Padre François Houtart, dal possibile Nobel alla pedofilia

29/12/2010 - LA TERRIBILE CONFESSIONE – Houtart, in un’intervista al quotidiano “Le Soir”, ha confessato di aver molestato un bambino 40 anni fa. Ha ammesso di avergli “toccato le parti intime” in due occasioni, cosa che ha descritto come “sconsiderata e irresponsabile”. Tutto

LA TERRIBILE CONFESSIONE Houtart, in un’intervista al quotidiano “Le Soir”, ha confessato di aver molestato un bambino 40 anni fa. Ha ammesso di avergli “toccato le parti intime” in due occasioni, cosa che ha descritto come “sconsiderata e irresponsabile”. Tutto è partito da una denuncia anonima alla commissione che ha studiato i casi di pedofilia nella Chiesa del Belgio: 475 storie di abusi tra il 19 aprile e il 24 giugno di quest’anno. In essa, una denuncia contro ignoti cita un sacerdote della regione di Liegi che nel ‘70 ha abusato di un bambino in due occasioni. Si è poi scoperto che il denunciante è un cugino di Houtart e la vittima, suo fratello, un altro cugino del religioso che allora aveva solo 8 anni.

MA LA CHIESA BELGA LO HA  PERDONATO – Malgrado il fatto che Houtart abbia presentato le sue dimissioni anche come Sacerdote, la Chiesa belga gli ha consigliato di continuare (presso la diocesi di Liegi, dove ha sempre praticato, in tutti i sensi) e di concentrarsi sui suoi studi in “Sociologia delle religioni”. Dunque, uno dei tanti “fattacci” che come dicevamo, ha macchiato la Chiesa cattolica qua e là per l’Europa e negli Stati Uniti. Ma pensiamo a quanti altri casi sono rimasti taciuti e quanti membri del Clero occupino incarichi importanti e magari in passato hanno commesso abusi come quelli di Houtart.

 

2 Commenti

  1. Skorzeny scrive:

    sbagliato: caso mai dalla pedofilia al nobel. comunque a parte tutto mi è sembrato coraggioso e sincero nella sua confessione. considerando il curriculum, per me è ASSOLTO!

  2. Paola scrive:

    Mai assolto un pedofilo,casomai,in questo caso si può cercare di comprendere un errore del passato(spero).Ma chi lo deve perdonare e ‘assolvere’ è la persona abusata e non noi,che non siamo state vittime.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie