Lo spareggio per chi debba affrontare l’Olanda sabato sera convola a giuste nozze, coi fichi secchi, ancora e sempre in quel di Innsbruck. La Spagna frega la Grecia all’ultimo minuto. E io ho perso i 20 euro che avevo scommesso su Ibrahimovic
Tra i tanti fichi secchi di Svezia e Russia, un figo vero, romantico, regale ed a mezzo servizio quanto la
principessa Sissi, almeno c’è. A Innsbruck ormai è come al bar: si ordina il solito. Hiddink il neo-russo, a tal proposito, strilla “La Svezia non è solo Ibra”: giusto, vuol la sua parte anche Himovic. La Russia d’altro canto, una che ha vinto una sola gara e grazie al portiere greco fulminato sull’aoristo dell’uscita dal presente dell’entrata russa, s’accontenterebbe di non essere solo anche meno. Ibra gioca un tempo, così è deciso, per “usura”: non fate i stronzi.
La vetrina questa sera è per Abramovich: notizie certe danno Mourinho sull’argomento zingari più ferrato di una mamma a Ponticelli. E dunque Londra, perché no . Quantomeno neanche lì, come a Barcellona, rischi d’incontrare Brocchi o Ambrosini o Gattuso al night. Abramovich starà in elicottero da qualche parte, certo non in barca: quello va in barca solo quando allena il Chelsea. Andati, “non mi fido della Svezia ma Ibra è proprio ganzo” tanto per parafrasare l’editoriale odierno e tremontista di Ferrara. Tra l’altro è un mio diritto. Ci ho puntato venti euro a venticinque: son cinquecento se l’Europa è svedese. D’altronde la Uefa, se vinci, dà a prova biscotto un milione di euro a prescindere, che ci sia gloria o meno. Ci prova subito il nostro, deboluccio: un semolino di testa ma sembra ingolosito e fatto lupino dal soldo. Io e lui, uniti dal bottino. Gialli e rossi si studiano. La Svezia attende il Messia e si fa piena di polvere e pulci, peggio che i vecchi rabbi nei ghetti. La Russia gioca un calcio elementare: soggetto, predicato, oggetto. Sembra un corso d’italiano per migranti al Cpt.
Ibra trotterella su una gamba sola. Isakson, il suo portiere, lo imita perché l’imitazione è la forma più animalesca di complimento. E per poco non se la butta dentro da solo. Zhirkov, sul corner conseguente, già che c’è ci prova, contrato da Enrico Toti Ibra, sbasettando il palo. Sembra facile. Le due squadre si studiano come detto ma la Svezia va in debito formativo. Pavlyuchenko, al termine di una niente affatto elaborata serie di uno due tra rossi che neanche col muretto era così facile. Svezia in ginocchio (ops). Hiddink, ma non era mica solo Ibra? Sorride, e’ uomo di mondo. Ha mentito. Larsson, l’eterno ritorno, s’avvita e gli dà di traversa. Hiddink ci rifà impunito, visto? E strizza l’occhio, marpione chè la gara è sua. Ibra s’accascia, quasi da solo: non avesse i capelli, sarebbe, perché no, il replay del primo default di Ronaldo. Ora il Divo arretra à la Maradona: deve riuscire solo a passarla a se stesso. La sua squadra invece ora fa un catenaccio molto offensivo, con tanti attaccanti larghi in area avendo ridotto l’intero campo alla propria area di rigore.
Neanche al Subbuteo una difesa così bassa: gli svedesi giocano come non esistesse il fuorigioco e ci guadagnano una traversa russa e altre frattaglie. La Svezia si riapre (in fondo è giustificata, sta perdendo): Ibra chiede udienza al pallone per parlargli da pari a pari ma la sfera è per l’ “arieccolo” Larsson, un classe (mondiali) ‘ 94, uno che scalpita e fa simpatia come da noi fossero attuali ancora Maldini o Roby Baggio. Ibra alza il braccio come a dire, c’era una volta. Ubaldo Righetti, da Falcao alla Rai, è contento così. Due tacchi, un rimpallo su Nillson a corpo morto, il primo tempo finisce così. Ripresi, la Svezia per maturare forse aspetta le tracce di Ascione. Anche Lagerback mente, Cobracadabra in campo. Un bel po’ moscio, forse: ben poco serpente ma quantomeno presente. Ma la verità è che nonostante sia stato tante volte Babbo Natale per questa squadra, la ripartenza russa per il raddoppio di Arshavin rende pleonastico e inutile questo azzoppato Natale in terra. Esultano tra i tanti tifosi di Madre Russia un bel po’ di italiani di Moglie russa.
Ibra ci chiude la bocca, ma in negativo. Non sa più parlare, e per la Svezia ridiventa straniero, uno zoppo slavo ex Moggi ed Ajax, come l’Italia e Cassano. Mentre un suo difensore tenta la (propria) rete, Ibra mette distanze abissali tra sé e il Pallon d’oro Rimmel Ronaldo (altro che se scendi in campo adesso, te lo fa qui lui il Processo). Altro che Salomè per Abramovich: mentre la Russia chiude esagerando in attacco, la ballerina ha gli occhi tristi di Monique Fuentes, la star dei filmetti coi mariti guardoni. Quella che si vende e resta sposata giusto il tempo per avere il visto. Appunto. Anche acciaccata, le mogli russe la temono ancora. Dopo una schiacciatina d’orgoglio, però, sfuma anche lo sguardo: Ibra è stanco, si tiene per la maglia, ma rifiuta come Fabrizio Salina il laticlavio ed accetta sino alla fine la brutta figura.
Che sfumino i miei soldi.


























gran pezzo, Prostata!
Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Ma ibra non era quello che aveva fatto vincere lo scudetto all’Inter, da solo?
ah, come l’adoro l’allenatore della squadra russa!
ottimo e abbondante, direttò!
Mannaggia, avevo scommesso 20 euro sulla Svezia. Ibrahimovic, sei un sòla!…
Lo spareggio per chi debba affrontare l’Olanda sabato sera convola a giuste nozze, coi fichi secchi, ancora e sempre in quel di Innsbruck. La Spagna frega la Grecia all’ultimo minuto. E io ho perso i 20 euro che avevo scommesso su Ibrahimovic…
Porca miseria, avevo scommesso pure io! Però vabbé, io ho perso poco, solo 5 euro. Mi ero giocato la Spagna vincente (presa) e purtroppo doppia chance pareggio o vittoria della Svezia. Toppato!
Ciao
Bravo ricchiù! In grandissimo spolvero.
Non guardate me. Io l’avevo detto quattro pezzi fa.
Che una sbarbina li avrebbe mandati a casa.
Bel pezzo just
spagna e portogallo fuori entro le semifinali. Augh.
Non sono squadre vincenti, del resto. Belle e impossibili, e si fanno venire il mal di testa arrivate al dunque. Più probabile che vinca la Russia, o la Croazia. Augh doppio.
Era un Ibra rotto. Metti un Ronaldo con il taglia ciglia rotto, va.
sì, o è rotto, o ha il ciclo, o ha le emorroidi.
Fai ciao ciao con la manina al pallone d’oro.
Se ne riparlerà alla prossima cempions
sempre che non avrà un’unghia incarnita
Pezzo perfetto…sopraffino direi!!…
Complimenti vivissimi, LOSKA!!
Mi perdoni, signor Vincenzo, perchè non La conosco!!…Ma il fatto che abbia perso 20 euri me fa troppo ride!!
E infine…ma che cos’è il “taglia ciglia”???…mistero più dogmatico della lauta puntata azzardata su Ibra!! -.-
Abbbbbasta cattiveria!!…un bacetto, ecco!!
Su Giornalettismo si leggono buoni articoli, interessanti e ben scritti. Anche quelli sull’Europeo. Ma stasera il signor Ricchiuti ha toppato, il suo articolo è pleonastico e inconsistente, senza contare che non ha notato la cosa più interessante da un punto di vista tecnico: stasera si è visto il miglior calcio dell’Europeo (altro che calcio elementare e corso per migranti). Altra cosa quasi vomitevole sono le pippe a vicenda che si fanno i “redattori” di giornalettismo a vicenda. Riprendetevi, potete fare meglio
Sulle pippe non mi esprimo, ma il miglior calcio dell’ europeo ?
Ma quale europeo sta vedendo ?
I miei non sono articoli: sono reportages dall’Inferno, volendo.Non è proprio Fabio Caressa, per intendersi.
Mi permetta, poi, di dissentire, Casey. Sono abbastanza vecchio per aver visto l’Urss di Lobanovsky o Zemanlandia. Quella è la mia idea di calcio veloce da laurea.
La Russia ha giocato come con la Spagna, svolgendo automaticamente la traccia che fosse un uomo o la donna l’oggetto amoroso: una Svezia atleticamente e moralmente suicida (le bastavano due pareggi, ieri e prima ancora al 90° con la Spagna dove ha fatto harakiri)l’ha resa più grande di quella che è.
Mi sembra la cosa più giusta, il fatto che la Svezia se ne torni a casa: potrà gustarsi con calma il deplorevole biscotto confezionato 4 anni fa in collaborazione coi cugini danesi. Vergogna!
Ma chi ha mai detto che Ibra era candidato al pallone d’oro ? Uno scarpone che ha sempre vinto lo scudetto ( 3 rubati, 2 regalati) con l’appoggio arbitrale, cafone e maldestro, viene pompato dai giornalisti nostrani, se ascoltate qualsiasi altro commentatore estero neanche vien nominato.
Complimenti ottimo articolo
Ricevere i complimenti da Info.Inter è al contempo la medaglia più inattesa alla scrittura e la beffa più atroce alla religione delle appartenenze.
Muchas gracias, nerasuri.