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La pagina facebook sulle farmacie tutta da ridere

Richieste bizzarre, domande che non possono trovare alcuna risposta sensata. Soprattutto in estate, quando il caldo sembra aumentare ansie e ipocondria. Di fronte agli “strafalcioni” dei clienti, i farmacisti si riversano sui social network, in modo ironico, “per mettere in comune anni di esperienze”. E raccogliere tutte le richieste più assurde e divertenti: “Per tutti quelli che passano la vita dietro al bancone a sentirsi chiedere un unguento per l’ulcera, un amaro micidiale Giuliani, per coloro che si sentono dire ‘Mi dia qualcosa che ho dolori per tutta la vita!’ “, si legge in un gruppo creato ad hoc.

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LE RICHIESTE ASSURDE IN FARMACIA – Lo slogan sembra essere”meglio riderci su”. Così non manca chi posta tutte le esperienze più divertenti: dai “”farmaci onomatopeici”, ai “fermenti profilattici vivi”, passando per i “tricicli nel sangue” e il “tacco mandorlato”: le richieste dei clienti superano a volte il confine della normale immaginazione. Ma non solo: c’è spazio anche per chi ha avuto un “coito di vomito”, chi richiede “un flacone di soluzione psicologica” (fisiologica) e chi soffre per “dolori in mezzo allo sterco”. In pratica, risate per tutti i gusti.

Il gruppo su Facebook ha già raggiunto quasi 3 mila utenti. “Per sopravvivere, a volte sono necessari stratagemmi”, suggerisce un farmacista, che “classifica i clienti in base ai loro acquisti”. Poi c’è chi racconta di essere stato svegliato durante il turno di notte, alle 4 del mattino: “Suonano, mi sveglio. Apro lo sportello”. Il motivo? “Il giovane mi chiede se gli posso cambiare i soldi per fare benzina”, aggiunge sconsolato. Ma c’è anche chi chiede flaconcini per la memoria. Ovviamente, senza ricordarsi il nome. La soluzione? Meglio prenderla con il sorriso. Anche perché, per chi non conosce il mestiere – sottolinea in modo onesto una farmacista – anche le domande più strane e gli strafalcioni più divertenti, in fondo, “possono esser perdonati”.

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