Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
Rassegna stampadi Alessandro D'Amato (Gregorj)
pubblicato il 19 giugno 2008 alle 09:43 dallo stesso autore - torna alla home

Proprio mentre stavamo tutti girati a fare altro, il tema giustizia ci è ripiombato tra capo e collo: “Sequestro di persona; stupro; rapina; furto in appartamento e con strappo. Sono alcuni dei reati puniti con meno di dieci anni e per i quali dunque scatterà lo stop dei relativi processi per effetto vignetta giustizia precaria Silvio, è il momento di fare un gesto da Signore! dell’emendamento al dl sicurezza“, secondo l’Anm, la quale dice che saranno centomila i processi a rischio. Però c’è da dire che, se vuole, Berlusconi può tranquillamente far smettere tutta questa chiacchiera nei suoi confronti, e il metodo è nella legge che ha fatto approvare, più precisamente nell’articolo 8: “L’imputato può richiedere al Presidente del tribunale di non sospendere il processo. Il Presidente del tribunale, valutate le ragioni della richiesta, le esigenze dell’ufficio e lo stato del processo, provvede con ordinanza, notificata con le modalità di cui al comma 3“.

E’ fatta, signori! Abbiamo trovato la quadra. Dopo la sentenza sull’istanza di ricusazione (che il cittadino Berlusconi rispetterà, qualunque fosse l’esito: ci scommettiamo perché sappiamo essere una persona seria), al nostro presidente del Consiglio è concessa la straordinaria opportunità di mettere un’ideale patata in bocca a tutti i suoi detrattori che lo accusano di farsi le leggi per sé! Gli basterà seguire il normale iter di legge, rinunciare a sospendere al processo e far così comprendere all’opinione pubblica che Iddu non pensa soltanto a Iddu. Silvio, lo dico sul serio! Siamo tutti con te! Fallo, fallo, fallo! Se leggi qui, o da qualsiasi altra parte, sappi che siamo pronti a levarci il cappello!

Intanto, sul cartaceo, Repubblica pubblica un bel pezzo di Francesco Merlo su Nicoletta Gandus, il giudice del processo Mills, in parte riprendendo italiamegliosegy0 Silvio, è il momento di fare un gesto da Signore! alcuni brani dell’articolo di Luigi Ferrarella sul Corriere del giorno prima, dal quale si evince, ad esempio che la signora firmò il famoso appello sul Medio Oriente (che, secondo gli avvocati di Silvio, era contro Berlusconi), ma è ebrea. E poi, che ha assolto Roberto Formigoni, governatore del PdL in Lombardia, in uno dei processi in cui è incappato. Intanto, il procuratore generale di Milano - che esprime in ogni caso un parere non vincolante – dice che va respinta la richiesta di ricusazione in quanto presentata al di fuori dei termini di legge: “In base al codice di procedura penale l’imputato deve presentare la domanda di ricusazione entro tre giorni da quando ne è venuto a conoscenza, ma, precisa il Pg, la difesa del presidente del Consiglio non ha dimostrato che il premier fosse venuto a sapere delle ragioni della ricusazione soltanto il 16 giugno“. Adesso, per comprendere quanto sia valido il ragionamento, bisognerebbe capire se l’onere della prova dell’avvenuta conoscenza spetti alla difesa: sembrerebbe di sì, ad occhio, visto che non c’è l’altra parte nel ricorso.

In questo modo, perlomeno, si riesce a far passare sotto silenzio la modesta – non è un complimento, ma una valutazione – Finanziaria che Giulio Tremonti ha varato ieri. Dalla quale, come scrive Roberto Giovannini sulla Stampa, è scomparsa di botto l’abolizione delle province nelle città metropolitane così come quella delle Comunità Montane. Però sono arrivati 500 milioni di euro per Roma, un anticipo su risorse che lo Stato avrebbe varato a settembre. E Maroni dice che è stato “sventato un colpo basso” perché non c’è stata nessuna elargizione a fondo perduto. Regioni, Province Comuni sono riusciti a contenere i tagli (rispettivamente da 1 miliardo a 250 milioni, da 360 a 310, da 1540 a 1530 milioni), e sembra tornata in auge l’ipotesi di ripristino del ticket sulle ricette: un gran colpo di classe.

Vignette di Mauro Biani e Controcorrente

17 commentistampa - fallo leggere