Gli studenti del PdL “violano” la zona rossa

22/12/2010 - Merito, trasparenza amministrativa e razionalizzazione delle risorse. I ragazzi di Giovane Università fanno un blitz nelle zone blindate per dire sì alla riforma. Non a tutti, evidentemente, era vietata la zona rossa a Roma quest’oggi. “Oggi abbiamo manifestato dentro la

     
 

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Merito, trasparenza amministrativa e razionalizzazione delle risorse. I ragazzi di Giovane Università fanno un blitz nelle zone blindate per dire sì alla riforma.

Non a tutti, evidentemente, era vietata la zona rossa a Roma quest’oggi. “Oggi abbiamo manifestato dentro la ‘zona rossa’ esponendo uno striscione con su scritto: ‘Nessuna protesta potrà fermare la Giovane università che vogliamo. Forza Gelmini. W le forze dell’ordine’“. Lo dichiara in una nota Riccardo Ragni, presidente nazionale di Giovane Università, associazione universitaria dei Club della libertà, vicina ai giovani del Pdl.

EVVIVA LA GELMINI -Condanniamo con fermezza gli atti di violenza perpetrati oggi durante le manifestazioni tenutesi a Milano e Palermo. Ancora una volta, le violenze di pochi segnano in maniera inacettabile quella che avrebbero dovuto essere manifestazioni pacifiche. La riforma universitaria che auspichiamo venga al più presto approvata in Senato rappresenta finalmente lo start up di un’ autentica azione riformatrice del Governo. Siamo certi che – prosegue Ragni - il Ddl Gelmini riuscirà a rimarcare l’imprescindibile valore dei tre principi alla base di un’università all’avanguardia: merito, trasparenza amministrativa e razionalizzazione delle risorse“.

     
 

10 Commenti

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  2. Umberto scrive:

    Siete penosi! Servi di uno stato marcio e in decadenza! Figli di ignobili menefreghisti! PENOSI!

  3. mario tomasone scrive:

    Interessante. Abbiamo una evidente ulteriore dimostrazione della deriva fascista dello stato. Organizzaioni e gruppi favorevoli al regime sono benaccolti e hanno campo libero, le voci dissidenti sono invece allontanate ed emraginate, anche con la violenza. Alla faccia di sessant’anni di storia repubblicana e alla facci dei diritti costituzionali di ogni cittadino.
    Avanti così, vediamo dove andiamo a finire.

  4. AndreaD scrive:

    4 gatti e 3 bandiere…Il governo sicuramente dirà che il popolo giovanile oggi era tutto schierato con loro….

    Fate veramente pena….

  5. Stefano scrive:

    non ho parole………… Roma cerca di fare una buona protesta e voi subito strumentalizzate per i vostri interessi…. è indegno questo articolo….. cancellatelo….

    • Paola scrive:

      E la protesta “buona” sarebbe quella di alcuni privilegiati pro Gelmini che possono andare dove gli altri non possono andare perché sono contrari? Ovviamente organizzati dal governo e dal sindaco, perché sennò col cavolo che sarebbero riusciti ad entrare nella zona rossa (dovevano avvertire la polizia di farli passare, eh…). Penosi, proprio…

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  7. moby scrive:

    eccoli li studenti veri di cui tanto parla il governo….20 persone e 3 bandiere a testa!!PENOSI!

  8. Alessandro scrive:

    Riflessione: siamo proprio sicuri che questa “Giovane Università” sia una struttura liberamente usufrubile dagli studenti? E se lo è, noi abbiamo indagato su chi siano i loro affiliati? Abbiamo parlato on loro? Abbiamo capito cosa stanno facendo e perchè? Ci sembrano convinti o sono pagati? Tutte queste domande mi pare che non emergano dai commenti sin qui presenti. Facciamo attenzione alla veridicità dell’informazione, oggi più che mai. Non facciamoci distrarre da chi vuole comprare il diritto alla verità ed alla trasparenza, da qualunque direzione provenga. Credo che una delle principali cause di deriva di questo Paese sia proprio il credere alle immagini, a quello che ci viene raccontato (o meglio, venduto) come verità assoluta. Stiamo molto attenti.

  9. Federico scrive:

    a Riccardo Ragni, ma per quanto ti hanno comprato? Sei il disonore del popolo italiano, te e quegli altri “studenti” a favore della riforma.

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