Economia

Zaleski è il nuovo Cragnotti, Tremonti se ne è accorto?

19 novembre 2008

Il ministro dell’Economia fa spesso la faccia feroce per incutere timore ai finanzieri spregiudicati e malvagi, ma quando poi è il momento di passare al dunque…

(Luca Conforti è lo pseudonimo di un giornalista che lavora per uno dei più importanti quotidiani nazionali. La sua rubrica, Parco Buoi, si occuperà con cadenza settimanale di imprese, finanza e mercati, con un occhio al risparmiatore).

Tremonti dovrebbe affiancare al suo barattolo di pelati la foto di Romain Zaleski. Fa ormai parte del folklore la storia del contenitore della Cirio che il ministro tiene sulla scrivania come promemoria dei disastri che le banche avevano commesso per sostenere Sergio Cragnotti. Il ministro dell’Economia non ama i banchieri, li ritiene ostili alla sua parte politica e in particolare alle sue mire di ascesa personale. Non ha mancato occasione per intaccare il loro potere autoreferenziale, in dieci anni di incarichi governativi ha fatto la guerra alle fondazioni, ha attaccato la Banca d’Italia di Antonio Fazio (ricordiamo che le banche lo difesero fino agli ultimi mesi del suo mandato), ha alzato le tasse del settore e li ha accusati di tutte le nefandezze compiute ai danni dei risparmiatori. Persino gli uomini nel mondo finanziario che sono amici e alleati di Silvio Berlusconi (uno su tutti, Cesare Geronzi) mal sopportano Tremonti e lo considerano una mina vagante.

HANNO RAGIONE – Il ministro ha tentato di sfruttare la crisi di questi mesi per portare a casa qualche scalpo eccellente (Profumo, magari Bazoli), anche ora che ha capito di non poterci riuscire si diverte a spaventarli: «Chi ha sbagliato va a casa o in galera». Tremonti però è un gattone a cui il presidente del consiglio ha tagliato le unghie: i venti miliardi di bond perpetui che andranno a sostenere i patrimoni degli istituti sono soldi pubblici “donati” praticamente senza condizioni. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e la situazione internazionale hanno convinto il Cavaliere a non assecondare il ministro nei suoi propositi di vendetta per scongiurare il rischio di qualche fallimento eccellente. A meno che Zaleski non gli dia una mano: da mesi le cronache finanziarie si occupano delle difficoltà del finanziere franco polacco che da trent’anni vive in Val Camonica. Come ha ben detto Alessandro Penati su Repubblica la sua società, la Carlo Tassara è una sorta di hedge funds che otteneva grandi prestiti dalle banche per speculare sui titoli in borsa, ottenere plusvalenze e quindi ripagare i prestiti e tenersi i guadagni.

5 commenti a Zaleski è il nuovo Cragnotti, Tremonti se ne è accorto?

  1. Bisogna ristabilire l’entropia universale delle foto idiote di Tremonti col botto, abbiate pazienza

  2. Basta, io queste foto assurde che pubblicate non le reggo più!
    Me ne vado!

  3. Ma grazie per aggiustarmi le grandezze, non so come si fa ;_; basta metterle in pixel nella stringa html?

  4. nel tag img aggiungi width=”500″ e va bene.
    Però magari stà cosa la sistemo nel css…

  5. gregorj

    sulla stampa incitavano anche la Consob ad agire, qualche giorno fa…

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>