Una Croazia più brava, più bella, più tecnica. Anche più simpatica, suvvia, ma davvero troppo sprecona. Segna a pochi secondi dalla fine pur di scongiurare l’inevitabile, la rimonta turca, che puntualmente inizia. E stavolta si compie nella roulette dei rigori.
Fatih, ancora tu? Ma non dovevamo rivederci più? E invece questa Turchia morta e risorta due volte ci prova ancora, stavolta contro una nazionale, quella croata, che può vantare una prestigiosa fase a gironi a punteggio pieno. L’inno turco lo conosciamo già, non vorremmo continuare a farci del male riascoltandolo, dunque cambiamo canale: sul quinto c’è Veline e Greggio che annuncia la bella Pamela, ma ce la farà vedere solo dopo lo spot.
Porco zio… Di ritorno sul primo già cantano i croati, per fortuna, e per il sollievo poggiamo la mano sul cuore anche noi. Arbitra Rosetti, evviva! Un po’ d’Italia in questi quarti, che contro la Spagna ne vedremo ben poca continuando a (non) giocare così.
La Croazia, allenata da un tizio che, per quanto ne sappiamo, potrebbe aver recitato in “No man’s land”, contiene bene l’iniziale esuberanza eurasiatica mettendo subito in chiaro chi comanda con una veloce duetto tra Rakitic e Srna al quale non si è voluta dare degna conclusione. Solo una avvertimento come per dire: ve ne faremmo subito tre, ma adesso non ci va. Al 12° i balcanici hanno la grande idea: provare a far segnare subito i turchi, così vediamo chi è che fa la rimonta, alla fine. Ghiotta la punizione al limite guadagnata da Niyat, peccato che nel piede del battitore non ci fossero le tre dita pernambucane ma un ferro da stiro a carbone.
Ma è la Croazia la più forte, e Vodric ribadisce il concetto servendo a Olic una palla che va a martellare la traversa nemica. A seguire una serie di cross piovuti in area da ogni dove, giusto per far prendere un coccolone a Rustu, che ha pure una certa età. Tuncay si fa un paio di sgroppate, suda e bestemmia, cade e sgomita, ma i suoi compagni non riescono a tenere una palla per più di due secondi di fila. Una Croazia brava ma che non s’impegna, fa il compitino ma è svogliata, ma sa di averne di più e non si lascia certo impressionare da una sventola di Topal partita da molto molto lontano. “Croati, gente tosta” sghignazza il rude CT Bilic mentre dà fuoco a una sigaretta con un accendino fregato a un carrista serbo, all’epoca. Eppure la verve di Olic e Srna si spegne in un finale veramente brutto; non che le fan con la mezzaluna, lì sugli spalti, siano tanto meglio.
Si torna in campo e sarebbe pure ora di fare sul serio. Di fronte a una compagine che ha dimenticato anche come si fa un semplice passaggio a centrocampo, i croati si divertono a punzecchiare: Olic fa la foca davanti a Rustu, resta per cinque minuti sulla linea di porta e infine pensa bene di non buttarla dentro. Passa poco, e ancora una volta Kranicar arrivato al dunque perde il furore agonistico tirando timidamente nei guantoni di Rustu.
“La partita offre poco” ci illumina Righetti, seconda voce Rai, ma qui si sbaglia: otto studentesse di Zagabria si sono completamente denudate su in curva, in segno di protesta per lo scarso spettacolo; maledetta Rai bacchettona e vaticana che ha censurato questa espressione di libero pensiero. I croati vanno immediatamente in rete, ma l’è fuorigioco, l’è tutto da rifare, e rivestitevi che tanto questi son cotti. Poco più tardi millesimo cross per Olic che di testa mira ai fotografi. Non se ne può sinceramente più. Su La7 va in onda un documentario sui pesci trombetta; carucci, si, ma fateci almeno vedere l’accoppiamento dei crotali. Niente. Che noia. Ancora su RaiUno, con il ralenti di Asik e Corluka che s’accoppiano – loro sì – in una mischia da calcio d’angolo. Arriva l’80° e i turchi non segnano, non essendo sotto di neanche due gol: proprio come previsto da quel furbone di Bilic.
È l’ora di affondare il colpo: punizione sotto il sette di Srna, ma Rustu la va a prendere fin lì, manco fosse Kiavik. I tifosi implorano un gol, non importa di chi, l’importante è che si finisca e in fretta; preghiere cadute nel vuoto, ahinoi.
Siamo ai supplementari ed è chiaro che questi qui non segneranno mai. Dateci i rigori, presto!!! E invece no. Dal nulla, dal buio calcistico più pesto, un uomo, Klasnic, su azione insistita sulla destra raccoglie un cross di Modric a scavalcare un Rustu a spasso e di testa insacca a uno sputo dalla fine. Tutto lo stadio esulta. Finalmente! È finita! No, ancora no. Palla al centro, e Semturk fa il gol della vita. La Turchia non segna se non s’ha da rimontare, è così, c’è poco da fare. Si materializza così in extremis lo spettro dei rigori tanto caro a Pizzul.
Sul dischetto va Modric: batte, fuori. Stessa sorte per Rakitic. I croati, già ebbri per via dei prematuri festeggiamenti, sbagliano ancora con Petric. I turchi no. Soporiferi per novanta minuti, per centoventi se necessario, ma micidiali nel finale, non c’è storia. Turchia in semifinale, chi l’avrebbe detto.






















no kiavik!non tornare!
…’pppalle, ho sbagliato il pronostico. Pfff. Vabbeh, la Germania li sbatte fuori comunque, pure dall’UE.
Croazia bella, ma fuori. Perchè la Turchia è un animale da (ri)monta…
Una Croazia più brava, più bella, più tecnica, più simpatica, suvvia. Ma davvero troppo sprecona. Segna a pochi secondi dalla fine, pur di scongiurare l’inevitabile, la rimonta turca, che puntualmente inizia. E stavolta si compie nella roulette de…
Croazia bella, ma fuori. Perchè la Turchia è un animale da (ri)monta…
Una Croazia più brava, più bella, più tecnica, più simpatica, suvvia. Ma davvero troppo sprecona. Segna a pochi secondi dalla fine, pur di scongiurare l’inevitabile, la rimonta turca, che puntualmente inizia. E stavolta si compie nella roulette de…
il calcio è quella cosa che la Croazia ti fa vedere il bel gioco e la Turchia passa.
Com’era ?
Detto questo potremmo pure farci piacere il calcio della Turchia. E invece no.
Bonne nuit
Kiavik è tornato ed è in semifinale!
Vabbeh, tess, puoi sempre consolarti con il campione, là, com’è che si chiama? Cretino Fittipaldo?
AAAhhh mannnnò Laricchiaaaaa!!…mi si sotterra sulle foto!!Non me lo sarei aspettato da un maniaco professionista!!…aridatece la Schweinsteiger!!
Quando si arriva ad aspettare l’accoppiamento dei crotali, siamo alla frutta eeh, altro che pesce, io te lo dico!!
Bravo Just!!…Nickname “essenziale”, ma di sostanza, come piace a me!!…oltre che mio “erotic novelist” preferito ormai!!
(TU vaffanculo!!…si TU, TU!!)
cccccccccccccccccià!
si si pero se quell bell imbusto di Rossetti non faceva il protagonista e fischiava la fine quando era giusto farlo (dopo l unico minuto di recupero ) adesso parlavamo di Croatia in semifinale. Che schiffo questi arbitri….
…Qui già nella nostra bella Italia succedono cose turche…speriamo che la coppa europea non diventi turca….son pericolosi!
Ma cavolo, solo io tifavo per i turchi?
Mi faceva tenerezza il loro entusiasmo da neofiti.E mi diverte pure il loro inno!
@Cordapazza:
…veramente ti diverte l’inno turco?…ne conosci la traduzione di quest’inno?
Guarda un pò cosa dicono i turchi:”i confini occidentali possono essere fortificati con pareti d’acciaio…amico mio! non lasciare la mia terra natìa nelle mani di uomini infami….fai scudo col tuo corpo e respingi lo spuderato invasore”
oltre ad elogiare Dio…e ben sai come un islamico elogia Dio!
..I turchi son stati….e rimarranno sempre pericolosi! ciao
Che c’entra, quello è un retaggio culturale, pure il nostro inno gronda sangue!
I turchi e il loro governo hanno dato invece prova di coraggiose ed esemplari scelte laiche nella loro storia.
Pericolosi! suvvia…Forza Turchi!
“i confini occidentali possono essere fortificati con pareti d’acciaio…amico mio! non lasciare la mia terra natìa nelle mani di uomini infami….fai scudo col tuo corpo e respingi lo spuderato invasor”
veramente parlano di difesa, non di attacco
Non penso che si tratti di un retaggio culturale!
E’ vero, la turchia è per metà laica e metà islamica…però il loro inno è un elogio al loro Dio…quindi, attraverso la loro religione…credono(credevano)…di sconfiggere il male…e per i turchi il male…è l’occidente!
“Pericolosi”! suvvia..
E’ un popolo che non mi sta per nulla simpatico…e probabilmente in questa sede non c’entra nulla…ma sti turchi in passato si son dimostrati molto pericolosi….soprattutto nella mia terra???….vero è!
..e come si suol dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio…quindi!
E’ un popolo che non mi sta per nulla simpatico…e probabilmente in questa sede non c’entra nulla
già
@ Lucia
popolo italiano grande amico di popolo turco, in passato avere consegnato noi pericoloso capo terrorista curdo