Dieci falsi miti sugli incidenti stradali
18/11/2008 - NON FATE COME ‘NDONIO! – 4) I pirati della strada fanno strage di bambini. I pedoni rappresentano un nerissimo capitolo nell’analisi degli incidenti stradali. I morti sono 758, (più delle vittime del lavoro decurtate di quelle morti in incidenti stradali)
NON FATE COME ‘NDONIO! – 4) I pirati della strada fanno strage di bambini. I pedoni rappresentano un nerissimo capitolo nell’analisi degli incidenti stradali. I morti sono 758, (più delle vittime
del lavoro decurtate di quelle morti in incidenti stradali) praticamente due al giorno. Se quindi per televisione sentiamo parlare di un pedone falciato dobbiamo pensare che ce ne è stato un altro di cui non si è parlato e due il giorno prima e così via. Ma il fenomeno riguarda in minima parte i bambini (il 5% ha meno di 15 anni, il 10% meno di 30) quanto piuttosto gli anziani visto che il 50% ha più di 70 anni. 3) L’elevata velocità è la causa principale degli incidenti. Secondo le statistiche si possono imputare all’alta velocità solo il 12% degli incidenti (1 su 8). Invece le cause maggiori (rispettivamente per il 17 e il 15%) sono rappresentate dal non rispetto delle precedenze e dei semafori (da qui il valore altissimo di morti per scontri laterali) e la guida distratta (incrementata moltissimo dall’uso dei cellulari per telefonare o, come ci insegna Cassano, per inviare SMS mentre si è alla guida).
MEDIA E INVESTIMENTI – 2) La sicurezza costa moltissimi soldi. È vero il contrario, che gli incidenti, oltre al dolore per i congiunti, provocano altissimi costi sociali. La stima per il 2005 parla di 34 miliardi di euro pari a 306 euro pro capite. Un investimento che portasse ad una riduzione del solo 10% degli incidenti sarebbe pari al taglio della scuola che ha reso così impopolare la Gelmini. Tra le tante possibilità ce ne potrebbero essere una banalissima, come l’adozione, per tutte le auto dell’impianto viva voce per i cellulari (poche decine di euro per ridurre gli incidenti di quel tipo) o una molto consistente come l’incentivo a passare a un’auto più sicura e il divieto di usare quelle vecchie che non passano un certo grado della norma EURO NCAP. Si fa per l’inquinamento, si dovrebbe fare anche per la sicurezza ma si può star sicuri che l’argomento non sarà minimamente toccato nella finanziaria (se non magari per aumentare l’entità delle sanzioni). 1) Gli italiani sono dei bravi guidatori anche se indisciplinati. Non tutti gli italiani sono indisciplinati ma quasi tutti sono ignoranti. Ad esempio pochissimi sanno che da quasi
vent’anni vige l’obbligo di indossare anche le cinture posteriori così come poche mamme immaginano di appoggiare il loro piccolo a pochi centimetri da una carica esplosiva quando lo portano in braccio davanti all’airbag. In questo i media hanno un ruolo fondamentale: se oggi sappiamo sempre, ad ogni incidente, se il guidatore era ubriaco (causa questa importantissima di incidente) non si dice mai se un motociclista morto indossava il casco o se i bambini vittime dell’incidente erano assicurati ai passeggini o, come spesso accade, venivano lasciati sui sedili di dietro pronti a essere spediti come siluri contro il parabrezza in caso di frenata brusca o incidente. Visto che la tivù supplisce all’educazione suscitando tante paure collettive piacerebbe forse vedere una intervista alla mamma in lacrime per aver tenuto un bambino in braccio durante la tremenda frenata o colui che si porta per sempre il rimorso di una moglie deceduta per aver rallentato repentinamente, in autostrada, per vedere l’incidente sulla corsia opposta.













E se il minestrone viene fatto con tutte le verdure ??? Non sarà per caso che qua sia uguale ?? Mi spiego in Italia ci sono strade con segnaletica posta 20 anni prima, cantieri mai terminati, ma ci sono anche macchine che sono scatolette di latta con un motore con troppi cavalli e tanti somari alla guida………………
Abito a 20 Km dal posto di lavoro devo passare circa 7 Km in una strada a 2 corsie che ci permette di evitare una citta, fino alle 7,30 ci sono pochissimi veicoli e molto ordinati, dalle 7.30 alle 8.00 è il terrore puro.
Laltro giorno con due corsie c’erano 4 macchine appaiate, naturalmente a bordo strada sembra un cimitero, pieno di fiori, ma non sarebbe meglio partire 5 minuti prima ????
per J. Caro J, non voglio rispondere ad altri perché mi arrabbierei. Hai scritto delle cose molto giuste. La velocità è quasi sempre eccessiva e, tranne rari casi, in rapporto all’estensione della rete stradale, i limiti sono troppo alti. In realtà il codice della strada imporrebbe una velocità adeguata alla situazione, ma questo è un concetto relativo e di impossibile applicazione. È dimostrato come la mortalità di pedoni e ciclisti diminuisca drasticamente passando da 50 a 30 km/h, questa dovrebbe essere la velocità massima per i veicoli a motore (e non +10km/h come certi interpretano i limiti…) in città. E le strade extraurbane, che sono necessariamente condivise con altri utenti, dovrebbero essere portate a 50, massimo 70 se molto larghe, con l’obbligo rallentare e di lasciare almeno un metro e mezzo di spazio laterale quando si sorpassano utenti più lenti (in particolare ciclisti e pedoni).
In Francia a quanto mi risulta stanno andando in questo senso.
@giancarlo. Tutti dovrebbero essere corretti ma siccome non è così e siamo degli esseri evoluti formiamo una società che controlla, reprime e punisce chi non rispetta le regole. Questo da noi non succede ma anche in paesi più “civili” i morti ci sono lo stesso per cui non è l’unico problema. Ad esempio quanti automobilisti sanno che sul bagnato le frenate sono più lunghe? O che una mamma che porta un bimbo in braccio (lo ripeto fino alla noia perchè lo vedo ogni giorno) mette il bimbo difronte ad una carica esplosiva che si può attivare anche per una botta a 10 km/h?
@sabrina: grazie dei complimenti. Il guaio del gaudagnare è che, come ho detto, ci sarebbe tanto da guadagnare investendo in sicurezza che è stupido non farlo. E lo stato non lo fa
@rita: infatti la soluzione non è unica ma articolata. Sul fatto di partire un po’ prima non sono d’accordo: la sicurezza ci dovrebbe essere sia su una strada vuota che affollata. Generalmente però le statistiche dicono che i morti ci sono sulle strade vuote (in coda è più difficile farsi davvero male)
@giuliano. Scusami ma la tua soluzione è quella perpetrata da anni: limitare la velocità. Il post (e tanti commenti) vuole dire proprio il contrario: non ci fissiamo su questo fatto della velocità perchè non è l’unica soluzione e ce ne sono altre più semplici ed ugualmente efficaci
A mio avviso il primo problema è l’arroganza di certi automobilisti totalmente disisnteressati alla percezione del rispetto verso il prossimo.
Noto che alcun propongono di restringere o abbassare i limiti di velocità o altri che vorrebbero eliminarli.
Non ci vuole tanto a capire che in città se ci sono i 50 all’ora vanno rispettati e basta;
ed in alcune zone residenziali le zone 30 sarebbero utilissime.
Ma va detto che anche tenere limiti ridicoli su statali o extraurbane spesso è una truffa.
Intanto andrebbe abolito il margine dei 40 kmh tra scarti e percentuali varie, magari una revisione dei limiti in alto in varie situazioni,sarebbe utile piazzare una bella serie di autovelox FISSI ovunque così eviteremo i furbi per strada, i furti dei comuni sui cittadini e magari si inizierebbe a fare la distinzione tra cittadino che vuole solo guidare o il tipico b…..do menefreghista. Personalmente sono favorevole ai 150kmh in autostrada e credo che già ora non sia un problema, ma prim al’eliminazione dell’assudo scarto di 40km h
Resterebbe il dramma di eliminare quell’inciviltà da parte di tanti cittadini su vari comportamenti e se permettete,riguardo la batttuta delle sigarette, aggiungerei la questione degli indicatori di direzione; come dire: se compri un veicolo, oltre ai vari accessori in dotazione , il suddetto veicolo è dotato già di serie di indicatori di direzione da usare per indicare cambi di direzione e anche per una forma di civiltà.
Non immaginate quanto sia odioso e rischioso nelle rotonde vedere imbecilli girare senza indicare col rischio di un impatto, oppure negli incroci.
Direi: un bel foglietto con su scritto “il veicolo è dotato di indicatori di direzione”.
Personalmente, da appassionato automobilista e amante ciclista mi rendo conto che l’arroganza sia un dramma che uccide.
Oltre ad una questione di infrastrutture e non parlo di nuovi tracciati autostradali ovunque(farli dove necessario e adeguare gli attuali), ma parlo di metropolitane, perchè la metro è fantastica, tanti cittadini non vorrebbero un veicolo personale ma muoversi liberamente con vari metodi, altri cittadini, possessori di veicoli, semplicemente vorrebbero muoversi senza dover usare sempre una automobile oppure uno scooter, ed anche veri amanti di veicoli com eme, troverebbero geniale l’idea di arrivare alle porte di una città, parcheggiare comodamente ed usufruire di una veloce, comoda sicura METROPOLITANA.
Il traffico diminuirebbe, per chi non è residente si paga una bella cifra dal lunedì al venerdì per entrare in città e tutto ciò a mio avviso sarebbe un grande passo avanti.
@marblestone: no marblestone, il problema non è la velocità eccessiva, come vuole farci credere certa stampa, il problema è la velocità che la maggiorparte di noi mantiene senza rendersi conto che è eccessiva anche se è “solo” (magari…) 10km/h sopra il limite, e in certi casi anche se è al limite. Non c’è strada di città (a parte la parte centrale dei viali) dove 50km/h è una velocità prudente. Le ricerche le hanno già fatte, innumerevoli. Oltre a essere pericolosi in città i 50 sono inutili, perché non è aumentando la velocità di picco che si diminuiscono i tempi di percorrenza. Spero di non dover dimostrare il perché, visto che l’esperienza urbana e autostradale di tutti lo dimostra. Le eccezioni rappresentate da autostrade o città prive di traffico non possono essere considerate, spero questo sia ovvio!