte.

    Basta ricordarsi dei mercanti che da migliaia di anni “mordevano” le monete per capire quanto oro c’era nella loro lega.
    Eppoi vabbè, c’erano quelle che dovevi prendere perchè magari lì accanto vi era un centurione che te menava se ti rifiutavi anche se l’Imperatore Valente aveva di nuovo “alleggerito” il solidus.
    Ecco il “corso forzoso”.
    Però di solito quello era anche il primo segnale per tutti i nemici che eri alla pecora e che ti si poteva provare a menare perchè, storicamente, soldati (e calciatori :P ) pagati male perdono spesso.
    Quello che voglio dire alla fin fine è che ci sono segnali oggi di una evidenza manifesta.
    E visto che non è che il mondo esista solo da quando Milton Friedman lo sognò una notte, non c’è bisogno di tanti studi e formule per vedere certe cose.
    Oltretutto proviamo per cortesia ad analizzare se sto petrolio sale per la speculazione. A mio parere il petrolio sale perchè è pecuus, cioè la base della pecunia, denaro.
    Come la pecora una volta ti dava carne, latte e lana, un completo ciclo economico, ed era quindi un bene infungibile, se non in modo estremamente antieconomico, anche oggi il petrolio è quello che ti dà cibo, calore e plastica e non è ugualmente fungibile con efficacia.
    Quindi abbiamo poi due problemi: il primo è che le conchiglie che rappresentano la pecora ce ne stanno a quintali in giro perchè il mare USA continua a buttarle sulla riva. E’ difficile quindi che qualcuno te la dia la pecora per ste conchiglie se non obbligato, al massimo te ne da due per un bel bue (e al posto del bue mettete o armi o appoggio politico e militare o qualsiasi altra cosa). Secondo, anche messo che le conchiglie riacquistino per qualche motivo un po’ di valore, la pecora continuerà ad aumentare il suo prezzo finchè la sua fungibilità non divenga conveniente.
    Certo c’è sempre qualcuno che vuole che tu pigli le conchiglie per forza minacciandoti di menarti, bisogna vedere quanto è credibile…

  19. Che la legge di Gresham sia ovvia non ci sono dubbi. L’abbondanza di conchiglie americane ed europee è sicuramente la principale causa dell’aumento (nominale e in parte reale) del prezzo del petrolio.

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    Cognome: VOGLIO
    Nome: L’AUMENTO DEI TASSI
    Email: go@trichet.go

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  22. sergio mazzoni

    trichet non ha le minime basi di economia , credo che la sua presunzione e la sua incompetenza siano pari ai danni che stà procurando con la sua ottusa politica monetaria.
    Sarebbe ora di cacciarlo e di trovarle un bell’impiego da dissocupato , il tutto per avere la certezza che non faccia danni da un’altra parte

  23. Pingback: Il nervosismo dei media sul caso Tavaroli : Giornalettismo

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