Continuano a darsele di santa ragione, e quindi a volersi un mucchio di bene, i nostri Harold e Maude delle presidenziali 2008, Barack Obama ed Hillary Clinton. Ormai il livello di agonismo tra loro è tale che si può benissimo parlare di schermaglie amorose. Vere e proprie. Riassumendo, Obama ha vinto, come ha vinto, lasciando ad Hillary la certezza di aver vinto moralmente un fottuto scudetto assegnato a tavolino all’altro. Detto questo, c’è stata la sceneggiata della vicepresidenza. E Hillary, no. Dei fondi raccolti da Hillary. E Hillary, no. Dell’appoggio morale alla candidatura, ed invece Hillary prima ha messo, da zampe di gallina a gallinella, la Johansson tra i piedi dell’ingranaggio e l’autostima tra le gambe di Michelle. E poi, no, no ed ancora no . Insomma, qui, in questa storia d’amore, manca solo la domanda classica che ogni uomo finisce per fare all’amata. Quanto vuoi ?





















maschilista
Chi ? Obama ? Si. In effetti la cultura nera ha qualcosa di tangibilmente machista, vero.
Gloria, guarda che ricchiuti è un maestro nell’attribuire all’interlocutore affermazioni o intenzioni che invece non c’erano.
Ti consiglio di prenderlo ben bene a cazzotti: per me è stata una palestra molto formativa:-)
ma va…L’ ha scritto anche lui: “manca solo..” E’ evidente che cerca di confonderci le idee perché pensa noi non si sia in grado di smascherarlo
“Attribuire all’interlocutore affermazioni o intenzioni” ? Ah, allora maschilista era al pezzo.